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15.12.2021 - 15:50
Aggiornamento: 17:29

Acquarossa, il 2022 è nelle cifre nere

Via libera dal Cc al Preventivo che stima un avanzo di 28mila franchi. Approvata la proposta di un nuovo regolamento per tutelare i beni culturali

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Ti-Press
Grotti da tutelare

Via libera al Preventivo del Comune di Acquarossa che stima un leggero avanzo d’esercizio pari a 28mila franchi e il mantenimento del moltiplicatore d’imposta al 95%. Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha pure approvato il piano finanziario per il periodo 2022-2025. Un documento ritenuto importante “visto come nei prossimi anni la situazione finanziaria sarà incerta, sia per il non ancora chiaro influsso della crisi pandemica sulle finanze cantonali e comunali, sia per l’incertezza che regna sulla potenziale ripresa economica generale”. L’esecutivo, che per il futuro ipotizza la sostanziale stabilità del gettito fiscale, con un aumento limitato all’1% all’anno (circa 30mila franchi), specifica la volontà di mantenere il moltiplicatore al 95% “per evitare un ulteriore carico fiscale sui cittadini”. Il capitale proprio (circa 7,9 milioni) “rimane comunque sufficiente per assorbire gli eventuali disavanzi d’esercizio” ipotizzati per 2023 (-81’500 franchi), 2024 (-18’700) e 2025 (-27mila). “Questi – scrive ancora l’esecutivo nel messaggio – saranno da verificare anche in funzione dell’evoluzione del gettito fiscale, della tenuta del livellamento e dell’effettiva realizzazione degli investimenti previsti ma che magari non vengono realizzati”.

Un aiuto per proprietari che vogliono ristrutturare immobili storici

Il legislativo ha pure approvato la proposta di adozione del nuovo regolamento concernente i contributi in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Le nuove norme sono rivolte in particolare ai privati proprietari d’immobili che decidono di mettere mano ai propri stabili al fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico e culturale del comune. Tenendo conto del valore architettonico e artistico dei beni di loro proprietà l’impegno finanziario non è indifferente, per questo il Municipio ha deciso di adottare un regolamento che permetta di quantificare i singoli contributi comunali da elargire entro i propri limiti di delega. Per quanto riguarda i beni d’importanza cantonale è previsto un contributo del 10% della spesa effettiva, ritenuto un massimo di 60mila franchi se si tratta di chiese e oratori, mentre per gli altri monumenti il limite massimo di spesa ammonta a 10mila franchi. Quanto ai beni culturali d’importanza locale, il contributo locale previsto potrà raggiungere il 20% della spesa effettiva (comprese le prestazioni proprie), per un massimo di 10mila franchi.

Maggiore protezione per i grotti

Luce verde dal Cc pure all’istituzione di un vincolo di protezione locale per i grotti di Dongio, Marogno e Motto. Con questo vincolo i proprietari dei grotti potranno beneficiare anche di aiuti cantonali e comunali in caso di interventi di restauro.

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