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16.11.2021 - 16:28
Aggiornamento: 16:45

Quattro giorni di festa e musica popolare a Bellinzona nel 2023

Per l’evento che si terrà dal 21 al 24 settembre sono previsti circa 300 concerti di gruppi e musicisti provenienti da tutta la Svizzera

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Gruppi o musicisti interessati invitati a iscriversi (Ti-Press/Crinari)

Oltre 200 gruppi e centinaia di musicisti si esibiranno in circa 300 concerti sull’arco di quattro giorni nel centro storico di Bellinzona. Da giovedì 21 a domenica 24 settembre del 2023 si terrà infatti, per la prima volta in assoluto in Ticino, la Festa federale della musica popolare. Un evento che si svolge ogni quattro anni e che dovrebbe attirare, stando agli organizzatori, circa 100mila persone nella Turrita provenienti dal Ticino, dal resto della Svizzera e, magari, vista la vicinanza, anche dall’Italia. Questa manifestazione è stata presentata oggi, con largo anticipo, durante una conferenza stampa a Bellinzona da un lato perché la mole di lavoro per organizzarla è decisamente importante e necessita quindi di tempo. Dall’altro perché proprio da oggi i musicisti e i gruppi interessati a partecipare possono iscriversi alla Festa grazie a un formulario che si trova sul sito www.bellinzona2023.ch. La Commissione artistica selezionerà poi gli artisti che parteciperanno all’evento.

Ci si aspetta un ‘grande successo’

La prima edizione della Festa federale della musica popolare si è tenuta 50 anni fa, nel 1971, a Sargans, nel Canton San Gallo. L’ultimo appuntamento si è invece svolto nel 2019 a Crans-Montana, in Vallese. La 14esima edizione, come detto, si svolgerà a Bellinzona: «I primi contatti ci sono già stati cinque o sei anni fa, prima della aggregazione», ha affermato il sindaco Mario Branda durante l’incontro con i media. Già allora l’idea era stata accolta con «molto favore dal Municipio» e anche dopo la fusione l’entusiasmo sembra essere rimasto intatto. Infatti, «sarà un’occasione per mostrare il lato migliore della nostra città al resto della Svizzera», facendo conoscere a tutti i visitatori «le diverse forme con cui si esprime la musica popolare del nostro Paese». Insomma, se la meteo sarà favorevole, ci si aspetta un «grande successo» che permetterà di promuovere su larga scala la Turrita con i suoi castelli, il suo centro storico e le altre sue particolarità.

Numerosi palchi e un corteo stile Rabadan

Concretamente, l’evento potrà contare su quattro palchi principali che sorgeranno nell’area della stazione, in Piazza del Sole, Piazza Governo e Piazza Indipendenza, ha spiegato Nicolas Gilliet, direttore della Festa federale della musica popolare 2023. A questi si aggiungeranno una dozzina di palchi secondari posizionati nel centro storico. Inoltre, anche gli esercizi pubblici interessati avranno la possibilità di ospitare artisti durante i quattro giorni della manifestazione. Oltre alle esibizioni, per così dire, amatoriali, gruppi e musicisti potranno anche partecipare al concorso dell’Associazione svizzera della musica popolare (Asmp): ciascuna formazione sarà giudicata da una giuria di esperti. Infine, domenica 24 settembre 2023, dalle 14, si terrà un corteo sul Viale Stazione, come avviene solitamente con il Carnevale Rabadan. L’entrata all’evento sarà gratuita, in particolare grazie al sostegno della Città di Bellinzona, del Cantone e della Confederazione così come dello sponsor privato principale, ovvero BancaStato. Per sostenere la festa si potrà anche acquistare un pin (il prezzo è ancora da definire) che permetterà anch’esso di coprire i costi preventivati di circa due milioni di franchi.

PerBacco integrato nella manifestazione

A presiedere l’associazione per l’organizzazione della Festa federale della musica popolare 2023 sarà l’ex municipale e vicesindaco di Bellinzona Andrea Bersani che ha sottolineato come questa manifestazione sia poco conosciuta a Sud delle Alpi. «Questo è un peccato e la speranza è quindi quella di coinvolgere maggiormente chi propone questo genere musicale nella Svizzera italiana». È inoltre un’occasione per promuovere la Città con il suo «contesto storico-architettonico molto particolare», offrendo in questo modo «qualcosa di unico alla popolazione». A ciò va poi aggiunto che i vantaggi saranno diversi. Innanzitutto si genererà «un indotto economico per i commerci, gli esercizi pubblici e gli alberghi» della Città e della regione. Grazie ad AlpTransit, Bellinzona è più vicina al resto della Svizzera e questo permetterà anche di «promuovere il trasporto pubblico». Non da ultimo, l’evento permetterà pure di collaborare con associazioni locali, come PerBacco che solitamente organizza la Festa della vendemmia. Nel 2023 questo evento sarà infatti integrato nella Festa federale, durante la quale saranno così promossi, oltre ai prodotti culinari e gastronomici della regione, anche il mondo vitivinicolo del Catone.

‘Un ponte musicale attraverso i confini linguistici e culturali’

Alla conferenza stampa è intervenuta anche la presidente dell’Asmp Ursula Haller che ha rimarcato come questa festa sia «essenziale per sensibilizzare la popolazione sulla musica popolare». Inoltre, visto che si tratta di una prima volta per il Ticino, la manifestazione permetterà «di costruire un ponte musicale attraverso i confini linguistici e culturali», mostrando a tutti che «la Svizzera è un paese con quattro lingue, quattro culture e molta più musica popolare».

Invitato anche chi non ama la musica popolare

La madrina della Festa sarà Carla Norghauer, voce molto nota della radiotelevisione pubblica della Svizzera italiana, che negli anni è stata (e lo è ancora) molto vicina alla cultura popolare. «Sarà bellissimo», ha assicurato, invitando tutti a essere presenti, anche chi «non è un amante della musica popolare» che, in ogni caso, «fa parte della nostra storia, delle nostre radici».

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