PHI Flyers
1
TB Lightning
7
fine
(0-2 : 0-3 : 1-2)
COB Jackets
6
SJ Sharks
4
fine
(1-1 : 2-2 : 3-1)
NY Islanders
1
CHI Blackhawks
1
2. tempo
(0-1 : 1-0)
WIN Jets
1
TOR Leafs
1
1. tempo
(1-1)
EDM Oilers
0
LA Kings
2
2. tempo
(0-1 : 0-1)
VEGAS Knights
CAL Flames
04:00
 
affreschi-riscoperti-e-un-nuovo-altare-nella-chiesa-di-cresciano
Il presbiterio con il nuovo altare nel quale è stato incorporato un paliotto di scagliola
+3
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
7 ore

Mercatino di Santa Lucia a Massagno

Al via la 37esima edizione sabato 11 dicembre. Coinvolte numerose associazioni locali
Ticino
7 ore

Agricoltura e pandemia: ‘Il settore ha saputo adattarsi’

Si è tenuta ieri la Camera cantonale. Grandi predatori e allevamento intensivo i temi più sentiti
Mendrisiotto
9 ore

Il Mendrisiotto piange Sergio Pescia

Figura del mondo culturale della regione, per trent’anni è stato alla guida del Museo della civiltà contadina di Stabio
Luganese
9 ore

Traffico di droga Italia-Albania-Lugano, 11 arresti

In manette il titolare di una società di trasporto merci con sede in città. Inchiesta condotta con la Divisione criminalità economica di Lugano
Locarnese
9 ore

Alzheimer, si riunisce il gruppo di auto aiuto Locarno

L’appuntamento è per il 9 dicembre nella sede Atte
Locarnese
10 ore

Montedato, concerto d’Avvento

Con il gruppo vocale spontaneo ‘VisagnoCanta’
Locarnese
10 ore

Riazzino, Karl Marx nel XXI secolo

‘Orizzonti filosofici’ ospita Sebastiano Maffettone
Luganese
10 ore

Rave party clandestino fino alle 8 nei boschi di Pura

Allertata la polizia di Lugano arrivata alle 3 quando la musica era spenta, così la pattuglia è rientrata in sede. Notte insonne per molti abitanti
Locarnese
10 ore

Associazione artigiani Vallemaggia, fondi per le bancarelle

Lanciato un appello per raccogliere la cifra che servirà a sostituire le strutture destinate ai mercatini
Bellinzonese
10 ore

Giubiasco, un calendario degli eventi natalizi

Tre appuntamenti organizzati dalla locale Associazione di quartiere e Società dei commercianti
Bellinzonese
10 ore

Film per famiglie in Leventina

Domenica 12 dicembre alle 17 al cinema ad Airolo
Locarnese
10 ore

Losone, modine per la nuova casa comunale

All’albo la domanda di costruzione per il progetto da 13,2 milioni di franchi
Locarnese
11 ore

Riprese locarnesi per il documentario su Patricia Highsmith

La troupe sta girando alla Cà di Ferro di Minusio
Grigioni
11 ore

San Bernardino: due persone ferite in un incidente

Il conducente ha perso il controllo dell’auto uscendo di strada e terminando la corsa in una scarpata
Locarnese
11 ore

Locarno, il San Nicolao ‘tinto di blu’ è tornato

Il tradizionale evento, giunto alla sua quindicesima edizione, ha coinvolto i bimbi di coloro che lavorano nel Salva
Mendrisiotto
11 ore

Mezzana, riconoscimenti per l’azienda agraria cantonale

I vini prodotti hanno conquistato diverse medaglie a livello nazionale, anche all’importante ‘Grand Prix du Vin Suisse’
Bellinzonese
 
12.09.2021 - 20:460
Aggiornamento : 23.09.2021 - 10:56

Affreschi riscoperti e un nuovo altare nella chiesa di Cresciano

I lavori di restauro iniziati circa 5 anni fa e costati oltre 500mila franchi sono terminati. L’inaugurazione si svolgerà domenica 26 settembre.

Dopo oltre cinque anni e un investimento di oltre 500mila franchi si sono finalmente conclusi i lavori di restauro della chiesa parrocchiale di San Vincenzo a Cresciano. Lavori, durante i quali non sono mancate le sorprese, come la scoperta di una tomba contenente uno scheletro umano e di frammenti di affreschi appartenenti alla chiesa antecedente a quella attuale. Per quanto riguarda la chiesa odierna, i lavori prevedevano inizialmente di sostituire la pavimentazione datata, ma in seguito alla consultazione dell’archivio parrocchiale è emerso che sulle pareti erano presenti affreschi che sono stati coperti negli anni 50. Il restauro ha quindi permesso di portare nuovamente alla luce queste pitture. Inoltre, è anche stato integrato in un nuovo altare un paliotto di scagliola ritrovato nella chiesa in pessimo stato. Nuovo altare che sarà consacrato dal Vescovo Valerio Lazzeri domenica 26 settembre in occasione della cerimonia di inaugurazione.

Testimonianze del passato riportate alla luce

«È stata un’esperienza molto arricchente, anche grazie alla possibilità di consultare l’archivio parrocchiale nell’ambito delle ricerche storiche in vista della ristrutturazione della chiesa», afferma a ‘laRegione’ Gregorio Genini, presidente del Consiglio parrocchiale. Infatti, la consultazione di questi documenti ha permesso di capire come si presentava la chiesa in passato: «Fino agli anni 50 le pareti erano decorate con affreschi risalenti al XVI secolo che in seguito sono stati ricoperti di bianco e quindi nascosti. Dalle analisi è poi emerso che le pitture erano ancora in buono stato e abbiamo quindi deciso di restaurarle». Inizialmente i lavori prevedevano solo un piccolo intervento alla pavimentazione del presbiterio, in particolare a causa dei gradini in pessimo stato che erano diventati potenzialmente pericolosi. Ma le ricerche storiche hanno poi permesso di fare molto di più, ovvero riportare alla luce le testimonianze riportate negli affreschi. Affreschi realizzati «da artisti arrivati in una piccola comunità come Cresciano, facendo sì che una chiesa in valle avesse un aspetto artistico importante». Insomma, ora «la chiesa di San Vincenzo è completamente cambiata e ha acquisito un valore aggiunto sicuramente a livello visivo e artistico». Concretamente, il restauro ha permesso di recuperare l’apparato decorativo del presbiterio, così come quello dell’arco trionfale e del sottarco. Anche nelle due cappelle laterali, i lavori hanno permesso di restituire la qualità originaria sia degli stucchi che dei dipinti. Sono inoltre stati restaurati sia l’altare maggiore, sia il crocifisso ligneo. Infine, i nuovi pavimenti sono stati realizzati in granito locale di Cresciano, arricchito con decorazioni in gneiss di Bodio, più scuro.

Affreschi della chiesa precedente da ricostruire

Proprio i lavori riguardanti la pavimentazione avevano già fatto discutere all’inizio dell’anno scorso quando poco dopo l’avvio del cantiere sono stati rinvenuti dei reperti archeologici. Erano infatti emersi alcuni resti della chiesa precedente, sopra la quale è stata costruita quella attuale, più grande. Concretamente, sono stati trovati frammenti di muri affrescati e, in una tomba (in questo luogo sorgeva anche un cimitero) uno scheletro non intatto ma ben conservato di una donna tra i 20 e i 25 anni che è stata soprannominata Vincenzina in onore del santo patrono della chiesa. «Al momento i reperti si trovano negli archivi del Servizio di archeologia dell’Ufficio dei beni culturali», spiega Genini. «Stanno effettuando degli approfondimenti per capire se è possibile ricostruire anche solo parzialmente gli affreschi dell’antica chiesa romanica, grazie ai frammenti ritrovati. Contiamo sul fatto di ricevere degli aggiornamenti, così da poterli presentare in occasione dell’inaugurazione del 26 settembre».

Pulendo è emerso un vecchio paliotto, poi inglobato nel nuovo altare

Un’occasione durante la quale verrà anche celebrata la Santa messa di dedicazione del nuovo altare nel quale è stato inglobato un paliotto di scagliola ritrovato un po’ per caso: «Era stato ubicato in un punto nascosto della chiesa, ricoperto con una tavola di legno e utilizzato come mensola», rileva Genini. «Un giorno, pulendolo, sono emerse le decorazioni e ci siamo accorti che si trattava di un oggetto di valore». Il manufatto dallo sfondo nero al cui centro si trova la corona con le palme incrociate che rappresenta il martirio di San Vincenzo, è quindi stato restaurato e reimpiegato come frontale della nuova mensa. Il martirio del Santo patrono viene ripreso pure nell’iconografia del nuovo ambone.

‘Una cerimonia che si vede una sola volta nella vita’

Il 26 settembre, oltre alla consacrazione del nuovo altare («la principale novità»), saranno anche deposte delle reliquie di San Vincenzo in un piccolo vano nella pavimentazione assieme a un decreto del Vescovo e il tutto sarà poi sigillato. Si tratterà insomma di «una cerimonia che si vede una sola volta nella vita e che potrà quindi anche essere interessante per chi non crede», sottolinea Genini. Cerimonia – a cui seguirà un aperitivo nel rispetto delle normative Covid vigenti – alla quale saranno presenti anche parroci locali, l’architetto Gabriele Geronzi e altre autorità tra cui il sindaco di Riviera Alberto Pellanda. Infatti, «anche il Comune, al pari del Cantone, ha contribuito in modo importante a questo investimento», conclude Genini, ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto i lavori di restauro.

Guarda tutte le 7 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved