riale-fossato-a-giubiasco-l-mps-chiede-chiarezza
L'asilo Palasio invaso da acqua e fango lo scorso 7 agosto (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
13 min

Procuratori pubblici, non è solo una questione di numeri

‘L’indipendenza è oggi insidiata da quello che qualcuno ha già descritto come il rischio della “socializzazione dei procedimenti”
Mendrisiotto
3 ore

A caccia di Pfos nella falda idrica. Fuori norma? Il Prà Tiro

Tracce dei composti della famiglia delle sostanze perfluoroalchiliche emerse nel 19% dei campioni nel cantone. A Chiasso si continua a investigare
Ticino
3 ore

Scuola, superamento dei livelli: l’emendamento domani in governo

Giorni cruciali per il destino della sperimentazione proposta dal Decs dopo il rapporto sulla consultazione. La politica discute. Il Ppd apre la porta
Locarnese
3 ore

Il (nuovo) Fevi pubblico-privato e l’ente autonomo Eventi

Grandi manovre attorno alla futura struttura, che sarà ricostruita e gestita in rete assieme agli altri spazi per il segmento congressuale (e non solo)
Bellinzonese
11 ore

Antenna 5G nel camping? A Gudo opposizione collettiva e firme

I vicini chiedono alla Città di Bellinzona e al Cantone di evitare lo ‘sfregio’. Intanto le tre compagnie hanno impugnato la variante di Pr con un ricorso
Locarnese
12 ore

Locarno, ‘non vedevo mia figlia da mesi’

Un papà in attesa di un appuntamento a Casa Santa Elisabetta. ‘Tantissime richieste in tutto il cantone. Ci siamo adoperati per migliorare il servizio’
Ticino
13 ore

Eruzione Tonga, il ‘suono’ dell’esplosione anche in Ticino

Non solo i barometri hanno registrato un’oscillazione importante, anche i sensori infrasuoni hanno captato le onde causate dal vulcano
Luganese
13 ore

Barbengo: al voto la nuova palestra delle Medie

Il Gran Consiglio si esprimerà settimana prossima sul prefabbricato che sostituirà quella provvisoria eretta nel 2011, dopo l’incendio doloso del 2010
Ticino
13 ore

Videogiochi, la Global Game Jam torna in Ticino

L’evento è dedicato in particolare a programmatori, illustratori, grafici e musicisti e in generale a tutti gli appassionati
Luganese
14 ore

Medio Vedeggio, ‘nessuna pressione sul personale per il vaccino’

Il direttore della casa anziani Stella Maris risponde alle accuse. ‘Non sono vaccinato ma non sto facendo nulla di illegale’
Bellinzonese
14 ore

La Scuola moderna di musica suona per il villaggio Neve Shalom

Evento a Bellinzona in occasione della Giornata della memoria organizzato in collaborazione con la Fondazione Federica Spitzer
Ticino
14 ore

Parco veicoli più efficiente grazie al sistema bonus-malus

Il gettito delle imposte di circolazione è previsto stabile per quest’anno. In costante e rapida crescita i mezzi elettrici o ibridi plug-in
08.09.2021 - 12:470
Aggiornamento : 16:48

Riale Fossato a Giubiasco, l’Mps chiede chiarezza

Municipio di Bellinzona interpellato sui lavori di premunizione svolti in passato, in particolare dopo l’alluvione del 2008

a cura de laRegione

Dopo il cedimento di una vasca di contenimento del riale Fossato a Giubiasco – a causa del nubifragio abbattutosi sul Bellinzonese il 7 agosto scorso – nei pressi della Scuola dell'infanzia Palasio invasa da acqua e fango e quindi resa inaccessibile per diversi mesi, l'Mps in un'interpellanza al Municipio di Bellinzona chiede chiarezza sui lavori di premunizioni che sono stati eseguiti in passato. Lavori che erano stati programmati a seguito dei danni causati da un alluvione molto simile avvenuta nel luglio del 2008. Già allora il riale in questione era esondato invadendo il nucleo del Palasio e causando danni ad almeno cinque abitazioni e all'asilo comunale.

Il Consiglio di Stato aveva quindi licenziato un messaggio che prevedeva un credito per il sussidio di opere di sistemazione dei corsi d'acqua in diverse zone del cantone. Per il riale Fossato (e Vallascia) era stato chiesto un contributo di oltre 3 milioni di franchi per garantire maggiore sicurezza, adeguando le camere di raccolta e rialzando le arginature a valle. L'allora Municipio dell'ex Comune di Giubiasco aveva quindi a sua volta licenziato un messaggio per mettere in sicurezza gran parte dell'abitato, una misura ritenuta “indispensabile”. L'esecutivo affermava infatti che “le alluvioni del luglio 2008 hanno mostrato chiaramente il limite delle opere di contenimento, confrontate alla pericolosità dei due riali Vallascia e Fossato”. Concretamente si prevedeva quindi: l’innalzamento di parte dei muri d’argine con un franco bordo di un metro; la riprofilatura di parte del selciato di fondo con il duplice scopo di sistemare zone danneggiate e aumentare la scorrevolezza di fondo che aumenta direttamente la portata idraulica; la fugatura e/o sistemazione di parte dei muri d’argine anch’essi danneggiati o in uno stato di manutenzione tale che un prossimo evento avrebbe potuto causarne il danneggiamento; e un intervento specifico localizzato in corrispondenza dei ponticelli per abbassare il fondo e permettere il deflusso, con un franco bordo incrementato a 1,5 metri. L'Mps chiede quindi al Municipio di Bellinzona a quanto sono ammontati i costi dei lavori di premunizione e se questi ultimi sono stati ridimensionati. Inoltre, se effettivamente sono stati ridimensionati, i consiglieri comunali Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi chiedono da chi è stata presa tale decisione e sulla base di quale indicazione tecnica. Infatti, nell'allora Consiglio comunale di Giubiasco non era stato esclusa l'applicazione di misure meno imponenti e onerose, visto anche il contributo di miglioria (“quanto è stato l'importo incassato”?) che sarebbe stato richiesto agli abitanti del comprensorio. A ciò va poi aggiunto che una dozzina di anni fa a Giubiasco per le opere pubbliche si faceva capo a un mandato esterno all'ingegnere Mauro Rezzonico. E attualmente Rezzonico dirige, ad interim, il settore opere pubbliche del Comune di Bellinzona “e dunque anche la gestione dei danni della nuova alluvione, che grazie ai lavori da lui proposti una decina d’anni fa, non avrebbero più dovuto capitare”. L'Mps chiede quindi “quale compito ha svolto (in modo dettagliato e preciso) il signor Mauro Rezzonico nei lavori di premunizione e miglioria del riale Fossato”.

Dopo l'alluvione del 2008 a livello cantonale si chiedeva anche un credito di 400mila franchi per implementare un sistema di preallarme e allarme in caso di pericoli naturali. L'Mps domanda dunque all'esecutivo bellinzonese se un tale sistema è stato installato per il riale Fossato. Il Movimento per il socialismo chiede poi lumi sul fatto che nel 2014, nell'ambito dell'ampliamento della Scuola dell'infanzia Palasio, le autorità non avevano preso in considerazione il possibile rischio legato alla presenza del riale Fossato nelle vicinanze. Infine, il municipale Henrik Bang aveva affermato che nei giorni precedenti all’alluvione del 7 agosto “nella vasca di incanalamento del Palasio vi era del legname”, aggiungendo che si trattava di una quantità minima. L'Mps vorrebbe quindi sapere a quanto ammontava, perché non si è provveduto a togliere questo legname, e chi ha deciso di non procedere alla rimozione.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved