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Autorizzazione di volo entro la fine dell'anno (Ti-Press)
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laR
 
27.08.2021 - 05:30
Aggiornamento: 15:34

Il Polo aviatorio di Lodrino è già overbooked

Tutti gli spazi disponibili sono stati affittati ad aziende che svolgono attività nell’ambito dei droni. Si sta pensando un ampliamento dell'offerta

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Sta decisamente suscitando molto interesse il Polo tecnologico dell’aviazione della Riviera (Pavir). «Tutti gli spazi disponibili all’aerodromo di Lodrino sono già stati affittati ad aziende che svolgono attività nell’ambito dei droni», conferma a ‘laRegione’ Alberto Pellanda, sindaco di Riviera. E, sull’onda del giustificato entusiasmo, si sta già pensando di ampliare l’offerta di attività «portando a termine la procedura tuttora in corso di variante di piano regolatore per permettere l’edificazione di nuovi edifici occupabili da altre start-up o aziende interessate a insediarsi nell’area aeroportuale». Un trend positivo – che può contare sull’importante sostegno e lavoro di promozione svolto dall’associazione Swiss Drone Base Camp (Sdbc) – da cogliere ‘al volo’ che permetterà di «generare posti di lavoro, a beneficio di tutto il territorio. Che è anche l’obiettivo principale di questo progetto».

A disposizione parte del magazzino comunale

Progetto che, ricordiamo, ha preso slancio nel maggio del 2020, quando il Gran Consiglio ha approvato il credito di 3 milioni di franchi per il finanziamento delle opere infrastrutturali. Questo credito ha, tra l’altro, permesso di ristrutturare la torre di controllo per permettere l’insediamento di uffici. Visto il grande interesse (già lo scorso maggio una settantina di ditte si erano dette disposte a collaborare con Sdbc) ora questi uffici sono già occupati da «sei aziende che hanno espresso l’intenzione di assumere manodopera locale», sottolinea Pellanda. Nella torre di controllo si svolgeranno principalmente attività amministrative e di ricerca, mentre per la parte pratica «abbiamo anche dato in affitto una parte del magazzino comunale, che si trova nelle immediate vicinanze dell’aeroporto, da utilizzare come deposito o come piccola officina». Quante persone esattamente saranno assunte dipenderà dallo sviluppo che avranno queste imprese. In ogni caso «il Municipio verificherà che siano corrisposti salari dignitosi e rispettosi della nostra realtà».

Previsto un nuovo sito a Iragna

Per quanto riguarda il futuro, oltre a prevedere un possibile ampliamento degli spazi a disposizione per altre aziende nell’area aeroportuale, è pure previsto un nuovo sito dedicato ai droni a Iragna: «È stata infatti approvata una variante di Piano regolatore che permette lo sfruttamento di uno spazio interno a uno stabile per eseguire test». Il sindaco di Riviera segnala inoltre «che prossimamente il Municipio presenterà un Messaggio che prevede la richiesta di un credito per la realizzazione di opere per lo smaltimento delle acque e per la costruzione di una nuova area di lavaggio dei velivoli».

La concessione arriverà nei prossimi mesi

Va poi detto che per il momento i droni non possono ancora volare nei cieli sopra Lodrino. Infatti, la Riviera Airport Sa – società al 100% in mani pubbliche creata nell’aprile 2020 con lo scopo di convertire l’aeroporto da militare a civile – non ha ancora ricevuto la concessione da parte della Confederazione per gestire le infrastrutture logistiche e operative del Pavir. Tuttavia, non manca molto e presto le aziende che si sono insediate potranno dunque partire con le loro attività al 100%. Infatti, «l’autorizzazione di volo per i droni arriverà nei prossimi mesi (al più tardi entro la fine dell’anno) assieme alla concessione», assicura Pellanda.

‘L’entusiasmo ha aiutato a stimolare l’interesse’

Insomma, a differenza di altre aree industriali in Ticino, a Lodrino si sta andando nella direzione che tutti auspicavano. «Ero fiducioso, così come tutto il Municipio e il Consiglio comunale», rileva il sindaco di Riviera. «E questo modo di pensare positivo, l’entusiasmo, ha verosimilmente aiutato a stimolare l’interesse delle aziende». Lo dimostra ad esempio il fatto che le due imprese già presenti sull’area aeroportuale che si occupano di elicotteri (Heli-Tv e Karen) avevano già segnalato l’intenzione di ampliarsi. Infatti l’intenzione è anche quella di permettere l’insediamento di ditte non per forza legate ai droni. In ogni caso sono però proprio le attività legate a questi velivoli telecomandati a rappresentare un grande atout: «Nel futuro i droni avranno un ruolo sempre maggiore in tutta la società. Inoltre, Lodrino è il primo aerodromo che sta per ottenere una licenza per far volare questi velivoli nello spazio aereo aeroportuale, attività normalmente vietata. Si tratta quindi di una occasione ideale per un’azienda che vuole puntare su questo settore». A ciò va poi aggiunto il ruolo fondamentale della Sdbc, primo centro di competenza dell’Innovation Park Ticino, un progetto sviluppato dalla fondazione Agire su mandato del Cantone che mira a creare una piattaforma per la collaborazione di ricercatori, aziende hi-tech e startup.

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