ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
38 min

Protezione civile Lugano Città, un altro anno in prima linea

Anche nel 2022 i giorni di servizio sono stati largamente di più di quelli del triennio 2018-20, seppur un po’ meno rispetto al 2021
Mendrisiotto
50 min

A Chiasso la quarta edizione del torneo cantonale di burraco

La competizione è stata vinta dalla coppia formata da Lina Pizzi e Silvana Polonara. L’evento ha visto la partecipazione di 24 coppie di giocatori.
Grigioni
2 ore

Frana in Val Calanca: ‘Non si può continuare a sfidare la sorte’

Per la vicesindaca di Buseno Rosanna Spagnolatti è necessario individuare una soluzione per una zona già toccata in passato da scoscendimenti
Mendrisiotto
2 ore

Breggia cambia il progetto per l’ex Osteria del sole

Il Municipio ha presentato una nuova domanda di costruzione, che al contrario della precedente, prevede la demolizione integrale della struttura
Gallery
Ticino
2 ore

Nel weekend la Svizzera italiana s’è messa il suo abito bianco

Trenta centimetri a San Bernardino, venti a 1’400 metri di quota: la neve ha fatto capolino anche a Sud del San Gottardo. Disagi contenuti sulle strade
Locarnese
2 ore

Locarno, riflessione sul volontariato

La Città propone una conferenza a Palazzo Marcacci
Locarnese
3 ore

Andrea Fazioli ospite alla Biblioteca di Aurigeno

Presenterà la sua opera più recente: Le strade oscure
Locarnese
3 ore

Muralto, la partita su grande schermo

Una proposta abbinata a un aperitivo al Bar Incontro
Locarnese
3 ore

Locarno, aperitivo del Plr

Appuntamento prenatalizio con la Sezione cittadina del Partito liberale radicale
Ticino
4 ore

Il 25 dicembre Gas stacca definitivamente la spina

La testata web indipendente di controinformazione, nata in scia al cartaceo Diavolo, annuncia la sua prossima chiusura
Bellinzonese
4 ore

Biasca, il nuovo corso del Carnevale inizia... dal Natale

Il rinnovato comitato propone una serie di eventi nel mese di dicembre
Mendrisiotto
4 ore

Morbio Inferiore, il cenacolo del movimento sacerdotale

Appuntamento nel pomeriggio di sabato 10 dicembre nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli
Bellinzonese
5 ore

Area Tir a Giornico, successo di pubblico per le porte aperte

Sabato la popolazione ha potuto scoprire gli spazi del nuovo Centro di controllo dei veicoli pesanti
Grigioni
6 ore

Val Calanca isolata: ‘Ci vorranno giorni per liberare la strada’

Si annuncia lunga l’operazione di sgombero della frana caduta questa mattina sulla strada cantonale tra Castaneda e Buseno. Nessun ferito, ingenti i danni
Gallery
Grigioni
9 ore

Frana in Calanca, valle isolata a nord del bivio per Castaneda

Strada chiusa in entrambe le direzioni a causa di un grosso scoscendimento che si è verificato stamane alle 6.30
Gallery
Locarnese
1 gior

Riazzino, inaugurata la nuova sede logistica del Soccorso alpino

La struttura, che fungerà da magazzino e autorimessa, completa la capillare rete di strutture di copertura del territorio. L’anno prossimo il 50esimo
laR
 
07.07.2021 - 05:30
Aggiornamento: 11:04

Capanna Cremorasco, ristrutturazione bloccata da un ricorso

Il patriziato di Camorino, proprietario dello stabile, non rinuncia al progetto ma torna alla carica e a ottobre l'assemblea rivoterà sul credito

capanna-cremorasco-ristrutturazione-bloccata-da-un-ricorso
Kevin Cescotta

Un ricorso blocca la ristrutturazione della capanna Cremorasco sui monti di Camorino ma il locale patriziato non intende rinunciare al progetto e torna alla carica. «È vero, abbiamo commesso alcuni errori formali – riconosce Pietro Ghisletta, presidente del patriziato di Camorino – ma non ci sentiamo di certo nel totale torto visto che nelle precedenti gestioni del patriziato il senso di appartenenza e volontariato sovrastavano la burocrazia e forse, se certe energie impiegate per allestire un ricorso, fossero state investite per il patriziato sarebbero state più utili. Ma non rimaniamo con le mani in mano, in autunno l’assemblea patriziale sarà chiamata a rivotare sul medesimo progetto e auspichiamo di poter in seguito iniziare con i lavori, fiduciosi anche del fatto di avere a disposizione tutti i mezzi finanziari necessari». La capanna necessita di importanti lavori di manutenzione e il patriziato, proprietario dell’edificio, si è mobilitato in questi ultimi quattro anni nella ricerca di fondi per poter sostenere finanziariamente le opere, quantificate in 233mila franchi. Fondi che sono stati raccolti, grazie ai sussidi che sono stati concessi dal Comune di Bellinzona (20mila franchi a fondo perso), dall’Ufficio per lo sviluppo economico (92mila franchi), dall’Aiuto al fondo patriziale (60mila), dalla Pro Camorino (30mila a fondo perso e 20mila a tasso agevolato). A carico del patriziato rimangono 15mila franchi, di cui 4mila di spese legali sostenute finora. Una raccolta fondi andata a buon fine, il principale scoglio sembrava dunque essere superato. Ma il 3 febbraio 2020 un membro dello stesso patriziato interpone ricorso in Consiglio di Stato contro le decisioni del 3 dicembre 2019 dell’Assemblea patriziale di Camorino che aveva approvato lo stanziamento del credito per la ristrutturazione completa della capanna.

La sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 28 aprile accoglie il ricorso riconoscendo errori formali commessi dall’Ufficio patriziale e dalla sua Commissione della gestione di allora. In particolare la Commissione della gestione ha sbagliato la data di un rapporto: “trattasi di una chiara violazione di una formalità essenziale, la cui conseguenza è l’annullamento dell’avversata decisione assembleare patriziale”, si legge nelle motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato. Il 26 novembre 2019 infatti, la Commissione ha trasmesso all’Ufficio patriziale una prima versione datata 25 novembre 2019 del suo rapporto senza però le firme dei suoi membri. Dopo richiesta del presidente del patriziato Pietro Ghisletta di procedere ad alcune modifiche, la Commissione ha proceduto ad allestire una nuova versione del rapporto. Ritenendo non mutata la sostanza del contenuto, è stata però mantenuta la data del 25 novembre 2019, e la nuova versione del rapporto, firmata da tutti e tre i membri della Commissione della gestione, è stata consegnata al Presidente dell’Ufficio patriziale il giorno dei lavori assembleari (3 dicembre 2019). È stata la versione consegnata il 3 dicembre 2019 a essere letta ai cittadini patrizi presenti in seduta. “Appare manifesta la violazione del termine di sette giorni per il deposito del rapporto della Commissione della gestione, poco importa che tra la prima e la seconda versione del documento non vi siano state sostanziali modifiche”, si legge nella sentenza del Governo. “Determinante è per contro il fatto che, nei termini di legge, ai cittadini patrizi non è stata data la possibilità di esaminare preventivamente il rapporto commissionale poi letto durante i lavori assembleari che, oltre a essere obbligatorio, ha quale scopo di approfondire l’oggetto così da permettere poi ai cittadini patrizi in seduta plenaria di potersi determinare con la necessaria cognizione di causa”, viene spiegato nella sentenza.

Il progetto di ammodernamento della capanna ha subìto una battuta d’arresto che però non sembra scoraggiare l’Ufficio patriziale di Camorino che proprio nelle scorse settimane ha scritto al ricorrente comunicandogli di accettare la decisione di prima istanza per due motivi. In primo luogo perché non vogliono ulteriormente rallentare i lavori e quindi intendono riproporre già a ottobre all’Assemblea patriziale il messaggio uguale al precedente “visto che il ricorso non contempla nessuna nota in merito al progetto”, viene spiegato nella lettera recapitata all’oppositore. Inoltre “non desideriamo investire in cause legali ulteriori risorse finanziarie, peraltro preziose per il patriziato e per rispetto dei patrizi che con molta generosità ci sostengono”. L’Ufficio patriziale invita inoltre il ricorrente a intraprendere la via del dialogo costruttivo “sempre nell’unico interesse del nostro patriziato”. Pietro Ghisletta spiega che in questi ultimi quattro anni il patriziato si è attivato nella raccolta fondi «e da un patriziato che faceva fatica a stare a galla, oggi disponiamo di una certa liquidità che ci permette di apportare i lavori alla capanna». E gli interventi di manutenzione e sistemazione da eseguire non mancano; si parte dalla sostituzione del tetto (attualmente ci sono infiltrazioni d’acqua), alla sistemazione dei muri interni e delle canne fumarie. È necessaria inoltre la sostituzione della stufa a legna esistente, della porta d’entrata e delle porte interne; il rifacimento del bagno e la sostituzione di apparecchi sanitari; la sostituzione della cucina e il rifacimento dell’impianto elettrico e dell’impianto a gas per l’acqua calda. «Questo ricorso ha rallentato i lavori ma non ci perdiamo d’animo: il ricorrente ha soltanto rinviato il progetto», conclude il presidente del patriziato.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved