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laR
 
19.07.2021 - 05:20
Aggiornamento: 12:02

Un giovane cantante di Claro si butta nel mondo della musica

Il 19enne Michel Steyaert lo scorso novembre ha pubblicato su Youtube una canzone che in meno di un mese ha raggiunto le 10mila visualizzazioni

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Ha iniziato a suonare la chitarra a 4 anni

«Spero che la gente continui ad ascoltarmi e si identifichi con quello che sente». Il sogno del 19enne musicista Michel Steyaert sembra banale, ma nel contesto di un’industria musicale sempre più orientata alla fama esagerata, ai milioni di clic su internet e ai soldi, questa speranza può essere vista come molto genuina. Il giovane di Claro si è buttato solo recentemente in questo mondo sicuramente non semplice, ma ha già avuto un discreto successo, tanto da collaborare attualmente con la casa discografica torinese Rkh. Collaborazione che è andata in porto dopo che lo scorso novembre Michel Steyaert ha pubblicato la sua seconda canzone, dal titolo ‘Ricordati’, con la quale «in meno di un mese sono arrivato alle 10mila visualizzazioni su Youtube», sottolinea a ‘laRegione’.

Il 19enne di Claro si è avvicinato alla musica «già da piccolissimo: mia madre suonava la chitarra e mio padre ascoltava tanta musica in casa. A circa quattro anni ho così cominciato, inizialmente per gioco, a suonare la chitarra anch’io». In seguito si è immerso sempre di più nella musica imparando a suonare altri strumenti come la batteria o il pianoforte e poi prendendo lezioni di canto. Insomma, «ho sempre avuto un lato artistico che i miei genitori mi hanno permesso di coltivare».

In ogni caso quello della musica è un mondo difficile nel quale non è facile decidere di buttarsi: «Ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni tra i 14 e i 16 anni e le facevo ascoltare molto a mia zia Judith Emeline», una cantante inglese di origini giamaicane conosciuta in Ticino che spazia tra vari generi come blues, gospel, jazz e pop. «Lei mi ha sempre detto ‘buttati’, spingendomi a provare questo percorso». A tutto ciò va poi aggiunto che Michel Steyaert ha avuto «la fortuna di avere l’orecchio assoluto», ovvero la capacità di identificare con l’udito determinate note o la composizione della musica senza l’ausilio di uno strumento di riferimento. «Un dono che ora cerco di far fruttare al meglio».

Così, una volta terminato il suo apprendistato di impiegato di commercio, ha pensato «che era giunto il momento per provarci e a ottobre è uscita la mia prima canzone»: ‘Con te’ che è stata realizzata con il noto chitarrista ticinese Lupo Lupazzi. «Abbiamo scritto assieme la canzone e l’abbiamo registrata in studio. Il brano successivo, invece, l’ho scritto e composto completamente da solo. Mi sono così accorto che il pubblico apprezza la mia musica e quindi ho deciso di continuare su questa strada». Una strada diventata un po’ meno ripida anche grazie al «trampolino di lancio» rappresentato dal brano ‘Ricordati’ che ha generato l’interesse nei confronti del giovane artista da parte della casa discografica Rkh.

Aspettando il primo concerto dal vivo

In realtà non sembrerebbe proprio il periodo più opportuno per buttarsi, viste le restrizioni legate alla pandemia che hanno certamente condizionato gli artisti in tutto il mondo. Michel Steyaert cerca però di vedere il bicchiere mezzo pieno: nonostante non sia per lui ancora stato possibile esibirsi dal vivo, «questo periodo mi ha aiutato a scrivere tante canzoni. Alcune le ho già pubblicate, mentre altre le diffonderò prossimamente. Ora fino a settembre starò fermo, anche perché a metà luglio partirò per fare militare. Poi, però, spero di partire in quinta a settembre. Magari anche con qualche live». Concerti live che rappresentano la linfa vitale per ogni artista: «Spero di poter iniziare il più presto possibile. Intanto, utilizzerò questo periodo per prepararmi al meglio a questa occasione». In questo senso la pandemia può anche essere vista come un vantaggio: «Ho tempo per crescere e arrivare preparato sul palco al primo concerto dal vivo».

Michel Steyaert fa musica pop. Ma c’è in particolare qualche artista a cui si ispira? «Non direi, anche perché non ho un cantante o un gruppo preferito». Nel corso degli anni gli è stato infatti consigliato più volte di ampliare i suoi orizzonti musicali: in questo modo «cerco di prendere un po’ di spunti da tutto e tutti». In ogni caso anche il 19enne di Claro ascolta o ha ascoltato certi artisti più che altri. «Quando ero adolescente ascoltavo tantissimo Fedez e quando pubblica qualcosa di nuovo, mi interesso ancora oggi. Attualmente, invece, sto ascoltando molto Gazzelle», un cantautore pop italiano. «Molti mi dicono che assomiglio un po’ a Ultimo ed effettivamente è vero». In ogni caso «voglio essere me stesso e non assomigliare a qualcuno», precisa il giovane artista. Una certezza però c’è: il suo genere musicale è il pop. «Non mi vedrò mai con una chitarra elettrica e i capelli lunghi a cantare rock», conclude sorridendo Michel Steyaert.

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