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04.05.2021 - 13:18
Aggiornamento: 15:51

In aula per i disordini della Valascia

Da questa mattina quattro tifosi sono alla sbarra per i tafferugli avvenuti a margine di Ambrì-Losanna nel pomeriggio del 14 gennaio 2018

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I disordini sono avvenuti prima e dopo la partita del 14 gennaio 2018 (Ti-Press)

Si è aperto questa mattina il processo a carico di quattro tifosi coinvolti nei disordini avvenuti alla Valascia nel pomeriggio del 14 gennaio 2018. Importante il dispiegamento di polizia schierato all’ingresso e nell'atrio del Palazzo di giustizia di Lugano. 

Gli imputati – due ticinesi e due residenti oltre Gottardo, di cui tre tifosi dell’Hcap e uno del Losanna – devono rispondere dei reati di sommossa, violenza o minaccia contro la polizia, dissimulazione del volto su area pubblica, danneggiamento, contravvenzione alla legge stupefacenti, uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, delitto contro la legge sugli esplosivi, uso di armi e di altri oggetti pericolosi su suolo pubblico nonché lesioni semplici. Tutti hanno impugnato i rispettivi decreti d’accusa con i quali il procuratore pubblico Nicola Respini, titolare delle indagini, proponeva condanne a pene detentive sospese e, in un caso, a una pena pecuniaria. 

In merito alla brutta vicenda di quella domenica pomeriggio (quando in pista c'erano anche numerose famiglie), il pp Respini ha prodotto 39 decreti d'accusa ai quali si sono opposti quasi tutti i destinatari. Alcuni mesi fa, nell’aula della Pretura penale, erano state condannate altre persone, per la maggioranza tifosi romandi. Oggi, di fronte alla Corte delle assise correzionali presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti, sono comparsi alcuni dei tifosi accusati dei fatti più gravi. Un imputato ticinese è assente ingiustificato. 

Scontri prima e dopo la partita

I quattro sono accusati di aver preso parte all’assembramento prima e dopo la partita, nel corso del quale sono avvenuti tafferugli che hanno coinvolto entrambe le tifoserie. Dopo il corteo iniziale dei tifosi ospiti (supportati anche da alcuni amici giunti dalla Germania), c'è stato un primo scontro sul piazzale esterno della pista. Le due fazioni hanno continuato a provocarsi nonostante l'intervento della polizia, lanciando oggetti e bengala. Al termine della sfida il secondo scontro all'interno della pista, più concitato, con le tifoserie che sono entrate in contatto facendo nuovamente entrare in azione gli agenti. Aveva fatto discutere anche l'operato della Polizia cantonale, da alcuni giudicato sproporzionato. In occasione di un recente verdetto, il giudice della Pretura penale Flavio Biaggi ha detto che si sarebbe potuto organizzare meglio il dispositivo di sicurezza, in particolare quando l'autobus dei tifosi vodesi è arrivato ad Ambrì. 

In apertura di un processo che durerà più giorni, questa mattina la giudice ha dato inizio agli interrogatori degli imputati. La difesa è rappresenta dai legali Costantino Castelli, Roy Bay e Christian Bignasca. 

 

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