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20.04.2021 - 10:230
Aggiornamento : 17:26

Bellinzona: Plr e Ppd perdono seggi, avanza l’opposizione

In Consiglio comunale la lista Lega/Udc ne guadagna uno, Verdi/Fa/Mps/Pop due, stabile l'Unità di sinistra, entra Più donne con uno ma non Liberi

Erosione del centro e rafforzamento degli estremi. In linea con il voto per il Municipio, stesso scenario oggi per il Consiglio comunale di Bellinzona: rispetto al 2017 la formazione Lega/Udc sale dal 15,1 al 16,9% dei voti di lista e guadagna un seggio passando da 9 a 10 in un Legislativo che ne conta 60. Sul lato opposto dell’emisfero la lista di opposizione Verdi/Fa/Mps/Pop/Ind. si aggiudica con un solido 10,3% (un balzo in avanti del 4%) ben sei seggi: quattro anni fa avevano corso separatamente aggiudicandosene i Verdi due col 3,9% e l’Mps/Pop altrettanti due col 2,4%. Quando l’unione fa la forza, insomma, peraltro in linea col risultato per il Municipio (dove la lista non è però entrata). Un’avanzata che dà loro il diritto a tutti gli effetti di avere alcuni posti nelle commissioni che contano.

Il centro imbarca acqua

Eroso, come detto, il centro. Il Plr si conferma la formazione più forte ma deve rinunciare a due seggi passando da 22 a 20, visto il netto calo percentuale dal 37 al 32,9%%. Nessuna rinuncia invece nell’Unità di sinistra che nella nuova legislatura conterà ancora 13 consiglieri a fronte di una leggera diminuzione dal 21,7 al 20,6%. Tonfo del Ppd che di seggi ne perde due passando da 12 a 10 e dal 20% del 2017 al 16,4% odierno. Infine le nuove formazioni ultraminori: Più Donne con l’1,9% entra nel Cc con la granconsigliera Maura Mossi mentre delude la lista Liberi (ex Lega/Udc) che con l’1,3% dei consensi resterà a guardare Palazzo Civico col binocolo dalla Casaforte dei Magoria di Claro. 

Gli esclusi e i rientranti

Sei i candidati uscenti non rieletti. Altri ritroveranno invece il loro seggio in virtù dei colleghi di lista eletti in Municipio e in corsa anche per il Cc: citiamo Davide Pedrioli del Ppd che viene ripescato quale primo subentrante vista la riconferma nell'Esecutivo del municipale uscente Giorgio Soldini. Nell’Unità di sinistra grazie a Mario Branda e a Henrik Bang eletti nella stanza dei bottoni trovano un posto nel Cc il consigliere uscente Antonio Ndombele e Lia Sansossio (è un ritorno dopo una legislatura di pausa); esonerato invece l’uscente Charles Barras, terzo fra i subentranti; inoltre il sorteggio di giovedì mattina dirà chi entrerà nel Legislativo fra Maruska Vanza e Tosca Lepori del circondario di Giubiasco, che hanno ottenuto lo stesso numero di voti.

Il mercato irrompe a Palazzo Civico

In casa Plr escluso ma poi ripescato – grazie ai tre eletti in Municipio Simone Gianini, Fabio Käppeli e Renato Bison – il consigliere uscente Nicola Zorzi; con lui fra i subentranti del circondario Centro troveranno posto a Palazzo Civico le new entry Matteo Mozzini e Carlo Banfi, quest'ultimo eletto insieme alla moglie Anita (riconfermata). Una coppia conosciutissima a Bellinzona: lui responsabile del Mercato cittadino in seno alla Società dei commercianti, lei suo inossidabile braccio destro. Sempre in casa Plr perdono il seggio due altri consiglieri uscenti, ossia l'ex sindaco di Camorino Vincenzo Mozzini, sebbene abbia raccolto più voti personali dell'altro Mozzini e di Banfi ma abitando appunto in un altro circondario già al completo, come pure Roberto Mercoli. Di peso la fuoriuscita del giubiaschese Carlo Celpi, membro della commissione Edilizia.

Pronzini, Sergi e Martignoni Ponti pronti

Fuori, in casa Lega/Udc, Michele Cenzi. Infine nella formazione Verdi/Fa/Mps/Pop è costretta a lasciare il seggio l’uscente Monica Soldini, entrata quattro anni fa nel Cc grazie alla rinuncia di Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi motivata con la volontà di lasciare spazio alle due subentranti Soldini e Angelica Lepori Sergi; oggi il granconsigliere Pronzini e il coordinatore dell'Mps Sergi, entrambi di nuovo eletti, sono pronti ad assumere la carica in Cc, specifica il primo alla ‘Regione’, «per portare avanti un serio e costante lavoro di opposizione insieme agli altri quattro consiglieri del gruppo». Fra i ‘ritorni’ oltre a quello di Lia Sansossio si segnala, nella lista Lega/Udc, quello di Brenno Martignoni Polti il quale nel 2012 – da sindaco uscente non rieletto in Municipio dopo due legislature – aveva rinunciato al seggio in Cc non avendo digerito lo smacco e preferendo lasciare spazio a forze nuove: «Oggi sono pronto ad assumere la carica nel Legislativo», dichiara.

Rinunce: cosa dice la legge e cosa si fa

La legge organica comunale stabilisce che la carica è obbligatoria. Chi viene eletto in Consiglio comunale deve perciò accettarla. In caso di rinuncia l'eletto deve inoltrare al Municipio un'apposita richiesta, completa di motivazioni. La quale deve fare riferimento a gravi impedimenti; esclusi però quelli professionali, poiché già al momento della candidatura si conosce perfettamente quali potrebbero essere le conseguenze in caso di elezione. A quel punto il Municipio deve sottoporre un apposito messaggio al Legislativo, che deve esprimersi votando. A Bellinzona tutte le richieste di rinuncia sono nei tempi recenti state sempre accolte, anche quelle non correlate a problemi di salute.

La tabella di marcia

Domani (mercoledì 21 aprile) alle 11 si terrà a Palazzo Civico la cerimonia d'insediamento del Municipio. Giovedì entro le 18 ogni eletto in Municipio interessato a ricoprire la funzione di sindaco dovrà depositare la propria candidatura alla Cancelleria comunale di riferimento, ed eventualmente ritirarla entro le 18 di lunedì 26 aprile. L'eventuale voto di ballottaggio è in agenda domenica 16 maggio. Valutazioni sono in corso a Bellinzona (Simone Gianini del Plr), a Lumino (Nicolò Parente del Ppd), a Riviera (Ulda Decristophoris del Ppd) e a Cadenazzo con Natascia Caccia (Lega/Udc).

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