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Il progetto 'Innesto' degli architetti Durisch e Nolli (Ti-Press)
01.04.2021 - 17:58
Aggiornamento: 18:56

Ampliamento Liceo Bellinzona, ci sarà una sede provvisoria

Il governo esclude la soluzione a tappe con aule prefabbricate: tutto l'istituto durante il grande cantiere dovrà traslocare

Non un cantiere a tappe con la messa a disposizione, nelle immediate vicinanze, di una struttura prefabbricata dalle dimensioni ridotte dove alloggiare una parte degli allievi e docenti, come inizialmente previsto e come fatto negli anni recenti nella vicina Scuola cantonale di commercio, bensì un intervento unico e radicale che imporrà il trasloco dell’intero Liceo di Bellinzona in un'unica e grande sede provvisoria fintanto che l’edificio, con ormai sul gobbone 50 anni di vita, non sarà completamente ristrutturato e ampliato. Questa la linea di manovra annunciata oggi dal Consiglio di Stato rispondendo a un’interpellanza Mps che chiedeva lumi sul lungo iter di cui non si sa più nulla da diverso tempo. Un cambiamento rispetto ai piani iniziali necessario a “garantire al meglio lo svolgimento della didattica e mantenere la necessaria sicurezza degli utenti”.

Necessario un risanamento più profondo

Tempi allungatisi, spiega il CdS, per più motivi: da una parte per poter progettare la struttura provvisoria, dall’altra per poter completare la progettazione definitiva di ampliamento e risanamento (curata dagli architetti luganesi Durisch e Nolli) che rispetto all’ultima versione richiederà un maggior impegno nell’impiantistica e di standard energetici a seguito di cambiamenti normativi intervenuti nel 2020. Ciò che porterà a un risanamento globale più profondo. La progettazione definitiva è ancora in corso e terminerà la prossima estate, mentre la richiesta di credito necessario ad avviare i lavori è prevista per maggio 2022. 

No a demolizione e costruzione ex novo

Tutti i dettagli, specifica il CdS, saranno esposti prossimamente nel messaggio governativo che includerà la richiesta di credito necessario all’allestimento della struttura provvisoria. L’Mps, indicando l’esempio di Mendrisio, chiedeva se non fosse preferibile procedere con la demolizione e ricostruzione ex novo del Liceo bellinzonese; ma la risposta governativa, fatte le debite valutazioni, è oggi negativa.

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