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laR
 
15.12.2020 - 06:00
Aggiornamento: 18:11

Assembramenti in piazza del Sole, ma PolCom con le mani legate

A Bellinzona raduni fino a un centinaio di giovani le sere nei fine settimana. Attualmente la polizia non può infliggere multe mancando la base legale

assembramenti-in-piazza-del-sole-ma-polcom-con-le-mani-legate
Quello che resta la mattina seguente. Bottiglie rotte e tanti rifiuti

La tranquilla Piazza del Sole di Bellinzona, di giorno quasi dormiente, all'imbrunire si risveglia diventando teatro di assembramenti. Il venerdì e il sabato verso le dieci inizia a riempirsi e ai piedi di Castelgrande si riversano decine di giovani, fino a un centinaio in totale. Si ritrovano sulla piattaforma rialzata che fino a metà novembre faceva da base alla mostra dedicata al nuovo Quartiere Officine. Piattaforma sulla quale i servizi cittadini hanno installato, per il periodo natalizio, panchine e tavoli di legno che invitano evidentemente al raduno. I ragazzi che vi giungono portano bottiglie di alcolici e la preoccupazione del Covid-19 in quel momento sembra non sfiorarli. Di mascherine se ne vedono poche e chi la indossa la tiene perlopiù abbassata sotto il mento. Le distanze non vengono rispettate e nemmeno il divieto di assembramento. I giovani si radunano in gruppi più o meno numerosi, molti di questi ben al di sopra delle cinque persone consentite attualmente dalle direttive federali e cantonali. Tutto bene?

'Appena gli agenti voltano l'angolo...'

«Il problema ci è noto», risponde il comandante della polizia comunale (PolCom) di Bellinzona Ivano Beltraminelli, interpellato al riguardo dalla ‘Regione’. «Interveniamo ogni fine settimana, cerchiamo di far rispettare le distanze e di far indossare la mascherina. Ma appena gli agenti voltano l’angolo la situazione torna come prima. Il messaggio non passa e questo è un problema», rileva il comandante. La PolCom cerca dunque di far rispettare le norme ma di più non può fare. Un limite con cui è confrontata la polizia dunque, la quale se da un lato deve intervenire, dall’altro non può fare altro che invitare i giovani al buon senso e a rispettare le direttive. Opera di sensibilizzazione che però sembra non servire, dato che il problema si ripete tutti i fine settimana. 

Non c’è la base legale per infliggere multe disciplinari

A questo punto una domanda sorge spontanea: le forze dell’ordine non hanno altri mezzi per far rispettare le norme? La risposta è che la polizia attualmente ha le mani legate poiché ha un margine d’azione limitato. È infatti in discussione alle Camere federali, nella sessione invernale in corso, la modifica alla Legge sulle multe disciplinari proposta un mese fa dal Consiglio federale nel quadro della legge Covid-19. La modifica prevede che le contravvenzioni di lieve entità alla Legge sulle epidemie (Lep), come le violazioni dell’obbligo di portare la mascherina, devono poter essere punite con una semplice multa disciplinare (fino a 300 franchi). «Il problema dunque è proprio l’assenza di una base legale per poter infliggere sanzioni», osserva da noi raggiunto il vicesindaco Andrea Bersani, capodicastero Sicurezza e servizi industriali. «Attualmente, nei confronti di chi infrange queste norme sarebbe necessario avviare un procedimento penale. Ma anche intasare il Ministero pubblico con queste segnalazioni rappresenta un problema», rileva Bersani evidenziando l'assenza di uno strumento d’azione proporzionato. «Se ci fosse, sarebbe più facile intervenire in modo più sistematico. Ma dato che non c’è, ciò che può fare la polizia è invitare la gente che non rispetta le norme ad applicare il buon senso».

Tavoli e panchine invitano al raduno

Se a Lugano sta facendo discutere il mercatino natalizio in piazza Riforma permesso dal Municipio, stand-aperol che nel finesettimana ha attirato molte persone e creato assembramenti, a Bellinzona la Città ha annullato alcuni eventi di animazione natalizia proprio per scongiurare questo problema. È innegabile però che strutture come panchine e tavoli posati dalla Città medesima in piazza del Sole invitino le persone al raduno. «Evidentemente l’idea non era di favorire queste dinamiche ma piuttosto di offrire qualcosa in sostituzione al villaggio di Natale che quest’anno non è stato possibile organizzare a causa della pandemia», spiega Bersani. Purtroppo l'arredo la mattina dopo si presenta in condizioni indecorose: bottiglie vuote sui tavoli e per terra, vetri rotti sparsi nella piazza e detriti di vario genere. E anche lo scorso sabato mattina si è reso necessario ingaggiare un operaio comunale per rendere piazza del Sole decorsa agli occhi dei frequentatori del mercato e della popolazione.

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