cosi-l-autostrada-diventa-piu-pulita
Ti-Press/Crinari
+10
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
20 ore

Lostallo, tamponamento sull’A13: due feriti

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio. Un 79enne e un 30enne sono stati trasportati in ospedale.
Bellinzonese
22 ore

Monte Carasso, auto colpisce un motociclista e si dà alla fuga

L’incidente è avvenuto poco prima delle 00.30 su via El Stradun. La Polizia cantonale cerca testimoni
Luganese
1 gior

Guerra in Ucraina, a Lugano storie di donne e del loro riscatto

Testimonianze di ucraine sopravvissute al conflitto e della loro forza in una conferenza tenutasi giovedì sera al Palazzo dei congressi
Locarnese
1 gior

Botte in stazione: commozione cerebrale per un 18enne

Il fatto di violenza è avvenuto a Muralto nel tardo pomeriggio di venerdì: un gruppetto di quattro giovani ha aggredito tre ragazzi senza motivo
Bellinzonese
1 gior

Torna l’evento ‘Belli di sera’

Appuntamento per mercoledì 25 maggio nel centro cittadino. L’orario di chiusura del mercato del mercoledì e dei negozi sarà posticipato alle 21
Luganese
1 gior

Unitas, il finanziamento cantonale non sarebbe in dubbio

In seguito alla denuncia di molestie, ma si valuterà l’esito dell’inchiesta
Bellinzonese
1 gior

‘No a Avs 21 e nel 2023 un nuovo sciopero femminista’

La presidente Vania Alleva è intervenuta alla Conferenza nazionale delle donne Unia che ha riunito a Bellinzona 150 delegate
Mendrisiotto
1 gior

‘Mettete il fotovoltaico sui tetti delle vostre imprese’

Il Cantone chiama a raccolta il mondo economico del Distretto per dare un’accelerata alla svolta energetica
Locarnese
1 gior

Gli allevatori: ‘Scegliete, o noi o il lupo’

A Cevio s’incendia l’incontro con il Cantone. Criticata l’assenza del ministro Claudio Zali
Bellinzonese
1 gior

E a Bellinzona già si pensa a un Bar Blues

Il comitato EsercEventi accolto dal municipale Bison. Il coordinatore Morici: ‘Soddisfatti’. In programma non solo Notte bianca e Notte live
Ticino
1 gior

Offerta straordinaria di corsi per bambini non italofoni

L’iniziativa del Decs per i giovani in età di scuola elementare e scuola media per i ragazzi provenienti dall’Ucraina (ma non solo)
02.11.2020 - 06:00
Aggiornamento : 09:28

Così l’autostrada diventa più pulita

Appena installata una nuova tecnologia a Stalvedro e nel Bellinzonese per le acque meteoriche

Idrocarburi, oli, residui di gomme, metalli, ... Sono molte le sostanze che si accumulano sul manto stradale, in particolare su quello particolarmente trafficato delle autostrade, e poi vi rimangono fino al primo acquazzone che lava via tutto. Ma dove vanno a finire queste sostanze? Per evitare che generino inquinamento e danni ambientali, fin dalla costruzione dell’autostrada erano state realizzate delle vasche di contenimento in cui l’acqua defluisce e viene “ripulita” grazie a semplici processi di separazione fisica delle sostanze di diverso peso specifico. Si tratta dei cosiddetti separatori d’oli che permettono alle sabbie di sedimentare e alle sostanze oleose di galleggiare in superficie.

I 'pacchi lamellari'

Data la sempre più stringente necessità di operare in spazi densamente urbanizzati e caratterizzati dalla presenza di sottostrutture e vincoli che rendono di difficile utilizzo sistemi di grandi dimensioni, in alcuni recenti progetti di risanamento di tratte autostradali Ustra ha scelto di operare direttamente sui sistemi esistenti aumentandone la capacità di trattamento e la resa depurativa.

Come spiega interpellato dalla ‘Regione’ l’ingegnere Andrea Ferranti dello studio d'ingegneria Mawi Sa con sede a Bellinzona, il metodo consiste nell’installazione nei manufatti esistenti di elementi
modulari chiamati pacchi lamellari. «Il modo più semplice per separare dall’acqua meteorica le sostanze inquinanti è quello di sfruttare la forza di gravità, ma per fare ciò serve sostanzialmente spazio e tempo di permanenza per garantire che le sostanze da trattenere si separino», spiega il progettista che si è occupato della posa dei filtri avvenuta lo scorso mese all’area di servizio di Stalvedro e negli scorsi giorni in territorio di Gnosca.

Per evitare interventi invasivi

«L’acqua deve rimanere ferma per un determinato lasso di tempo nei manufatti in calcestruzzo per permettere la separazione degli elementi. Alla luce di una sempre maggiore sensibilità sulla preservazione dei ricettori naturali e sulla qualità delle acque superficiali e sotterranee, la ditta Convert Green ha ideato un prodotto che massimizza la superficie di contatto con l’acqua abbattendo di molto il tempo necessario a olio e sabbia per separarsi. Tra i vantaggi, il nuovo metodo non comporta interventi invasivi in termini di scavi e opere edili», sottolinea Ferranti.

Ferranti sottolinea come adottando sistemi modulari a pacchi lamellari, a parità di portate d'acqua da trattare ed effetto depurativo desiderato si possa ridurre drasticamente la grandezza delle vasche interrate con ovvi vantaggi logistici e ambientali. Da qui l'idea di riadattare i manufatti esistenti.

Finora tre interventi di questo genere

Di fatto, aggiunge l’ingegnere, la modalità di trattamento proposta sfrutta un concetto semplice e che esiste da sempre ma che, se non sviluppato con sufficiente attenzione e dettaglio agli aspetti manutentivi e operativi, rischia di perdere i propri vantaggi. Il concetto ripensato dalla Convert Green di Cadempino è stato proposto all’Ufficio federale delle strade (Ustra) che ha deciso di acquistare i filtri e posarli nei manufatti esistenti di Gnosca al costo di 250mila franchi e dando il via libera a una costruzione ex novo a Stalvedro per altri 150mila. In totale sono tre gli interventi di questo genere effettuati recentemente in Ticino: oltre ai due sopraccitati, se ne aggiunge anche uno nel 2016 sempre sull’A2 ad Airolo.

Guarda tutte le 14 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved