Ambrì
Langnau
19:45
 
Lakers
Zurigo
19:45
 
La Chaux de Fonds
Ticino Rockets
19:45
 
Kloten
GCK Lions
19:45
 
Visp
Zugo Academy
19:45
 
Olten
Winterthur
19:45
 
in-valle-di-blenio-salvato-e-liberato-un-animale-raro
Bellinzonese
01.07.2020 - 18:080
Aggiornamento : 06.07.2020 - 17:34

In Valle di Blenio salvato e liberato un animale raro

Si tratta di un Succiacapre, un uccello che era stato ritrovato sulla strada cantonale in stato di ipotermia. Ora è tornato a volare

a cura de laRegione

Era lo scorso 11 giugno quando Ficedula, Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, riceveva una chiamata da parte di due giovani che la notte precedente avevano recuperato uno strano uccello tutto bagnato e intirizzito che giaceva sulla strada cantonale della Valle di Blenio in stato di ipotermia.

Gli ornitologi di Ficedula hanno subito provveduto a identificare l’uccello e a prenderlo in consegna. Si trattava di un bellissimo maschio di Succiacapre, un particolare uccello dalle abitudini crepuscolari e notturne, diventato ormai raro alle nostre latitudini a causa soprattutto della scomparsa del suo habitat; si stima che in Svizzera nidifichi ancora soltanto una cinquantina di coppie, di cui circa 20 in Ticino. Ficedula e BirdLife Svizzera conducono dal 2007 un progetto di conservazione dedicato al Succiacapre, con lo scopo di ripristinare l’habitat particolare di questa specie minacciata, che da noi nidifica in boschi radi di media montagna, ben esposti al sole e con affioramenti rocciosi dove il suo piumaggio criptico può mimetizzarla perfettamente.

Dopo le prime cure di emergenza, l'esemplare è stato subito visitato dal veterinario Boris Pfänder. L’uccello appariva molto denutrito e disidratato. Il brutto tempo che aveva persistito nelle notti precedenti aveva infatti impedito all’animale di cacciare le falene, la sua principale fonte di cibo. Rivöi, questo il nome con cui è stato battezzato il volatile in onore di uno dei toponimi dialettali più famosi della Valle di Blenio, è stato poi preso in cura dagli ornitologi di Ficedula che, dopo due settimane, sono riusciti a rimetterlo in forza. Il rilascio,documentato nel video, è avvenuto nello stesso luogo del ritrovamento.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved