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19.10.2019 - 17:250

Una sala multiuso nell'ex casa comunale di Moleno

Si è svolta negli scorsi giorni la serata pubblica con la popolazione del quartiere di Bellinzona più a nord, che in futuro rimarrà poco cementificato

È la prima volta che il Municipio di Bellinzona (in corpore) incontra la popolazione del quartiere di Moleno per una delle serate post aggregazione. Invece di vedere gli abitanti assieme a quelli di Preonzo come l’ultima volta, durante questa serie di serate è stato messo l’accento sull’unicità di ogni quartiere, come sottolineato dal sindaco Mario Branda. Unica anche la location, il capannone delle feste che lo scorso weekend ha ospitato una sagra autunnale. L’atteggiamento disteso si è mantenuto anche durante l’incontro con l’esecutivo, a cui ha partecipato una ventina di persone. La principale novità in arrivo all’estremo nord della Città di Bellinzona è la ristrutturazione dell’ex casa comunale, auspicata da un cittadino che fa parte del Circolo ricreativo di Moleno, fondato di recente e in cerca di una sede per le proprie attività.

Rassicurazioni in tal senso sono giunte dal capodicastero Opere pubbliche e ambiente Christian Paglia, il quale ha annunciato gli imminenti lavori di ristrutturazione dello stabile. Il credito di 400mila franchi era già stato stanziato dall’ex Assemblea comunale, ma un po’ di lungaggini hanno rallentato l’iter. In particolare, ha spiegato Paglia, è in fase di affinamento il progetto dell’architetto Flavio Demarta, che dovrà ricevere l’avallo dell’Ufficio dei beni culturali e dell’Ufficio natura e paesaggio essendo la chiesa adiacente un bene protetto. Finora il tetto (disegnato a due invece che a quattro falde) non ha infatti ricevuto il via libera del secondo ufficio citato. I lavori permetteranno di sistemare i due piani dello stabile: a pianterreno verrà mantenuto un locale deposito, mentre al primo piano sarà realizzata una sala multiuso che potrà essere impiegata per svariati eventi. Per avere più spazio possibile a disposizione, verrà spostato il corpo esterno che ospita la cucina.

Lo stesso cittadino intervenuto lunedì sera ha chiesto una sistemazione della piazza su cui si affacciano chiesa ed ex casa comunale, con l’aumento del numero di parcheggi, nonché l’aggiunta di alcuni giochi al parco per i bambini. La fontana presente sulla piazza verrà restaurata verosimilmente in primavera, mentre un’eventuale sistemazione della piazza è da prevedere solo a medio termine, è stato spiegato.

Guardando al 2040

Cosa ne sarà di Moleno, oggi ancora poco edificato, tra una ventina d’anni? Aggiornamenti sono stati chiesti al Municipio riguardo al Masterplan in fase di allestimento. Come ha sottolineato il capodicastero Territorio e mobilità Simone Gianini, i tre team interdisciplinari che hanno lavorato 8 mesi sulla Bellinzona del futuro hanno sottoposto le loro idee al collegio di esperti che sta valutando quanto scaturito. «Per ora possiamo dire che, come prevedono le direttive federali, vi sarà una densificazione delle aree urbane per risparmiare le aree ancora verdi. Moleno manterrà la sua particolarità di quartiere nella natura con una buona qualità di vita», ha aggiunto Gianini.

Presto un’associazione di quartiere

In altri ex Comuni è già nata e ora è in arrivo anche a Moleno. Parliamo dell’associazione di quartiere, la cui assemblea costitutiva è in programma il 18 novembre ed è aperta a tutti i suoi abitanti. Sulla creazione dell’associazione si sta muovendo un gruppo di lavoro composto da cinque persone e costituito durante una riunione convocata a settembre. Ne fa parte Luciano Fieschi, che ha spiegato ai presenti i passi intrapresi finora (la bozza dello statuto è in pubblicazione).

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