laRegione
Nuovo abbonamento
amianto-gli-operai-vogliono-vederci-chiaro
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
19 ore

Racconti al telefono in piazza Governo a Bellinzona

La bibliocabina si trasforma. Alzando la cornetta si potranno ascoltare narrazioni registrate in diverse lingue
Locarnese
1 gior

Centovalli, un’immersione multisensoriale nel territorio

Concretizzata la realizzazione del sentiero energetico tra Rasa e Palagnedra, progetto nato dalla collaborazione tra Masterplan e OTLVM
Luganese
1 gior

Il tram-treno, l’aeroporto il ‘nodo’ di Cavezzolo

Aspettando lo studio commissionato dal Cantone, ulteriori riflessioni sul progetto e le sue conseguenza
Ticino
1 gior

Caso pp, il governo chiede di essere coinvolto

Procuratori bocciati dal Consiglio della magistratura, il Consiglio di Stato scrive al parlamento. E lunedì audizioni in commissione e risposte in Gran Consiglio
Ticino
1 gior

Permessi, interrogazione a Roma sulla politica di Gobbi

L'ha presentata il senatore dem Alessandro Alfieri. Il sindaco di Luino Pellicini: 'Una pulizia etnica amministrativa'
Ticino
1 gior

Tutti i radar della prossima settimana

Ecco l'elenco completo delle località in cui verranno svolti dei controlli della velocità mobili e semi-stazionari
Caslano
1 gior

È disturbato mentalmente l'anziano piromane

Secondo la perizia psichiatrica, c'è un rischio medio-alto di recidiva, senza cure adeguate
Bellinzonese
1 gior

‘Prima i nostri’ e dicastero uguaglianza: due no a Bellinzona

Il Consiglio comunale si appresta a respingere la mozione Lega/Udc e a ritenere irricevibile quella dell'Mps
Ticino
1 gior

Presidio antirazzista a Lugano

Movimenti e sindacati di sinistra manifesteranno contro la politica, ritenuta discriminatoria, del Dipartimento delle istituzioni in materia di permessi di soggiorno
Gallery
Mendrisiotto
1 gior

A Stabio si festeggia il Pedibus

Il Comune è stato il 'cuore' della Giornata internazionale a scuola a piedi. Per Ata in Ticino è stato un 'grande successo'
Ticino
1 gior

Regio Insubrica, la presidenza tocca al Piemonte

L'assessore Matteo Marnati subentra al lombardo Massimo Sertori. Passaggio di consegne questa mattina ad Arona
Bellinzonese
08.10.2019 - 18:190

Amianto, gli operai vogliono vederci chiaro

Incontro tra Suva, sindacati, CoPe e Giù le mani. Dubbi sulla gestione dei dossier dei dipendenti. Segnalati altri 40 casi potenzialmente a rischio

La Suva incontrerà nella sua sede di Bellinzona i sindacati Unia e Sev, la Commissione del personale delle Officine Ffs di Bellinzona (CoPe) e l’associazione Giù le mani delle officine lunedì 14 ottobre. Un incontro voluto e organizzato dalla Suva Ticino e Lucerna a seguito della conferenza stampa indetta settimana scorsa da sindacati, CoPe e associazione Giù le mani. Si discuterà verosimilmente dell’amianto presente in passato alle Officine, dell’esposizione dei dipendenti alla sostanza, delle malattie contratte e dei controlli svolti. «Metteremo sul tavolo le domande e i dubbi sorti tra i dipendenti in queste settimane», spiega Ivan Cozzaglio, presidente della Commissione. In particolare, i dipendenti intendono sapere come vengono trattati i casi da parte della Suva, perché vi siano determinate differenze, e più precisamente perché è stato deciso di convocare alcuni operai al controllo medico annuale eseguito tramite Tac ogni anno e altri solo ogni cinque anni solo perché non fumatori.
Negli ultimi giorni la CoPe e l’associazione Giù le mani stanno ricevendo molte segnalazioni da parte di operai ora in pensione «c’è forte disorientamento», osserva Cozzaglio. In poche parole, ci viene spiegato, molti di coloro che prima erano tranquilli perché venivano convocati dalla Suva e facevano il loro esame, ora si pongono tante domande. Si chiedono ad esempio se i controlli che fanno sono sufficienti o se dovrebbero essere più approfonditi oppure se vengono sottoposti a controlli inutili che possono rivelarsi addirittura dannosi per la salute. «Vogliamo che si faccia chiarezza e che gli operai riescano a capire come vengono trattati i casi dalla Suva», spiega il presidente della CoPe.

Segnalati altri 40 casi potenzialmente a rischio

La mobilitazione innescatasi dopo i servizi giornalistici ha portato alla segnalazione di una quarantina di nuovi operai all’Ufficio della sicurezza attivo nello stabilimento cittadino dal 1992: appositi formulari con i dati e le informazioni su ciascun dipendente saranno poi trasmessi alla Suva che attualmente sottopone a test diagnostici una quarantina fra operai ed ex operai.
L’incontro con la Suva si terrà il giorno prima della serata aperta alla popolazione prevista martedì 15 ottobre, alle 20.30, all’hotel Internazionale di Bellinzona. Una serata che vuole essere un punto di partenza per impostare una mobilitazione orientata a istituire un gruppo, o un ente o un comitato di specialisti ‘super partes’ che sappia vigilare sul fenomeno in generale e sui singoli casi, facendosi parte attiva e consigliando una consulenza professionale per la risoluzione di qualsiasi problema, da quelli medici a quelli relativi alle rendite per malattia professionale connesse a quelle pensionistiche.
Nel frattempo, oggi la direzione delle Officine e la CoPe hanno inviato un comunicato congiunto a tutti i dipendenti dell’azienda, ribadendo l’invito a farsi avanti, e rivolto a tutti coloro che pensano di avere avuto contatto con l’amianto in questi anni di lavorazione. «Dopodiché, come Commissione, sarà nostra premura chiedere di avere la lista di chi si annuncia, in modo da poterne avere traccia», rileva Cozzaglio.

Un fondo per le vittime

Dal canto suo, la Fondazione fondo per le vittime dell’amianto (Efa) tiene a ricordare i servizi e le prestazioni offerte. In particolare fornisce alle persone affette da mesotelioma e alle loro famiglie un rapido sostegno finanziario e, attraverso la Lega polmonare ticinese, servizi di consulenza di natura psicosociale. Le prestazioni si orientano principalmente a persone la cui malattia non è riconosciuta come malattia professionale ai sensi della Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (Lainf). Dalla sua nascita, due anni e mezzo fa, la Fondazione ha accolto 65 domande di persone colpite o famigliari. Alla fine di giugno 2019, l’importo dell’indennizzo ammontava a 7,5 milioni di franchi.
Il servizio di assistenza è raggiungibile allo 091 973 22 80. Per ulteriori informazioni sulle prestazioni o sulla domanda di risarcimento: www.fondazione-efa.ch.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved