Bellinzonese
29.04.2019 - 06:200
Aggiornamento : 07:25

Dopo 15 anni, rivive l’antico nucleo di Montegreco

Quasi concluso il progetto turistico da 3 milioni di franchi promosso dalla Fondazione. Appello ai patrizi per sostenere il ‘sentierone’

Muncréch ha cambiato volto. Ci sono voluti 15 anni, oltre 3 milioni d’investimento e tanto impegno dei volontari. Ma soprattutto la lungimiranza della Fondazione Amici di Montegreco che ha dato il la a un progetto turistico di rilancio realizzato a più tappe e ora quasi concluso. Interpellato dalla ‘Regione’, il presidente Eros Valchera ripercorre quanto fatto per valorizzare questo nucleo situato sopra Malvaglia a 1’156 metri di altitudine, sulla via per le capanne Quarnei e Cava: la ricostruzione della chiesetta di San Giuliano e della Cappelletta di Ranch, la realizzazione del forno per il pane e la sistemazione dei carrali per rendere accessibile il nucleo anche ad anziani e a persone con disabilità. È stato inoltre effettuato il progetto di riqualifica agropaesaggistica Piughei-Montegreco, con il rifacimento di oltre 2’000 metri di muri a secco, una tecnica di costruzione Patrimonio dell’Unesco. Piughei (953 m/slm) è il punto di partenza per gli itinerari nella regione di Montegreco, e qui sono stati realizzati una rascana dimostrativa (struttura che veniva utilizzata come essiccatoio) e uno sprüch o rifugio meditativo. Vi si trovano pure cinque castagni di oltre 500 anni e uno tra i più vecchi del Ticino, che supera i 1’100 anni di età e misura 13,5 metri di circonferenza. A Piughei parte anche il sentiero celtico, un percorso geomantico con sette postazioni energetiche individuate dai geomanti Jorg Jakte e Manolo Piazza, ritenute ideali alla pratica della meditazione, dello yoga, della biofilia e della nature therapy: ambiti su cui l’associazione intende puntare per far conoscere ulteriormente questa regione.

Molte iniziative

Un ulteriore e importante tassello della proposta turistica sarà l’apertura del rinnovato ostello in stile Walser con 40 posti per la ristorazione e 25 posti letto in dormitori, che Valchera annuncia per la fine dell’estate. Della gestione si occuperanno Stefan e Renate Burri, che di recente hanno preso in mano anche l’altra attività di loro competenza. Si tratta dell’azienda agricola biologica Montegreco, che oltre all’allevamento di capre, pecore e/o asini, si dedicherà alla manutenzione dei terreni e delle selve castanili nonché dell’offerta di trekking con animali dell’azienda. Il progetto di animazione turistica di Montegreco, spiega Eros Valchera, genera in totale tre posti di lavoro (due all’ostello e uno all’azienda agricola), anche se non è escluso che in futuro ci possano essere ulteriori ricadute occupazionali. Per creare sinergie con tutte le attività presenti nella zona, verranno creati dei pacchetti turistici e, in collaborazione con l’Organizzazione turistica regionale, sarà possibile anche effettuare delle visite guidate.

L'ultimo tassello

L’iter edilizio ha già ottenuto il via libera e il finanziamento è quasi completo grazie alla disponibilità di privati ed enti pubblici. Un ultimo appello a sostegno del ‘sentierone’ Prastinei-Piughei-Montegreco – carrabile nel primo tratto e poi largo 1,7 metri – verrà lanciato venerdì 3 maggio in occasione dell’assemblea del Patriziato di Malvaglia. L’intento, spiega Eros Valchera, è di sensibilizzare i patrizi affinché prendano a cuore la missione di rendere ancora più accessibile queste località e valorizzando così dal punto di vista turistico quanto realizzato in questi 15 anni. Il ‘sentierone’, sottolinea il presidente della Fondazione, rappresenta un elemento fondamentale per avviare l’attività dell’ostello e dell’azienda agricola biologica. La via, dal costo di circa 550mila franchi, viene finanziata dalla Fondazione con 60mila franchi. Attraverso l’autotassazione, i proprietari di rustici della zona donano 80mila franchi. Altri 80mila vengono dati dal Comune di Serravalle e ulteriori 80mila dal Patriziato di Malvaglia; contributo, quest’ultimo, che di fatto verrà rimborsato al Patriziato dal Fondo cantonale per la gestione del territorio. Sono anche previsti 250mila franchi di sussidi pubblici.

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