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20.02.2019 - 06:100
Aggiornamento : 08:43

Polveri di grafite: ‘Mai sottovalutato il problema’

Dopo l’intenzione di Bodio Pulita di fare causa alla Imerys, il sindaco Stefano Imelli difende il Municipio. ‘Facciamo il possibile, ma non possiamo proporre una soluzione'

«Mi piacerebbe poter dire che abbiamo una soluzione dietro l’angolo o che abbiamo i mezzi per trovarla. Ma purtroppo al momento, e questo dev’essere chiaro, a livello di potere comunale non c’è». Si esprime così il sindaco di Bodio Stefano Imelli interpellato dalla ‘Regione’ dopo l’articolo apparso ieri in cui si riportava l’intenzione dell’associazione Bodio Pulita – fattasi portavoce del disagio e della frustrazione degli abitanti – di voler adire le vie legali nei confronti della Imerys. La ditta responsabile – sebbene, lo ricordiamo, le emissioni nell’atmosfera dei residui siano al di sotto del limite federale – della ricaduta di polvere di grafite che ogni giorno si deposita nelle proprietà private circostanti lo stabilimento industriale.

Dopo anni di discussioni sul tema e giunti ora di fronte allo scenario di una possibile azione legale dietro alla quale si cela l’esasperazione di gran parte della popolazione, il sindaco tiene a precisare che «il Comune non ha mai sottovalutato il problema: è sempre stato una priorità sul tavolo del Municipio. Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile, nel limite delle nostre competenze, per poter migliorare le cose». Negli ultimi anni, annota Imelli, l’ente locale della Bassa Leventina si è impegnato per promuovere il dialogo tra la multinazionale e il Cantone responsabile – tramite l’Ufficio dell’aria, del clima e delle energie rinnovabili del Dipartimento del territorio – di tutto l’aspetto ambientale collegato all’attività della Imerys. «Ma è ovvio che su un tema così importante il Comune non copre gli occhi – afferma il sindaco –. Da anni abbiamo infatti avviato contatti, trattative e incontri con questi due part­ner». Incontri che hanno portato a dei miglioramenti. «Per esempio – continua – l’installazione di nuovi impianti nebulizzatori. Questo sulla base di un piano di risanamento generale stipulato dai tre attori coinvolti. Ma evidentemente ciò ancora non soddisfa le aspettative della popolazione». Tanto che l’associazione Bodio Pulita ha già raccolto circa la metà dei fondi necessari per adire le vie legali. «Sarebbe una causa civile, tra privati e l’azienda: il Comune non può avere un ruolo. Resta il fatto che l’obiettivo è univoco: trovare una soluzione. Bodio Pulita con una causa, il Comune continuando le trattative con perseveranza».

Salute, abitabilità e produzione

In paese c’è chi teme che la determinazione di Bodio Pulita possa spazientire l’azienda, inducendola a spostare l’attività. «Personalmente non credo», afferma il sindaco, ricordando poi l’importanza della ditta nell’economia del Comune. Secondo Imelli, il malumore generato dalle polveri di grafite («l’unico problema di un paese che ha molto da offrire») non entra in conflitto con la volontà delle autorità della Bassa Leventina di rilanciare la zona industriale. Urgerà però trovare l’equilibrio giusto fra tutela della salute dei cittadini, abitabilità della zona e produzione industriale. Imelli sottolinea infine il fattore che alimenta il problema della ricaduta di polveri di grafite: «La grande siccità osservata negli ultimi anni incide molto sulla qualità dell’aria».

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