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02.02.2019 - 06:030

A Olivone batte forte il Cuore Alpino

Si consolida la realtà della struttura ricettiva che punta a rafforzare le sinergie fra i vari attori della valle grazie anche all'entusiasmo dei proprietari

Il potenziale per renderla una struttura ricettiva in grado di sviluppare sinergie con altre realtà turistiche della regione non manca. Questa è la convinzione di Andrea Laffranchini e della moglie Sara Della Bruna, proprietari e gestori del B&B Cuore Alpino di Olivone ubicato negli spazi dell’ex casa di vacanza delle suore della Santa Croce di Menzingen. Inizialmente pensato esclusivamente come alloggio per clienti e gruppi collegati ad attività sportive, dopo alcune riflessioni la struttura ha deciso di accogliere anche altre tipologie di turisti. Diciannove i posti letto disponibili nello stabile immerso nella natura, facilmente raggiungibile e a portata di mano delle maggiori attrazioni, offerte e attività di svago della zona. Una zona dove, dopo le chiusure poco rassicuranti degli alberghi della Posta e San Martino, «con coraggio» Andrea e Sara stanno «cercando di fare un po’ di rumore». Ora «il progetto non è più un’idea, ma una realtà», ci dicono i proprietari. Seppur ancora in fase di sperimentazione, in futuro il Cuore Alpino potrebbe rappresentare una base interessante su cui costruire cooperazioni con altri attori della regione e dare così maggiore ossigeno a Olivone e a tutta la Valle di Blenio. «Un territorio – rileva Laffranchini – con un potenziale enorme, che non viene però sfruttato a sufficienza». Secondo il 52enne di San Vittore, sci alpino, sci di fondo e mountain bike e parzialmente trekking sono infatti le uniche attività con alle spalle operazioni di promozione di qualità. «Ci sono altre attività sportive, come pelli di foca, racchette, arrampicata (vedi la più lunga al mondo sulla diga del Luzzone) che meriterebbero maggiore visibilità. A mio avviso andrebbero inoltre valorizzati di più aspetti geologici come le aree protette di interesse nazionale (Campra, Lucomagno, Dötra e Greina)». A questo proposito, oltre all’ipotesi di una collaborazione con il Centro Uomo e Natura del Lucomagno, Laffranchini sta frequentando il corso per ottenere il diploma federale di guida di media montagna i cui obiettivi principali sono proprio la spiegazione e la valorizzazione del territorio.

Il potere di Booking

In quella che per il B&B viene definita una crescita «passo dopo passo», una prima strategia vincente era stata l’approdo sul portale Booking. Una mossa pagante considerato l’ottimo responso degli ospiti sulla qualità, con una media di voto di 9,4 su un massimo di 10. Da qui è nata una fruttuosa visibilità sulla piattaforma di pernottamenti online che ha già contribuito a generare una prima fase di riservazioni incoraggiante. «Dell’indotto che in piccola parte già creiamo, ne beneficiano il negozio ‘Sarci Sport’ di Olivone con il quale abbiamo instaurato una collaborazione, le infrastrutture sportive e i ristoranti. Di questi ultimi ne sono tuttavia rimasti sempre meno, creando qualche difficoltà quando si trattava di consigliare ai nostri ospiti un posto dove cenare». Per questo motivo, dall’estate 2018 il Cuore Alpino ha iniziato una collaborazione con Michela, un’amica appassionata di cucina. «Per la grande soddisfazione dei nostri clienti che hanno potuto fermarsi pure a cena». Secondo Andrea e Sara «il successo di una simile attività è la somma di più fattori: entusiasmo, impegno e particolare attenzione nell’accompagnare l’ospite in un’esperienza personalizzata». Inoltre «bisogna cercare di leggere il territorio, capirne le potenzialità al fine di essere complementari con altre infrastrutture». È per questo motivo che il Cuore Alpino risponde alle esigenze di turisti privati e anche di gruppi, dalle aziende agli sportivi (grazie alla possibilità di effettuare la manutenzione di sci e biciclette), fino agli appassionati di discipline come lo yoga e affini. «Una zona magnifica, lontana dal turismo di massa e dal traffico – concludono Andrea e Sara –, che noi cerchiamo di valorizzare in modo sostenibile». Info www.cuorealpino.com. 

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