Dt
Bellinzonese
11.01.2019 - 09:160

Boschi più sicuri in Valle Morobbia

Il Cantone prevede la realizzazione di vasche con idranti da utilizzare in caso d'incendio. Un progetto che colma un'importante lacuna

Il Consiglio di Stato ha recentemente approvato un importante progetto per la realizzazione di infrastrutture antincendio forestali nei quartieri di S. Antonio e Pianezzo, del Comune di Bellinzona, che verranno realizzate in stretta sinergia con il nuovo acquedotto della Valle Morobbia. Grazie al progetto comunale per l’approvvigionamento idrico si è presentata l’opportunità di realizzare un moderno impianto antincendio forestale – fa sapere il governo in un comunicato – che permetterà ai pompieri di assicurare interventi di spegnimento tempestivi ed efficaci.

Lungo il tracciato del nuovo acquedotto, il progetto prevede la costruzione di 6 vasche di pescaggio per elicotteri e 4 idranti a colonna, ubicati in posizioni strategiche. Il Dipartimento del territorio informa che queste opere vanno ad aggiungersi ad altre simili presenti sul territorio cantonale, come il laghetto artificiale presente sui Monti di Ditto, realizzato nel periodo 2016-2017 con un investimento totale di 804'000 franchi finanziato da Cantone e Confederazione nella misura del 55%, e utilizzato di recente nello spegnimento degli incendi che si sono sviluppati nella regione del Locarnese.

Il progetto che verrà sviluppato in Valle Morobbia permette di colmare un’importante lacuna, sottolinea il Consiglio di Stato, considerata la presenza tra gli altri di pregiati boschi protettivi, diversi dei quali frutto di piantagioni di conifere. Le opere sono promosse dal Comune di Bellinzona, in stretta collaborazione con l’Azienda Multiservizi Bellinzona (Amb) e il Dipartimento del territorio, Sezione forestale. L’investimento totale preventivato in 540'000 franchi sarà finanziato da Cantone e Confederazione nella misura del 70%. I costi restanti saranno coperti dall’ente esecutore.

Tags
progetto
valle
morobbia
valle morobbia
cantone
territorio
boschi
bellinzona
© Regiopress, All rights reserved