BENCIC B. (SUI)
2
MLADENOVIC K. (FRA)
0
fine
(6-4 : 6-3)
gia-15-giorni-fa-voleva-buttarla-dal-balcone-sara-interrogato-domani-per-ora-respinge-le-accuse
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
8 ore

Assemblea generale alla Domus Poetica

L’incontro è previsto giovedì 27 gennaio nella sede di Bellinzona
Ticino
8 ore

Livelli alle medie, Vpod pronta a iniziativa per eliminarli

Il sindacato dei docenti chiede al Gran Consiglio di rifiutare lo stralcio della spesa inserita nel Preventivo 2022
Bellinzonese
9 ore

Frontale a Cadenazzo, strada bloccata

Traffico fortemente congestionato sul Piano di Magadino a causa di un incidente
Ticino
9 ore

Offerta Trenord-Tilo ridotta almeno per un’altra settimana

Le assenze di macchinisti e capitreno a causa della pandemia si fanno ancora sentire. Soppresse anche tutte le linee notturne
Mendrisiotto
9 ore

Opere d’arte per i campus di Mendrisio e Viganello

Il concorso ha premiato Davide Cascio e Adriana Beretta. Le opere saranno inaugurate nel corso del prossimo autunno
Mendrisiotto
10 ore

Riva, annullata la Sagra del Beato Manfredo

L’evento era in programma il 30 gennaio. Lo ha deciso il Municipio considerato l’evolversi della situazione pandemica
Bellinzonese
10 ore

‘Trasporti pubblici gratuiti per giovani e anziani’

A proporlo con una mozione è il consigliere comunale Ppd di Bellinzona Pietro Ghisletta
Mendrisiotto
11 ore

Castel San Pietro ha 43 abitanti in più

Il saldo migratorio di +47 ha compensato il saldo naturale di -4. Ad aumentare maggiormente sono stati i ticinesi
Mendrisiotto
11 ore

Solidarit’eau, il sostegno di Stabio va all’Uganda

Comune e Aziende municipalizzate hanno deciso di devolvere il contributo all’Associazione SwissLimbs
Bellinzona
04.07.2017 - 17:010
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:19

'Già 15 giorni fa voleva buttarla dal balcone'. Sarà interrogato domani: per ora respinge le accuse

a cura de laRegione

«Gli ho chiesto, ma perché volevi buttarla dal terrazzo? Mi ha risposto: signora, questa è la nostra cultura».

Un'inquilina di via San Gottardo 8 a Bellinzona, palazzo teatro del presunto omicidio intenzionale per il quale è stato arrestato un 35enne eritreo accusato di aver gettato la convivente dal balcone del loro appartamento situato al quinto piano, accetta di parlare alla 'Regione'. Non del dramma consumatosi ieri sera verso le 23, perché già dormiva e non ha sentito nulla avendo la camera da letto in un altro lato dell'edificio, ma di quanto accaduto una paio di settimane fa.

«Mi è stato riferito da un testimone oculare – spiega la nostra interlocutrice – che mentre i due stavano litigando, facendosi parecchio notare e sentire dal vicinato, lui l'ha sollevata minacciando di gettarla dal terrazzo che dà sul lato dei garage privati riservati ai residenti, verso le Officine Ffs». Che è lo stesso balcone dal quale la giovane è poi stata in effetti scaraventata ieri sera, stando ai primi risultati dell'inchiesta condotta dal procuratore pubblico Moreno Capella e dalla Polizia cantonale. «Litigavano furiosamente – prosegue l'inquilina citando quanto le è stato riferito – mentre i due bambini di due e quattro anni piangevano. Qualcuno ha allarmato la Polizia e la situazione, in quel frangente, è rientrata».

Prima di allora – prosegue l'inquilina – la coppia non si era fatta notare: «Sembrava andasse tutto bene, salutavano quando li si incrociava da soli o con i bambini all'entrata o nel piazzale del palazzo. Poche parole in italiano per lei (giunta recentemente in Ticino con i due bambini, ndr), mentre lui (in Svizzera da alcuni anni, ndr) lo parla meglio. Gentili, si erano stabiliti qui circa tre mesi fa». La nostra interlocutrice conclude con la domanda che ha posto al 35enne alcuni giorni dopo quel primo litigio: «La sua risposta mi ha lasciata senza parole».

I testimoni: 'Il 35enne era fuori di sé'

Altri inquilini, avvicinati stamane dalla 'Regione', si dicono sconvolti. Nessuno ha assistito alla scena, ma negli attimi concitati seguiti alla caduta dal quinto piano, hanno visto la povera eritrea riversa a terra, esanime in una pozza di sangue. La stessa che qualcuno, questa mattina, ha cercato di rendere meno evidente impiegando una scopa di saggina nel tentativo di cancellare le tracce di una fine tragica. Il convivente 35enne – raccontano ancora – quando è stato rintracciato dalla polizia era fuori di sé, urlava e sbraitava. Gli agenti hanno dovuto immobilizzarlo con la forza per poterlo accompagnare in centrale dov'è stato sottoposto ai primi interrogatori. L'accusa mossagli, come detto, è omicidio intenzionale. Nel frattempo i figli sono stati affidati all'Autorità regionale di protezione, cui la situazione familiare non era sin qui nota.

Per ora nessuna ammissione di colpa

Finora né la Polizia cantonale né il procuratore pubblico Moreno Capella, che coordina le indagini, hanno interrogato il 35enne. Una prima audizione avverrà probabilmente nella giornata di domani, quando il magistrato inquirente – che non ha incontrato l'arrestato – avrà letto il rapporto di polizia consegnatogli stamane. Agli atti non figura alcuna ammissione di colpa. Anzi, sin da subito, da quando sono intervenuti gli egenti, nega di averla spinta o buttata di sotto. D'altronde le ipotesi su cui gli inquirenti stanno lavorando, oltre a quella dell'omicidio volontario, sono più d'una.

Ingrandisci l'immagine
© Regiopress, All rights reserved