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15.02.2017 - 19:57
Aggiornamento: 15.12.2017 - 17:11

Otto anni a Gennaro Pulice, killer della 'ndrangheta

di Marco Marelli
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Carlo Reguzzi

La giustizia italiana ha incominciato a presentare il conto a Gennaro Pulice, 38enne, calabrese, killer di professione, il primo di una serie di delitti a 15 anni per vendicare il padre. Il giudice delle udienze preliminari Giulio Gaetano De Gregorio, del Tribunale di Catanzaro, lo ha condannato a 8 anni di reclusione, nell'ambito del processo ''Andromeda'' con 39 imputati che avevano scelto il ''rito abbreviato''. Trentatre le condanne, fra cui tre ergastoli e 368 anni di carcere. Venerdì della prossima settimana il 'ndranghetista-killer con la toga (due lauree, in giurisprudenza e in scienze giuridische) sarà giudicato in udienza preliminare per l'omicidio di un fotografo ammazzato nel dicembre 1996 a Lamezia Terme. Un killer al servizio delle cosche lametine Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, scardinata dalla Dda di Catanzaro nella primavera 2015 con l'operazione Andromeda, 45 arresti, due dei quali ad Alessandria, dove all'epoca abitava Gennaro Pulice, un personaggio che continua a far discutere anche in Ticino. Innanzitutto perchè è indagato dal Ministero pubblico della Confederazione sia per i reati di riciclaggio di soldi della 'ndranghera in Svizzera, che per il fatto di aver corrotto un funzionario dell'Ufficio stranieri di Lugano per ottenere il permesse B. Il pubblico ministero Elio Romano, sostituto della Dda di Catanzaro, ha aperto un fascicolo giudiziario, sulle attività in Ticino del killer diventato collaboratore di giustizia, per evitare che i suoi due figli possano in futuro diventare pure loro 'dranghetisti. Fra le carte c'è anche il nome fornito da Gennaro Pulice, che dopo essersi allontanato dalla Calabria, diventata per lui troppo stretta, ma non dalle cosche, aveva sviluppato una intensa attività tra il Piemonte e il Canton Ticino. A Serravalle Scrivia (Alessandria) Gennaro Pulice che ha dimostrato di avere un fiuto per fare i soldi, aveva aperto uno studio di consulenza legale, il cui unico scopo - così come ricostruito dall'operazione Andromeda - era quello di riciclare i soldi sporchi della ’ndrangheta in Ticino. Soprattutto a Lugano, dove in 'ndranghetista-killer una volta ottenuta la residenza aveva la Pulice Consulting a Viganello, servita per truffare le banche ticinesi e slovene. A Lugano aveva anche un bar. Agli inquirenti lamentini ha rivelato di avere avuto società panamensi, per il riciclaggio dei soldi, un mobilificio e uno studio di progettazione.

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