Come si educava un principe nel Medioevo? Il manuale di Henri de Gauchy
con Chiara Cauzzi e Gavino Scala, autore del libro
Nel corso del xiii secolo l’educazione – intesa come formazione spirituale ed etica, unita al sapere pratico – inizia ad assumere una chiara dimensione politica. La didattica diventa una questione di primaria importanza per principi e governatori, che si dotano sempre più frequentemente di manuali capaci di abbracciare tutte le branche del sapere. Un esempio emblematico è il Livre du gouvernement des roys et des princes del canonico liegese Henri de Gauchy, composto nel 1282 su commissione del re di Francia Filippo iii l’Ardito e dedicato al figlio, il futuro Filippo iv il Bello. L’opera, redatta in francese, è in realtà la traduzione del De regimine principum del teologo agostiniano Egidio Romano, scritto anch’esso per volontà dello stesso sovrano. Perché, allora, commissionare una traduzione francese quando si disponeva già dell’originale latino? La risposta è semplice: il latino stava progressivamente restringendo il proprio ambito d’uso alle sfere letteraria, religiosa e scientifica, mentre a corte si parlava francese e non tutti erano in grado di leggere e interpretare il latino. È in questo contesto che Henri de Gauchy affronta la complessa impresa della traduzione, dando vita a un manuale che aspira a essere completo e accessibile. L’opera offre consigli su una straordinaria varietà di argomenti: dalla gestione delle emozioni
all’acquisizione delle virtù, dal rapporto con la regina all’educazione dei figli, dall’addestramento dell’esercito all’assetto giuridico della corte, fino alla costruzione di macchine e navi da guerra e alla descrizione delle strategie da adottare sul campo di battaglia.
Gavino Scala è dottore di ricerca in Filologia romanza. Nel 2021 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Siena, in cotutela con l’Università di Zurigo, con una ricerca filologica dedicata proprio al Livre du gouvernement des roys et des princes di Henri de Gauchy (Tübingen, Narr, 2024). Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali in francese, inglese ed italiano. I suoi interessi di ricerca comprendono inoltre le digital humanities, la letteratura italiana del Rinascimento, la diplomazia medievale e il rapporto tra letteratura e diritto nei testi medievali. Vive e lavora in Svizzera da diversi anni.
In collaborazione con l'Università della Svizzera Italiana