Un’opera di teatro di narrazione che intreccia racconti tradizionali in dialetto.
Le vicende di tre donne corrono in parallelo, dando forma a una polifonia in cui ognuna riflette e arricchisce le altre: Serafina, la bellezza di Cavergno, decisa a non farsi ingannare nemmeno dal Diavolo; Miseria, un’anziana e povera donna della Valle Onsernone, che tenta di raggirare la Morte; e Lazarona, la figlia pigra di un tessitore, il cui marito è partito per l’America lasciandole una stanza piena di lana da filare.
Diretta da Giampaolo Gotti, l’attrice Wanda Zurini dialoga con la musica dal vivo di Danilo Moccia al flugabone e Mario Scalzi alla tromba. Le note non si limitano a scandire le transizioni tra le storie, ma evocano piuttosto paesaggi sonori, elevandosi a protagoniste della narrazione.
Introduce la serata Stefano Codiroli, responsabile delle attività culturali della Biblioteca cantonale di Locarno.