TRENI STRETTAMENTE SORVEGLIATI (OSTŘE SLEDOVANÉ VLAKY)
Jiří Menzel, Cecoslovacchia 1966
Con Václav Neckář, Jitka Bendová, Josef Somr, Jitka Zelenohorská, Nad’a Urbánková, Vladimir Valenta, Vlastimil Brodský, Libuše Havelková, Jiří Menzel…
Bianco e nero, v.o. ceca, st. f/t, 93’
Il giovane Miloš (Neckář), ferroviere nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti, non riesce a dimostrare la sua virilità con la donna che ama (Bendová):avvicinato alla Resistenza da un collega di lavoro (Somr), riesce finalmente ascoprire l’amore con una staffetta partigiana (Urbánková), ma morirà il giorno dopo.
Tratto dal romanzo omonimo di Bohumil Hrabal e sceneggiato dal romanziere assieme a Menzel, è uno dei film più interessanti della Nouvelle Vague cecoslovacca:rifiuta le mitologie dell’atto eroico e della politica collocando il tema resistenziale in una vicenda assolutamente antieroica e aliena dalla retorica, ma animata da un pessimismo in cui il desiderio individuale e l’ansia di liberazione sono proposti in tutta la loro vanità. Piccola parte per il regista come dottor Brabec. Oscar per il miglior film straniero. (Il Mereghetti, cit.)