Mostra "Dimitra Charamandas. Bassa marea"

 


Le opere di Dimitra Charamandas si situano al confine tra ciò che è visivamente comprensibile e la sua dissoluzione nell'astrazione.

Nata a Soletta, l'artista di origini greche vive e lavora tra Soletta, Atene e Basilea. Il punto di partenza delle sue opere sono spesso le escursioni attraverso paesaggi, all’interno dei quali l’artista esplora la tensione tra una natura apparentemente incontaminata e quella plasmata dalla mano dell'uomo. "Esploro superfici, strutture e forme", dice Dimitra Charamandas, "che stimolano la mia curiosità e spesso mi portano in luoghi che sembrano familiari, ma che allo stesso tempo risultano estranei".

Nei suoi quaderni di schizzi e diari di viaggio, registra le sue impressioni ed esperienze disegnando, dipingendo e scrivendo, ma anche fotografando e filmando.

Sebbene Dimitra Charamandas prenda spunto dai colori del paesaggio, in Oxygen Yellow o Shifts, ad esempio, non riproduce mai un'immagine reale e topograficamente identificabile della natura. Nella sua pittura, infatti, si uniscono molteplici elementi – i suoi ricordi delle esperienze nella natura e le numerose informazioni archiviate – che si fondono in realtà nuove e ambivalenti.

In un Assemblaggio di oggetti trovati e realizzati di propria mano, si possono distinguere forme vegetali e animali, come fossero organismi e relitti trascinati dalle correnti oceaniche o dalle maree, lasciati sulle coste e sulle spiagge durante la bassa marea.

Nelle sue opere più recenti, Alcuni pezzi di cielo, Dimitra Charamandas si allontana dalla pittura su tela di cotone, ricorrendo a nuovi materiali e lavorando in particolare con supporti in argilla. L'artista si ricollega all'affresco romanico-bizantino dell'XI secolo Maiestas Domini nell'ex cappella del Castello San Materno, ma sposta l'attenzione dalla figura umana al cielo frammentato che la circonda. Le fugaci istantanee di fenomeni fisici atmosferici – delle nuvole, dell'acqua e dell'aria – nella pittura di Dimitra Charamandas diventano una metafora sensuale: l’artista, infatti, crea paesaggi "che fanno venire voglia di assaggiare, toccare o essere toccati".

 

Il Museo Castello è aperto dal giovedì al sabato dalle ore 10.00-12.00 e dalle 14.00-17.00. Mentre la domenica dalle ore 14.00-16.00.

 

Info Evento
dal 16.09.2022
al 18.12.2022
Gi, Ve, Sa, Do
dalle 10.00
Per tutti
Indirizzo
Museo Castello San Materno
Via Losone 10
Ascona
Biglietti
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Venerdì
25
novembre
2022
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