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Regione Luganese Locarnese Bellinzonese
Categoria Arte Sport
Contenitori d'acqua del Lambro: dal profano al sacro
Centrale dell'acqua, Milano
18.00

Arte da mangiare mangiare Arte e MAF – Museo Acqua Franca

presentano

“Contenitori d’acqua del Lambro: dal profano al sacro”

Inaugurazione Domenica 22 Settembre 2019 ore 18:00

La mostra proseguirà fino a Sabato 5 Ottobre 2019 secondo gli orari della location

Centrale dell’acqua, Piazza Diocleziano 5, Milano

L’associazione Culturale Arte da mangiare mangiare Arte e MAF – Museo Acqua Franca in collaborazione con l’Osservatorio per il Paesaggio “Fiume Lambro Lucente” organizzano per la Giornata Mondiale dei Fiumi la mostra “Contenitori d’acqua del Lambro: dal profano al sacro”.

I fiumi sono le arterie del nostro pianeta, una ricchezza per l’umanità che va tutelata. Rappresentano la principale fonte di cibo e mezzo di sussistenza, forniscono acqua potabile ad oltre 2 Miliardi della popolazione mondiale e permettono l’irrigazione del 25% della produzione agricola globale. Sono ecosistemi unici che purificano, contengono e proteggono la risorsa idrica, e rappresentano una casa per molteplici specie animali e vegetali.

Negli ultimi tempi per via della siccità, del cambiamento climatico e dell’intervento dell’uomo gli habitat perifluviali sono a rischio e la loro preservazione è diventata una sfida importante per tutti. Per questo motivo Arte da mangiare mangiare Arte ha organizzato una mostra dedicata al tema con un focus centrale sul fiume più importante della Brianza: il Lambro. Dei fiumi se ne parla poco e questa è l’occasione per farlo, avviando un discorso di sensibilizzazione e consapevolezza.

Il fiume Lambro sarà il protagonista delle ricerche dei nostri artisti che esibiranno contenitori d’acqua che omaggiano questo cuore d’acqua pulsante lombardo. Nel corso degli anni è stato al centro di numerose denunce in quanto danneggiato e inquinato dall’uomo. “Dal profano al sacro”: da una parte si vuole raccontare la sua rinascita, dall’altra si vuole chiamare tutti a prendersene cura e preservarlo in quanto fonte sacra per noi e l’ambiente circostante. 

Tra gli artisti presenti:

Lidia Acquaviva, Art-enzo Apruzzese, Donatella Baruzzi, Elisabetta Bosisio, Tegi Canfari, Francesco Cucci, Chiro - Ciro Amos Ferrero, Antonella Martino, Leonardo Memeo, Alberto Mesiano, Antonio Musella, Lavinia Rotocol, Anna Santinello, Filippo Soddu, Studio Pace10, Maria Cristina Tebaldi, topylabrys, Micaela Tornaghi.

 

Il progetto è ideato e depositato da Ornella Piluso in Arte topylabrys direttore artistico di Arte da mangiare mangiare Arte con la curatela di Monica Scardecchia

 

Per informazioni: info@artedamangiare.it Tel. 02 39843575 - Cell. 340 3406871

LuogoCentrale dell'acqua
Indirizzo / ViaPiazza Diocleziano 5 , Milano
Info0239843575
VideoArt Festival Locarno: a Prospective
Centro culturale e museo Elisarion, Minusio
15.00

A cura di ECAL / François Bovier, Maud Pollien, Adeena May per con del Dicastero cultura del Comune di Minusio

con il sostegno del Locarno Festival

Introduzione: archeologia della svolta digitale

 

Il VideoArt Festival Locarno (VAF, 1980-2001) era una delle principali rassegne e la piattaforma di riferimento per lo sviluppo della video arte in Europa. Storicamente, il formato festivaliero è stato fin dagli anni settanta il principale veicolo per la presentazione della video arte, superando in tal senso i formati della mostra o della fiera d’arte. Il VAF aveva la particolarità di affiancare alla programmazione di video, installazioni e performance (organizzata dal fondatore del festival Rinaldo Bianda insieme a curatori invitati) i colloqui teorici organizzati dal critico d’arte e direttore museale René Berger.

Laurie Anderson, René Bauermeister, Lorenzo Bianda, Robert Cahen, Geneviève Calame, Ed Emshwiller, Jacques Guyonnet, Ivan Ladislav Galeta, Sanja Ivekovic, Francesco Mariotti, Dalibor Martinis, Gérald Minkoff, Muriel Olesen, Jean Otth, Nam June Paik, Gianni

 

LuogoCentro culturale e museo Elisarion
Indirizzo / ViaVia R. Simen 3, Minusio
PeriodoDal 23.08.2019 al 20.10.2019
GiorniVe Sa Do
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
HCB Ticino Rockets - Abbonamento 2019/20
Raiffeisen BiascArena, Biasca
20.00

I Rockets hanno il piacere di comunicare l’apertura ufficiale della campagna abbonamenti per la stagione 19/20 in Swiss League. Chi volesse vivere con noi le grandi emozioni dei Rockets sul ghiaccio di casa potrà inoltre contattare per ogni informazione il segretariato al n. 091.862 21.21, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

La tessera comprende tutte le partite di campionato e amichevoli!

Care tifose e cari tifosi, abbiamo un obiettivo che vogliamo raggiungere con voi: vogliamo dare al futuro del nostro hockey la possibilità di crescere in maniera sana e in salsa ticinese. A voi non rimane che continuare a sostenerci, portando il vostro tifo e la vostra passione per l’hockey durante le partite dei Ticino Rockets alla Raiffeisen BiascArena. #GoRocketsGo

LuogoRaiffeisen BiascArena
Indirizzo / ViaBiasca
PeriodoDal 05.08.2019 al 11.02.2020
GiorniTutti i giorni
PrevenditaAcquista biglietti su Biglietteria
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Continua il successo di Play With Us con le opere di Naby Byron all'Hilton Molino Stucky di Venezia
Hilton Molino Stucky, Venezia
20.00

In concomitanza alla 58° Biennale di Venezia. continua il grande successo di “Play With Us - Dall’arte popolare all’arte moderna”, l’originale installazione dell’artista Naby Byron accompagnata dalla texture musicale di Max Casacci dei Subsonica. Fino al 24 novembre 2019 nella suggestiva cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky situato nel cuore di Venezia, il pubblico potrà ammirare il particolare e insolito lavoro di Naby Byron: una metaforica visione onirica dell’artista che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra. La mostra è presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari. 

Numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo hanno apprezzato le opere singolari e caratteristiche dell’artista e le musiche astratte e stralunate del noto compositore Max Casacci. L’allestimento, durante il periodo di apertura, è stato rafforzato e rivisto per permettere ai visitatori una fruizione a tutto tondo della produzione artistica di Naby Byron. 

L’esposizione, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è inserita nella programmazione di “Le Città in Festa” promossa dalla Città di Venezia ed è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton. 

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco. 

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

NABY
Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni. 

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.                                                                                       

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

 

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

 

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

 

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

 

 

 

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI

 

TITOLO: “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna

OPERE DI: NABY BYRON

A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi

TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica

PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino

DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky - Giudecca 810, Venezia

DATE: 11 maggio - 24 novembre 2019

ORARI: orari di apertura dell’Hotel

WEB: nabybyron.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

 

INGRESSO GRATUITO

 

L’EVENTO E’ INSERITO NELLA PROGRAMMAZIONE DI “LE CITTA’ IN FESTA” PROMOSSA DALLA CITTA’ DI VENEZIA

 

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: Associazione UFO-Ultimi Futuristi.

 

 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

 

 

 

Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com

facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte

LuogoHilton Molino Stucky
Indirizzo / ViaGiudecca 810, Venezia
PeriodoDal 19.07.2019 al 24.11.2019
GiorniTutti i giorni
Info0516569105
EtàPer tutti
Play with us. dall’arte popolare all’arte moderna
Hotel Hilton Molino Stucky , Venezia
08.00

Dall’11 maggio al 24 novembre 2019, nel cuore di Venezia, all’interno della suggestiva e prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky affacciato sul Canale della Giudecca, sarà presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino l’installazione “Play With Us” Dall’arte popolare all’arte moderna con opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari.

L’esposizione si colloca in concomitanza alla 58° Biennale di Venezia e propone al pubblico una particolare e metaforica visione onirica dell’artista che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra.

L’esposizione, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton.

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco.

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

NABY

Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni.

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.                                                                               

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna

OPERE DI: NABY BYRON

A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi

TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica

PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino

DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky - Giudecca 810, Venezia

INAUGURAZIONE: Sabato 11 maggio ore 17,30

DATE: 11 maggio - 24 novembre 2019

ORARI: orari di apertura dell’Hotel

WEB: nabybyron.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

INGRESSO GRATUITO

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: Associazione UFO-Ultimi Futuristi.

AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com

facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte

LuogoHotel Hilton Molino Stucky
Indirizzo / ViaGiudecca 810, Venezia, Venezia
PeriodoDal 11.05.2019 al 24.11.2019
GiorniTutti i giorni
Info0516569105
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