Gli interventi decisi dal Consiglio di Stato toccano i dipendenti pubblici, la vendita di terreni, il settore dell'asilo. Per i prossimi anni le prospettive parlano invece di disavanzi oltre i 200 milioni

Sul filo della sirena – il termine previsto dalla legge per la sua presentazione è proprio il 30 settembre – ecco il Preventivo 2027 del Cantone. Il documento, illustrato questa mattina dal Consiglio di Stato a Palazzo delle Orsoline, prevede per il 2027 un disavanzo d’esercizio di -98,5 milioni di franchi. Questo nonostante un pacchetto di misure di rientro che, tra entrate e uscite, prevede una correzione complessiva di 47 milioni di franchi. Misure, quelle previste per il 2027, che si sommano a quelle già messe in atto con gli scorsi Preventivi e che hanno un impatto anche sul prossimo anno. Il totale degli interventi è quindi di 237,4 milioni di franchi.
Circa la metà degli interventi previsti dal governo riguarda le entrate, per un totale di oltre 26 milioni di franchi. Le voci più corpose delle undici totali riguardano: vendita di terreni (5,9 milioni), aumento delle entrate da BancaStato (5 milioni), maggior dividendo da Aet (4 milioni) e un prelievo straordinario dalle unità amministrative autonome di 6 milioni.
C’è poi il capitolo delle uscite. 3,2 milioni vengono risparmiati dalla spesa per il personale, che non sarà sostituito nella misura del 10% dei partenti. Un intervento che era già stato attuato nel 2026 e che il governo fa sapere di voler portare avanti anche in futuro. Sempre per quanto riguarda il personale è previsto, tra le altre cose, di ridurre da 20 a 15 i posti per gli aspiranti agenti alla Scuola di Polizia 2027. Si prevede poi un taglio lineare di 1,8 milioni di franchi per quanto riguarda le consulenze.
A essere chiamato alla cassa è anche il settore dell’asilo. È stata decisa una riduzione straordinaria di 4,5 milioni di franchi del contributo globale versato alla Croce Rossa Svizzera sezione Sottoceneri. A questo si aggiunge una riduzione di 1,5 milioni delle prestazioni di sostentamento nel settore dell’asilo (permessi N, F e S).
Dei 47 milioni totali di misure correttive, la gran parte (40 milioni) sono di esclusiva competenza del Consiglio di Stato. “Solo” 7 milioni avranno infatti bisogno dell’approvazione del Gran Consiglio per entrare in vigore.
Dalla Banca nazionale svizzera il Consiglio di Stato ha inoltre previsto di ricevere due quote di utile. Previsione che ha fatto anche la maggior parte degli altri Cantoni. “Negli ultimi anni – scrive il governo – la quota incassata dal Ticino si situa strutturalmente in media tra 50-70 milioni di franchi”.
C’è poi il delicato capitolo dei sussidi di cassa malati. Non sono previsti nuovi correttivi sotto questa voce di spesa. Complici la parziale introduzione dell’iniziativa ‘Premi non oltre il 10% del reddito disponibile’ e l’adeguamento automatico della Ripam al rincaro, la spesa complessiva sale a 520 milioni di franchi (il 12,8% delle uscite cantonali).
Detto del 2027, lo sguardo va subito agli anni successivi. E qui le prospettive sono decisamente poco incoraggianti. L’introduzione di Efas, l’abolizione del valore locativo, i risparmi della Confederazione e l’introduzione delle due iniziative cantonali sulle casse malati. Tutte iniziative e riversamenti di oneri che hanno un impatto diretto sulle casse del Cantone. Ecco quindi che le prospettive si fanno più complicate. Per il 2028, al momento, il risultato stimato dal piano finanziario è -236 milioni di franchi. Quello per il 2029 si situa a -411 milioni e quello per il 2030 è addirittura di -460 milioni. In tutti e tre i casi, a differenza di quest’anno, con le stime attuali si prevede di non rispettare il freno al disavanzo.