La strada cantonale rimane chiusa dall’accesso a Buseno a causa delle colate detritiche. I comuni di Calanca e Rossa raggiungibili solamente in elicottero

Rimane chiusa almeno fino a domenica sera la strada cantonale della Calanca, colpita giovedì da tre colate detritiche. Lo ha indicato l’Ufficio tecnico dei Grigioni (Utg) in un ulteriore avviso diffuso oggi, precisando che i veicoli possono transitare solamente fino all’accesso per Buseno, che è dunque raggiungibile da oggi alle 18 (in precedenza la strada era rimasta sbarrata a partire dal bivio per Castaneda). Di conseguenza residenti, lavoratori e villeggianti presenti nei comuni di Calanca e Rossa sono di fatto rimasti isolati. L’unico modo per lasciare o raggiungere la Calanca interna è dunque al momento l’elicottero. E infatti per coloro che lo hanno richiesto sono stati organizzati voli fino a Grono o viceversa. Inoltre sono anche stati organizzati servizi sanitari e di distribuzione di pasti.
Fino a oggi «sono state un centinaio le persone che hanno usufruito dei voli», indica a ‘laRegione’ Graziano Zanardi, sindaco di Rossa. E domani, sabato, ne sono previsti altri. Resta il fatto che in valle regna «un senso di incertezza: da un lato ci si chiede quando verrà riaperta la strada, e dall’altro ci si domanda se o quando succederà di nuovo». Per quanto riguarda la strada, essa potrà essere sgomberata quando non vi sarà alcun rischio di ulteriori cadute di materiale dalla montagna, almeno a breve termine. Informazioni aggiornate sulla situazione viaria si trovano su www.strassen.gr.ch.
Zanardi tiene inoltre a sottolineare che «grazie al tempestivo intervento di un dipendente dell’Utg che opera in valle, è stato possibile trarre in salvo sette persone». Persone che stavano lavorando accanto alla strada, proprio dove giovedì è scesa una colata che ha poi «ricoperto completamente di materiale un mezzo da cantiere». Infatti, prima degli scoscendimenti, l’uomo, «notando alcuni movimenti strani sulla montagna e alcuni sassi in strada, ha detto agli operai di abbandonare immediatamente il luogo dove stavano lavorando, evitando così una disgrazia».
Ricordiamo che giovedì scorso, a causa delle forti piogge, una prima colata di fango di poca entità ha raggiunto la carreggiata attorno a mezzogiorno. Di conseguenza la strada è stata chiusa precauzionalmente. In seguito altre due colate detritiche hanno nuovamente invaso l’unica via d’accesso alla Calanca interna. Le colate si sono verificate tra la galleria Segheria Buseno e il Ponte Nuovo più a monte. Stando alle informazioni che abbiamo potuto raccogliere, sulla strada è sceso parecchio materiale (prevalentemente fango, ma non solo) che però non dovrebbe aver provocato danni ingenti alla carreggiata.
Il tratto in questione non è quello che era stato interessato dalle frane che negli scorsi anni avevano danneggiato la strada. Ricordiamo che tra il bivio per Castaneda e la galleria Segheria Buseno sono infatti già state adottate misure per proteggere la carreggiata. E altre opere sono in corso di valutazione, come lo spostamento della cantonale sulla sponda destra della Calancasca tra il ponte che porta a Buseno e la galleria Segheria.
Sempre giovedì scorso, parecchio materiale ha raggiunto la strada cantonale anche a Sorte, frazione di Lostallo che il 21 giugno 2024 era stata duramente colpita da un’alluvione. Si tratta anche questa volta del Rià de la Molera che è in parte esondato. Riale per il quale proprio negli scorsi giorni il governo grigionese ha approvato il progetto da 8,5 milioni per rimetterlo in sicurezza. Concretamente è prevista una nuova barriera di protezione lunga 425 metri. I lavori di costruzione dureranno un paio d’anni. Tornando all’attualità, la nuova esondazione ha provocato anche in questo caso la chiusura della strada tra i Piani di Verdabbio (a nord del paese) e la fine del paese di Sorte (altezza ex autogrill). Rimane invece percorribile l’autostrada A13.
Chiusura che potrebbe protrarsi pure in questo caso fino a domenica, precisa il sindaco di Lostallo Moreno Monticelli, da noi raggiunto. «I lavori di sgombero della carreggiata sono già iniziati. Si tratterà ora di mettere in sicurezza il riale, per evitare che acqua e altro materiale raggiungano la strada». L’auspicio è di riaprire la cantonale «entro lunedì mattina, così da permettere in particolare alla ventina di bambini che abitano a Sorte di recarsi a scuola con l’autobus». Sempre a Sorte, sponda destra, sono state evacuate precauzionalmente sei persone residenti in due abitazioni. «Quando verrà riaperta la strada, gli sfollati potranno tornare nelle loro case», precisa il sindaco.
Un invito a lasciare le proprie case precauzionalmente era stato rivolto anche a chi abita nei pressi del Rià de Polon, fra Cama e Grono, in zona Piani di Verdabbio. Invito che è poi stato revocato ieri sera. In ogni caso, il bacino di contenimento realizzato a seguito dell’alluvione del 2024 ha funzionato, visto che ha raccolto parecchio materiale, limitando eventuali danni.