Un 62enne stava disciplinando il traffico vicino a un cantiere stradale quando una 46enne lo ha travolto con la sua vettura. La sua vita è in pericolo

Ha riportato gravi ferite tali da metterne in pericolo la vita, l’agente per la gestione del traffico di una società di sicurezza privata che, mercoledì 1° aprile poco dopo le 23, è stato investito da un’auto in via San Gottardo a Cadenazzo, all’altezza della rotonda con via Monteceneri. Stando alla Polizia cantonale, un 62enne, cittadino italiano residente in Italia, era impegnato a regolare il traffico per conto di una società di vigilanza in prossimità di un cantiere stradale, quando, per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, una 46enne cittadina svizzera domiciliata nel Locarnese che stava circolando in direzione di Locarno, lo ha travolto con la sua vettura. Secondo Rescue Media, a causa del violento impatto, l’uomo è stato sbalzato alcuni metri più avanti. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia della Città di Bellinzona, nonché i soccorritori della Croce Verde Bellinzona, che dopo aver prestato le prime cure all'uomo lo hanno trasportato in ambulanza all'Ospedale Civico di Lugano. Agenti che hanno isolato la zona per agevolare le operazioni di soccorso e i rilievi del caso, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Vista la gravità dell'incidente, è stato richiesto l'intervento del Care Team per prestare sostegno psicologico.
Nel frattempo l’Organizzazione cristiano-sociale ticinese (Ocst) in una nota auspica “una maggiore sensibilizzazione” per quanto riguarda la sicurezza degli operatori impegnati in cantieri su strade aperte al traffico “attraverso campagne informative mirate e l'adozione di ulteriori misure tecniche adeguate”. Il sindacato sottolinea che “nel corso degli anni sono stati compiuti significativi progressi per migliorare le condizioni di sicurezza del personale, ma esistono ancora margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda i cantieri notturni con circolazione di veicoli”.
Una riflessione sulla sicurezza sul lavoro, in particolare per professioni che implicano un rischio più elevato di altre, era stata ritenuta urgente anche dal sindacato Unia nell'agosto 2024 a seguito del decesso di una 52enne intenta a gestire il traffico per conto di una ditta privata nell’ambito di lavori sulla strada a Galbisio che era stata investita da un camion. In quel caso, ricordiamo, l’accusa di omicidio colposo era sfociata in un decreto di abbandono, visto che non era stato possibile attribuire alcuna responsabilità penale al camionista.