la tragedia di Crans-Montana

Il Comune era a conoscenza di irregolarità già dal 2018

Nell’ultimo controllo, nel 2019, vennero dati 3 mesi di tempo per adeguarsi, ma da quel momento il Constellation non è stato più visitato dagli ispettori

I coniugi Moretti
(Keystone)
20 gennaio 2026
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A due settimane dalla conferenza stampa del 6 gennaio del comune di Crans-Montana, si sa di più sui controlli effettuati dal responsabile della sicurezza al bar "Le Constellation". Le autorità erano a conoscenza di diverse irregolarità da parte del gestore già dal 2018.

Il bar "Le Constellation" è stato effettivamente ispezionato tre volte, nel 2016, 2018 e 2019. "Tuttavia, nel 2016 è stata controllata solo la veranda (ndr: dall'allora comune di Chermignon)", ha precisato la radio romanda Rts questa sera nel programma Forum, riferendosi ad alcuni documenti che Keystone-ATS ha potuto consultare.

Nel gennaio 2018, il preposto della sicurezza del comune di Crans-Montana ha chiesto al gestore Jacques Moretti di limitare l'accesso al suo locale a 100 persone per piano. Il responsabile ha anche concesso un termine di tre mesi per indicare dove si trovavano gli estintori. All'epoca mancavano anche i piani di evacuazione e la formazione del personale in materia.

Nessuna traccia della schiuma

Durante il controllo del maggio 2019, tutte queste richieste sono state ribadite dal responsabile della sicurezza, poiché il gestore non aveva soddisfatto le aspettative dell'amministrazione comunale. Nel 2019 è stato nuovamente concesso un termine di tre mesi per adeguarsi. Da allora, il "Constellation" non è più stato controllato. Per quanto riguarda la questione della schiuma antirumore, non vi è alcun riferimento nei rapporti sopra citati.

Sia nel 2016, nel 2018 che nel 2019, Jacques Moretti non era proprietario dei locali, ma solo gestore dello stabilimento.

Interrogatorio di 10 ore

Quasi 10 ore di interrogatorio per Jacques Moretti, proprietario della discoteca bar Constellation in cui sono morte a Capodanno 40 persone e 116 sono rimaste ferite, indagato con la moglie Jessica Maric per omicidio, lesioni e incendio dolosi.

Soldi per la cauzione pronti

Un'audizione fiume, non risolutiva, che proseguirà domani, quando gli inquirenti hanno previsto di sentire anche la compagna. Per ora Jacques Moretti rimane in carcere e la sua libertà, con una cauzione di 200mila franchi che un misterioso amico rimasto anonimo è disposto a pagare, è appesa a un filo.

Le prime autopsie

Nel frattempo proseguono in Italia le autopsie disposte dalla procura di Roma. Oggi si è svolto l'esame autoptico sul corpo di Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf genovese coinvolto nella strage di Crans-Montana, che ha accertato la causa della morte per asfissia e non per schiacciamento e nemmeno per le ustioni. Mentre per domani sono previsti gli esami sui sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi, che prevedono, tra l'altro, dopo la procedura di riconoscimento dei ragazzi da parte dei famigliari, una Tac che verrà effettuata al Cto di Milano.

KeystoneIl Constellation dopo la strage

Oggi, a Sion, Jacques Moretti, per la seconda volta come indagato, si è trovato davanti alla procuratrice generale aggiunta del Cantone del Vallese Catherine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime. "Ha risposto a tutte le domande, ma in molti casi non ci ha convinto", ha dichiarato uno dei legali, uscendo dal palazzo di giustizia. Se nel primo interrogatorio del 9 gennaio l'argomento principale era la situazione economica familiare, per una valutazione delle misure cautelari, oggi le domande hanno riguardato la dinamica di quel terribile rogo, divampato alle 1.26 del primo gennaio dopo che una candelina pirotecnica, legata al collo di una bottiglia di champagne, ha infiammato la spugna fonoassorbente del soffitto generando un incendio generalizzato nel salone sotterraneo.

In banca solo 493 franchi

Rimangono tanti i misteri sulla famiglia Moretti, proprietari a Crans-Montana di tre prestigiosi locali che, secondo quanto ha rivelato oggi il programma ‘Dentro la notizia’ di Canale 5, sull'estratto conto patrimoniale il 31 gennaio avevano solo 493 franchi svizzeri, poco più di 500 euro. E tante sono ancora le questioni da chiarire sull'incidente: la capienza effettiva del locale, la qualità della spugna che si è infiammata improvvisamente, le procedure di evacuazione e l'idoneità delle uscite di sicurezza, tra le altre. Per alcune di queste domande la procura cercherà risposte affidando una perizia a due esperti dell'Istituto Forense di Zurigo, in collaborazione lo Swiss Safety Center, il centro di riferimento per le certificazioni di sicurezza che dovranno anche realizzare una simulazione virtuale dell'incendio e di come si è propagato.