Bellinzonese

‘A Bellinzona servono altri asili nido con tariffe accessibili’

Le consigliere comunali del Centro Giovanna Pedroni, Camilla Guidotti ed Elena Scossa Baggi chiedono al Municipio un’offerta più capillare

‘A Bellinzona servono altri asili nido con tariffe accessibili’
(Ti-Press)
26 febbraio 2025
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"Nuovi asili nido con tariffe accessibili o proporzionate gestiti da enti privati". Lo chiedono in una mozione le consigliere comunali del Centro Giovanna Pedroni, Camilla Guidotti ed Elena Scossa Baggi, invitando il municipio a "identificare aree strategiche in tutti i principali quartieri della città", così da rendere l'offerta più capillare. Offerta capillare che "è una condizione indispensabile per attrarre nuove famiglie e professionisti, contribuendo alla crescita equilibrata e sostenibile del nostro territorio", si legge nel testo. Inoltre, "gli asili nido rivestono un ruolo fondamentale, non solo per consentire ai genitori di conciliare vita familiare e professionale, ma anche per favorire lo sviluppo socioeconomico della città". Città che essendo "in continua crescita, ha il dovere di garantire servizi essenziali di qualità per tutti i suoi cittadini".

‘Difficoltà per le famiglie che risiedono nei quartieri più periferici’

Concretamente, stando a Pedroni, Guidotti e Scossa Baggi, "l’accesso ai servizi per l’infanzia presenta ancora importanti criticità: la domanda è in costante aumento, ma l’offerta risulta disomogenea, in quanto la maggior parte delle strutture è concentrata nel centro cittadino". Una situazione che genera "difficoltà per le famiglie che risiedono nei quartieri più periferici, limitando di fatto l’equità nell’accesso a un servizio essenziale". Di conseguenza è "fondamentale pianificare un’espansione degli asili nido in modo strategico, distribuendoli in maniera più equilibrata sull’intero territorio comunale e garantendo che siano accessibili a tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche delle famiglie".

‘Rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato’

"Per raggiungere questo obiettivo senza gravare eccessivamente sulle finanze comunali, che versano in una situazione delicata, è essenziale rafforzare la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato", sostengono le consigliere comunali del Centro. "Settore quest’ultimo al quale le famiglie fanno già a capo e che ha dimostrato di essere efficace". Più precisamente "un modello di sinergia, in cui il Comune individua e mette a disposizione spazi adeguati a costi contenuti mentre gli enti privati si occupano della gestione operativa, permetterebbe di realizzare nuove strutture rapidamente, mantenendo alta la qualità del servizio e garantendo tariffe sostenibili per le famiglie". In generale un approccio di questo tipo "favorirebbe una distribuzione più equa dei servizi per l’infanzia, offrendo a tutte le famiglie pari opportunità e contribuendo a rendere Bellinzona una città sempre più inclusiva e a misura di persona".

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