Svizzera

Servono altri 3'000 posti in alloggi temporanei per gli asilanti

Secondo lo Stato maggiore Asilo, che riunisce rappresentanti di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, i 5'000 letti ad oggi disponibili non bastano

(Keystone)
5 giugno 2023
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Per accogliere i prossimi richiedenti asilo il Consiglio federale ha richiesto al parlamento un credito di 132,9 milioni di franchi in favore di ulteriori alloggi temporanei. La manovra è necessaria, affermano i rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle Città e dei Comuni che siedono nello Stato maggiore Asilo, in attesa che il Consiglio degli Stati torni ad esprimersi sulla questione.

"Senza tali strutture sarà difficile alloggiare i richiedenti asilo", secondo i membri dello Stato maggiore, per i quali l'obiettivo è di "poter reagire più rapidamente all'evoluzione che si sta delineando", si legge in una nota odierna della Segreteria di Stato della migrazione. Il credito permetterebbe alla Confederazione di adempiere tutti i suoi compiti nel sistema integrato dell'asilo e, se ciò non avvenisse, ci sarebbe il rischio di dover assegnare precocemente i migranti ai Cantoni, alle Città e ai Comuni.

Per far fronte al crescente numero dei migranti non sono sufficienti i 5'000 posti letto messi a disposizione dalla Segreteria per la migrazione e dall'esercito. La somma richiesta dal Consiglio federale permetterebbe la creazione di altri 3'000 posti di alloggio temporaneo, che verranno collocati su aree militari. Il Consiglio degli Stati dovrà esprimersi nuovamente in merito, dopo aver inizialmente respinto la domanda, invece accolta dal Consiglio nazionale.

I rappresentati che siedono nello Stato maggiore Asilo sono dell'avviso che il sovraccarico di Cantoni, Città e Comuni vada evitato, in quanto costituirebbe un peso ulteriore sulle spalle di siffatte istituzioni, che sono già parecchio sollecitate. Non sembra soddisfacente l'ipotesi della Camera dei Cantoni, che ha proposto di adibire siti della Protezione civile ad alloggi per richiedenti asilo, visto che potrebbe scontrarsi con il piano d'emergenza elaborato dalla Confederazione.

Di quest'ultimo è stata formulata una versione riveduta nell'agosto 2022, che andrà aggiornata tenendo conto "anche delle esperienze maturate con l'applicazione, per la prima volta, dello statuto di protezione S e con la gestione di un numero eccezionalmente elevato di domande nel nuovo sistema d'asilo", stando allo Stato maggiore Asilo.

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