Bellinzona

Aggregazione a 13, il CdS mantiene l'aiuto sui 50 milioni

Il ministro Gobbi con i sindaci Branda e Bersani
28 gennaio 2016
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Non 52,6 milioni ma un po' meno, ossia 49,6. È il totale di aiuti che il Consiglio di Stato ha stabilito nel messaggio, approvato questa settimana e già sottoposto al Gran Consiglio, per procedere all'aggregazione dei 13 Comuni del Bellinzonese la cui popolazione ha detto 'sì' lo scorso ottobre in votazione consultiva. Il fatto che dei 17 Comuni coinvolti se ne siano persi per strada 4 (in primis il popoloso Arbedo-Castione ma anche Lumino, Sant'Antonino e Cadenazzo), facendo passare la popolazione della prevista nuova Bellinzona da 52mila a 41mila abitanti, aveva fatto temere per un sensibile ridimensionamento del contributo cantonale, che invece è stato mantenuto poco sotto i 50 milioni.

In un comunicato diffuso stamane, il CdS sottolinea che il messaggio illustra i motivi per i quali la soluzione a 13 sia “conforme a tutti i requisiti posti dalla Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni”. In particolare poiché il comprensorio è territorialmente coerente, “non necessita in questo momento di essere esteso a ulteriori Comuni e perché la soluzione proposta non si discosta sostanzialmente dal progetto votato”. In definitiva l’aggregazione a 13 “riunisce tutti gli elementi necessari a realizzare una città solida, articolata, integralmente promossa dal basso e fondata quindi sulla volontà locale”. Un progetto ritenuto “estremamente importante per l'assetto istituzionale dell’intero Cantone”.

In soldoni: considerato che i 13 Comuni favorevoli includono la sostanza dell’agglomerato e andranno a costituire il polo urbano di riferimento per i progetti strategici di valenza regionale e cantonale nel Bellinzonese, di cui beneficeranno anche i quattro Comuni che non vengono aggregati, i sostegni vengono confermati come segue:
- 5 milioni di franchi per risanare i bilanci di Moleno e Gorduno (erano previsti 5 milioni);
- 20,6 milioni per compensare il calo del contributo di livellamento (previsti 22,6);
- 4 milioni per le spese di riorganizzazione del nuovo Comune (previsti 5);
- 20 milioni per investimenti a favore dello sviluppo sociale e culturale del nuovo Comune (previsti 20 mio).

In totale l’insieme degli aiuti ammonta dunque a 49,6 milioni di franchi, “per poter dare progettualità alla nuova città e a tutta la regione del Bellinzonese”. La diminuzione rispetto a quanto prospettato nel progetto originario deriva dal ricalcolo sui contributi perequativi, senza impatto negativo per il nuovo Comune, nonché dalla riduzione di un milione di franchi del contributo di riorganizzazione.

L’entrata in funzione del nuovo Comune, con l’elezione del Municipio e del Consiglio comunale, avverrà dopo la crescita in giudicato della decisione del Gran Consiglio. Tenuto conto del calendario, le elezioni comunali differite per la costituzione del nuovo Comune sono state fissate per domenica 2 aprile 2017, rispettivamente domenica 30 aprile 2017 per l’elezione del sindaco (in caso di ballottaggio), riservati referendum e procedure ricorsuali.

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