PIGOSSI L./STEFANI L.
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BENCIC B./GOLUBIC V.
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2 set
(5-7 : 3-5)
SIEGEMUND L./KRAWIETZ K.
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STOJANOVIC N./DJOKOVIC N.
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2 set
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La piccola ape Heriades truncorum - © Ola Jennersten / WWF-Sweden
#gaia #wwf
10.07.2021 - 08:000

Tre modi per aiutare le api

Hanno bisogno di fiori, una casa e zero pesticidi

Tutti sappiamo quanto siano importanti le api da miele. In tanti però non sanno che nel mondo esistono oltre 20’000 specie diverse di api e che ci sono circa 4’000 specie che vivono solo negli Stati Uniti e in Canada. Non solo: le api da miele (Apis species) non sono originarie del Nord America, ma sono nate in Europa, Asia e Africa. Dicevamo, dunque, che le api sono insetti incredibilmente importanti il cui instancabile lavoro di impollinazione aiuta le piante a produrre alcuni dei nostri cibi, come i mirtilli e la zucca. Inoltre, mantengono gli ecosistemi funzionanti e sani. Purtroppo, molte specie sono a rischio a causa dell’uso di pesticidi in agricoltura, della perdita di habitat e della crisi climatica. La buona notizia è che ognuno di noi può fare qualcosa per aiutare le api nel nostro cortile. Per questo motivo, oggi vi presenteremo tre cose che possiamo fare tutti noi, per dare una mano a questi insetti eccezionali. Che poi non è così difficile: hanno bisogno dei loro fiori autoctoni (visto che alcune api sono specializzate su una manciata di fiori), hanno bisogno di un habitat e hanno bisogno di un ambiente privo di pesticidi.

Fiori nostrani

Come noi, le api hanno bisogno di una dieta equilibrata per rimanere in salute. Una delle cose migliori che puoi fare per aiutare le tue api di quartiere è piantare fiori selvatici che sono nativi della tua regione. I fiori selvatici nativi sono particolarmente adatti a nutrire gli impollinatori che si sono co-evoluti con loro. L’ape gialla del Sahara, per esempio, ha bisogno di fiori selvatici che si trovano nelle oasi nel deserto. Si tratta di una varietà molto antica, arrivata nel Nordafrica circa duemila anni fa. Un essere che è riuscito ad adattarsi a sbalzi di temperature estreme. Per non parlare dell’ape nera (Apis mellifera mellifera), che dopo l’ultima era glaciale si spostò verso il Mediterraneo per poi tornare in Svizzera e Nordeuropa. Per migliaia di anni, quest’ape ha vissuto tra le nostre Alpi ed era praticamente la regina assoluta. Queste api preferiscono fiori che fioriscono al momento giusto. E seppur non sia il loro habitat ideale, anche nelle città, le api hanno bisogno dei fiori originali del posto, che sarebbero cresciuti nell’area in cui è nata una città. È anche molto importante piantare una varietà di piante che fioriscono in momenti diversi durante la stagione. Questo permetterà alle api di avere sempre una fonte di cibo per tutto il tempo in cui sono attive. Ci sono diverse associazioni locali, dalle quali si possono acquistare semi di fiori autoctoni. Curiosità: le api preferiscono fiori di colori diversi dal rosso, quindi il blu, il giallo, il bianco o il viola sono spesso i loro preferiti. Questo perché la maggior parte di esse non riesce a vedere il rosso.

Il veleno uccide!

Pesticidi, erbicidi e fungicidi: se le api potessero parlare, ci direbbero che non c’è nulla che possa far loro più male di queste sostanze. Per loro sono il nemico numero uno. I pesticidi sono disponibili in molte forme e alcuni, come i neonicotinoidi, sono potenti insetticidi sistemici, il che significa che rendono ogni parte della pianta (compresi nettare e polline) tossica per le api. L’uso di questi pesticidi viene denunciato dagli stessi apicoltori, che segnalano la moria di massa delle proprie api. Per scongiurare di uccidere le api, evitate di spruzzare questo prodotto sulle vostre piante da giardino o quelle che coltivate sul balcone. Se avete bisogno di tenere sotto controllo specie di insetti più fastidiose, usate agenti organici o di bio-controllo. Ma prima di tutto chiedetevi se sia veramente necessario usare dei pesticidi. Spesso gli insetti che ci ritroviamo in giardino sono innocui e vengono mangiati da invertebrati. Più habitat fornisci agli insetti nel tuo giardino, più inviti gli insetti benefici e altri invertebrati ad apparire e a controllare i parassiti per te. Dovresti anche assicurarti sempre che tutte le piante o i semi che acquisti siano stati coltivati organicamente e senza neonicotinoidi. Ricordate, questi pesticidi non lasciano mai la pianta e possono rendere tossico anche il terreno in cui crescono altre piante per gli anni a venire. Basta infatti una sola pagnotta tossica per uccidere un’intera comunità di api. Buona fortuna nel tuo viaggio per rendere il tuo giardino più amico delle api! È veramente uno scenario del tipo “costruiscilo e loro verranno”.

Una casa dove vivere

Delle circa 20’000 specie del mondo, la maggior parte delle api sono solitarie o vivono in piccole comunità. Sconosciute ai più, visto che non producono miele, restano essenziali per l’impollinazione di tantissime piante. Sono dunque chiamate solitarie, perché piuttosto che vivere in un grande alveare come fanno le api del miele, la maggior parte delle api che fanno il nido sono una sorta di “mamme single” e laboriose che forniscono nettare e polline per poche uova alla volta. Dopo aver fornito il cibo per ogni uovo (sotto forma di una piccola pagnotta rotonda o quadrata che modella dal polline raccolto), la madre sigilla la camera di nidificazione. Una volta che ha completato il suo lavoro, non rimane più con il nido. La stragrande maggioranza di queste api solitarie nidifica nel terreno, il che significa che hanno bisogno di un posto sicuro per deporre le uova. Permettendo che un angolo del vostro cortile o del vostro parco locale rimanga un po’ disordinato con foglie, erba più alta o terra dura, fornirete loro un posto per costruire i loro nidi. Vale anche la pena notare che la maggior parte delle api del mondo sono troppo piccole per pungere e, a differenza di quelle del miele che hanno una colonia da difendere, è molto rischioso per un’ape solitaria pungere, poiché essa muore una volta che ha punto qualcosa o qualcuno. Se un’ape madre punge e viene uccisa nel farlo, i suoi piccoli moriranno senza di lei. E potresti essere sorpreso di sapere che nessun’ape maschio ha il pungiglione. Si possono anche costruire dei veri e propri rifugi di nidificazione con i bambini. Su internet si trovano vari rifugi già pronti che devono solo essere assemblati oppure si può tentare di costruirli da zero, con vari elementi raccolti in natura.

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