Diminuisce il numero di pazienti in Svizzera, ma restano gravi le condizioni di molti feriti.
Il numero di persone ricoverate in Svizzera a seguito dell'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana è leggermente diminuito. Attualmente, 28 pazienti sono ancora ospedalizzati nei nosocomi del Vallese e negli ospedali universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo.
Oltre a questi, 46 sopravvissuti sono stati trasferiti in ospedali all'estero, principalmente in Francia e in Italia, come riportato dal presidente del Consiglio di Stato vallesano, Mathias Reynard.
In totale, l'incidente della notte di San Silvestro ha causato 116 feriti, molti dei quali minorenni, e la morte di 40 persone presenti nel locale.
L'ente ospedaliero del Vallese romando (CHVR) ha comunicato che undici pazienti sono ancora ricoverati negli ospedali di Sion e Sierre, uno in meno rispetto al giorno precedente. Nessuno di loro è più in terapia intensiva.
All'ospedale universitario di Losanna (CHUV) sono presenti nove feriti che necessitano di cure intensive e interventi chirurgici regolari. Il personale è completamente mobilitato per garantire le migliori cure possibili.
Due pazienti sono ancora ricoverati all'ospedale universitario di Ginevra (HUG), ma hanno lasciato le cure intensive.
Nella Svizzera tedesca, sei pazienti con gravi ustioni sono in cura presso l'ospedale universitario di Zurigo (USZ), dove le loro condizioni rimangono critiche e lo saranno per diverse settimane. Nessun ferito è più ricoverato all'Inselspital di Berna, poiché sono stati trasferiti in strutture specializzate per grandi ustionati.
All'estero, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano ha comunicato che undici pazienti sono ricoverati presso la struttura. Le loro condizioni sono stabili, con lievi miglioramenti per alcuni, ma tre pazienti restano in condizioni critiche a causa delle ustioni e dei danni polmonari da inalazione, che richiedono assistenza respiratoria meccanica.
Niguarda ha inoltre espresso la disponibilità a prendere in carico un ulteriore paziente attualmente a Zurigo, considerato non trasportabile, e a fornire supporto ad altri feriti.