Svizzera

‘Fronda’ delle sezioni contro i vertici dei Giovani Udc

In una lettera invitano il presidente e la vicepresidente a prendere chiaramente le distanze dall’estrema destra

Il presidente dei Giovani Udc
(Keystone)

Sei sezioni cantonali svizzero-tedesche dei Giovani UDC prendono le distanze dai raggruppamenti estremisti. Le ideologie politiche estreme non hanno spazio nei valori del partito, hanno fatto sapere oggi.

Le sezioni giovanili dei democentristi difendono una politica basata sullo Stato di diritto, sulla democrazia e sul programma del partito, si legge in un comunicato.

Frequentazioni problematiche

I firmatari del testo rappresentano i cantoni Appenzello Esterno, Grigioni, Sciaffusa, Turgovia, Soletta e Basilea Città. Queste sezioni rinunciano quindi sistematicamente a un linguaggio estremista e prendono le distanze dal sostegno o dalla diffusione di simili contenuti sui social network.

Le sei sezioni chiedono alla responsabile della strategia dei Giovani UDC Sarah Regez di ritirarsi per il momento dalle proprie funzioni. Secondo il SonntagsBlick del 31 marzo, la basilese ha partecipato a una riunione segreta con l'estremista di destra austriaco Martin Sellner, alla quale erano anche presenti membri del gruppo radicale "Junge Tat". Questi eventi devono essere chiariti e un'eventuale esclusione dalla direzione deve essere presa in considerazione.

Fiechter non prende posizione

Gli autori della lettera invitano anche il nuovo presidente del partito, il bernese Nils Fiechter, e l'insieme della direzione a smarcarsi in maniera netta dall'estrema destra.

Fiechter stesso, contattato da Keystone-ATS, ha preferito non prendere posizione sul caso specifico: "Le problematiche interne vengono gestite internamente dai Giovani UDC", ha detto. Secondo il presidente, la politica cerca di coprire i propri fallimenti tacciando tutte le voci critiche di estremismo.

A metà marzo, la polizia argoviese aveva impedito lo svolgimento a Tegerfelden (AG) di una conferenza di Martin Sellner. I Giovani UDC argoviesi avevano in seguito espresso solidarietà con l'austriaco, fatto che aveva suscitato diverse critiche. In seconda battuta la sezione aveva preso le distanze dall'estrema destra.

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