24.03.2022 - 15:08
Aggiornamento: 15:46

Uno svizzero su quattro non aggiorna lo smartphone come dovrebbe

Lo rivela un sondaggio di Comparis. Il rischio di avere un dispositivo non aggiornato è di subire cyberattacchi e perdere i propri dati

Ats, a cura di Marco Narzisi
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Keystone

Uno svizzero su quattro non aggiorna il proprio smartphone come dovrebbe, rischiando così di perdere i propri dati e di essere colpito da attacchi hacker: lo afferma la società di confronti online Comparis sulla base di un sondaggio.

Quasi il 3% dei 1025 interpellati non scarica mai gli aggiornamenti, mentre il 23% lo fa solo saltuariamente: è un comportamento molto rischioso, soprattutto perché i dispositivi vengono utilizzati sempre più a lungo, affermano gli esperti di Comparis in un comunicato odierno.

"Sui nostri cellulari sono salvati dati anche molto personali", ricorda Jean-Claude Frick, specialista di tecnologie digitali presso Comparis, citato nella nota. "Scaricare gli aggiornamenti aiuta a proteggere meglio queste informazioni e chi non lo fa rischia di perdere tutto".

In questo campo gli uomini sono più virtuosi delle donne: il 78% dei primi tiene aggiornato lo smartphone, contro il 69% delle donne. Fra i 18-35enni solo l’1% non scarica mai il nuovo software, mentre tra gli ultra 55enni la quota sale al 6%. Gli utenti di Iphone sono più ligi ai dettami della sicurezza di quelli di Android.

Chi non aggiorna il proprio cellulare lo fa soprattutto perché ritiene la procedura troppo complicata o perché il dispositivo è troppo vecchio e quindi non ci sono più update disponibili. Tra gli altri motivi figura la scarsità di memoria disponibile, la paura di rallentare lo smartphone o la durata dell’installazione, ritenuta troppo lunga.

Se negli ultimi anni l’atteggiamento di molti utenti nei confronti degli aggiornamenti è rimasto alquanto titubante, diversa è invece la questione della disponibilità degli update: dall’ultima analisi di Comparis condotta nel 2018, è nettamente aumentata, e questo vale per tutti i fabbricanti. All’epoca, infatti anche per gli smartphone più costosi gli aggiornamenti non erano più disponibili a 3-5 anni dall’acquisto. Nel frattempo invece gli anni di aggiornamenti software e di sicurezza sono decisamente aumentati, arrivando anche a sette. Spiccano in tal ambito Apple e Samsung. "Ricevere un supporto software duraturo non solo aumenta il valore di rivendita del dispositivo, ma allunga anche la durata di utilizzo, evitando così sprechi inutili", commenta Frick.

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