16.03.2022 - 10:28
Aggiornamento: 16:49

Aiuto monetario internazionale, la Svizzera rilancia

Il Consiglio degli Stati avalla il rinnovo del credito da 10 miliardi di franchi per un periodo di cinque anni

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Pirmin Bischof

La Svizzera deve continuare a contribuire all’aiuto monetario internazionale. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che con 38 voti a 0 ha accolto la proposta governativa di stanziare nuovamente un credito di 10 miliardi di franchi per un periodo di cinque anni dal 2023 al 2028. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

Il decreto sull’aiuto monetario (Dam) attualmente in vigore giungerà a scadenza il 15 aprile 2023. Il suo rinnovo fino ad aprile 2028 garantisce che, in caso di necessità, anche in futuro la Svizzera possa adottare rapidamente provvedimenti per contribuire a consolidare il sistema finanziario internazionale.

«L’abbiamo visto con la crisi del Covid-19: il sistema internazionale ha potuto essere rapidamente stabilizzato», ha dichiarato Pirmin Bischof (Centro/Lu) a nome della commissione. Anche con la crisi ucraina, il Dam, che consente aiuti monetari internazionali fino a 10 miliardi di franchi da parte della Confederazione, dimostra tutta la sua utilità.

Il progetto governativo prevede inoltre un ulteriore contributo della Svizzera di 50 milioni di franchi alla riduzione degli interessi del Fondo fiduciario per la lotta alla povertà nonché un contributo della Confederazione di 7,5 milioni di franchi per la riduzione del debito del Sudan da parte dell’Fmi.

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