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5
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1
fine
(2-0 : 2-0 : 1-1)
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overtime
(1-1 : 0-0 : 0-0 : 0-0)
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3. tempo
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Ginevra
3
Lugano
5
3. tempo
(1-1 : 1-2 : 1-2)
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Keystone
Svizzera
31.07.2021 - 15:200
Aggiornamento : 18:29

Coronavirus, in migliaia a Lucerna contro le misure

Un poliziotto è stato aggredito e ferito da due persone. Il traffico sulle arterie principali della città è rimasto bloccato per circa 30 minuti

A Lucerna si è svolta una manifestazione contro le misure anti-coronavirus. Oltre 4'000 persone si sono recate nel centro storico della città. Allo stesso tempo, un centinaio di persone si è riunito in una contro-manifestazione.

Sia la manifestazione dell'Alleanza d'azione dei cantoni primitivi che quella di "Bündnis Buntes Luzern" sono state autorizzate dalle autorità.

La prima organizzazione è la stessa che si è impegnata per il referendum contro la legge Covid-19 e afferma di voler impedire il prosieguo delle misure restrittive. La seconda dichiara di combattere contro la furia di destra e le teorie della cospirazione.

Aggressione e traffico bloccato

Nel corso dell'evento principale, un poliziotto è stato aggredito e ferito da due persone, che sono state arrestate, ha comunicato la polizia. Il traffico sulle arterie principali della città è rimasto bloccato per circa 30 minuti.

I manifestanti hanno parlato di circa 4'000 partecipanti, mentre le forze dell'ordine - contattate dall'agenzia Keystone-Ats - hanno fornito una stima persino più generosa, quantificando la partecipazione in 4'500-5'000 persone. L'evento principale è stato tenuto separato con successo dalla più piccola contro-manifestazione.

Proteste anche a Ginevra

Oltre alle migliaia di persone accorse a Lucerna, anche a Ginevra in circa 800, stando alle stime della polizia, hanno manifestato contro le restrizioni legate alle misure anti-coronavirus. "Non siamo un popolo di addormentati", ha dichiarato ai presenti Chloé Frammery, una delle figure di spicco dei manifestanti. Applaudita con decisione, ha sottolineato "la discriminazione" dei favoritismi nei confronti dei vaccinati. Molti cartelli si esprimevano chiaramente contro la "dittatura sanitaria".

 


 

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