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(Keystone)
22.07.2021 - 18:29

La task-force: sistema 'a colori' per i Paesi a rischio

Gli esperti chiedono la quarantena per chi proviene da una zona 'viola', ovvero ad alta circolazione di varianti preoccupanti anche per i vaccinati

Una nuova classificazione dei Paesi a rischio, con misure di controllo alle frontiere per ridurre i rischi, e che preveda misure diverse, per i viaggiatori, a seconda del rischio di contagio. È quanto propone la task-force Covid-19 federale in un documento pubblicato sul proprio sito, sottolineando che, come noto, "la diffusione del virus SARS-CoV-2 sta aumentando in Svizzera e l’apertura delle frontiere internazionali comporta casi di infezione importati". Casi che, soprattutto se legati alla variante Delta, possono causare focolaio difficili da controllare se non rilevati. 

La task-force propone dunque di considerare il livello di screening del virus e di circolazioni delle varianti preoccupanti per delineare il profilo di rischio di un Paese, utilizzando uno schema "a colori" per la classificazione e le relative misure da applicare ai viaggiatori. Questo lo schema proposto dagli esperti della Confederazione:

  • verde: Paesi che presentano un numero di casi in 14 giorni inferiore a  60 per 100'000 abitanti (il livello della Svizzera all'inizio del mese di luglio 2021;
  • rosso: Paesi con un'incidenza maggiore di 60 casi su 100'000 abitanti in 14 giorni;
  • viola: Paesi in cui si verifica "una trasmissione di comunità di una variante preoccupante";
  • grigio: Paesi che eseguono meno di 10'000 test per milione di abitanti o il cui dato al riguardo non è disponibile, tale che non sia possibile valutare la situazione di rischio del Paese-

La task-force propone dunque di introdurre, per i viaggiatori non vaccinati provenienti da zone diverse da quella "verde", l'obbligo di presentare un test negativo effettuato prima della partenza verso la Svizzera (un test PCR effettuato entro 72 ore o un test antigenico rapido effettuato entro 24 ore), e di sottoporsi comunque a una quarantena di 10 giorni, che può essere interrotta al settimo giorno con un test negativo. Tale obbligo di test e quarantena verrebbe esteso anche ai vaccinati nel caso di provenienza da un paese "viola". L'isolamento, in caso di test positivo, e la quarantena dovrebbero avvenire in strutture specifiche (come i Covid-Hotel). Secondo gli esperti, l'uso dell'app SwissCovid o di un'altra app di tracciamento interoperabile con SwissCovid dovrebbe essere obbligatorio.

 

La task-force, infine, consiglia di non recarsi in Paesi non verdi se non per motivi essenziali (come definito dal Concilio federale), e in questo caso, di registrare nome, scopo della visita, data di uscita e data di ritorno prevista e archiviare questi dati in un database dedicato di un ufficio federale.

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