ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
19 min

Maudet studia il ritorno e si candida al Consiglio di Stato

Caduto in disgrazia, di nuovo in pista: l’ex enfant prodige del Plr vuole difendere i ‘valori di una nuova lista’
Svizzera
3 ore

Energia, il governo al parlamento: ‘Le misure attuali bastano’

Dibattito al Nazionale sul tema. Il Consiglio federale criticato per la poca anticipazione rispetto a carenze ed emergenze prevedibili
Svizzera
3 ore

La crisi energetica fa tornare di moda il telelavoro

Alcune aziende, fra cui la Posta, stanno riconsiderando l’idea di rispedire a casa i dipendenti per risparmiare sul riscaldamento dei luoghi di lavoro
Svizzera
6 ore

Il prezzo del carburante è in calo. Ma per quanto ancora?

A incidere su altri possibili ribassi diversi fattori: oltre al costo del petrolio, anche i costi di navigazione sul Reno e il tasso di cambio del dollaro
Svizzera
8 ore

I ghiacciai svizzeri non si sono mai sciolti così tanto

A pesare è soprattutto lo scarso innevamento che ha fatto mancare lo strato protettivo contro le alte temperature dell’estate appena trascorsa
Svizzera
8 ore

Il burro non basta mai: altre 1’000 tonnellate da importare

Quinto aumento nel giro di un anno della quantità extra necessaria per soddisfare la domanda interna
Svizzera
10 ore

‘Shock prevedibile, poteva essere evitato’

L’esperto di Comparis Felix Schneuwly sul pesante aumento dei premi di cassa malati per il 2023
Svizzera
1 gior

In autostrada al massimo a 100 all’ora

È la proposta lanciata dall’Associazione traffico e ambiente per diminuire i consumi energetici
Svizzera
1 gior

Il Parlamento converge... sul solare

Da sabato sarà obbligatorio installare pannelli fotovoltaici sui grandi edifici di nuova costruzione
Svizzera
1 gior

Aborto: 20 anni di regime dei termini

Due decenni fa veniva concessa, in tutti i cantoni, l’interruzione di gravidanza. Presente ai festeggiamenti anche Karin Keller-Sutter.
Svizzera
1 gior

Premi di cassa malati, in Ticino l’aumento sarà del 9,2%

A livello nazionale invece il rincaro sarà pari allo 6,6%.
Svizzera
1 gior

Per i piloti di Swiss mediazione ‘inutile’. Verso lo sciopero.

Nella discussione per il nuovo contratto collettivo di lavoro le maestranze chiedono un incontro con i vertici
Svizzera
1 gior

Vittime di violenza: necessari centri di prima assistenza

La necessità di garantire la documentazione e il rilevamento delle tracce da parte di un medico legale senza obbligo di sporgere denuncia
Svizzera
1 gior

Si prospettano lunghe attese per il pediatra

Due i fattori: la penuria di personale e la scelta dei genitori di recarsi direttamente al Pronto soccorso, senza consultare prima il medico di base
Svizzera
1 gior

Premi di cassa malati, previsti forti aumenti in Ticino

Oggi alle 14 ci sarà l’annuncio del ministro della Sanità Alain Berset
Svizzera
1 gior

Più soldi nel portamonete dei pensionati in Svizzera

Il Parlamento chiede un adeguamento integrale delle rendite Avs all’inflazione. Niente da fare per l’aumento dei sussidi di cassa malati.
Svizzera
1 gior

Offensiva solare, obbligo pannelli solo per edifici grandi

La Camera del popolo ha deciso di limitare tale vincolo alle strutture che occupano una superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati
Svizzera
1 gior

‘No’ definitivo alla privatizzazione di PostFinance

Lo ha decretato il Consiglio nazionale bocciando senza opposizioni un progetto di revisione legislativa del governo sull’organizzazione della Posta
Ecuador
2 gior

Affonda barca alle Galapagos, svizzeri a bordo: vi sono morti

Secondo le autorità, quattro persone sono decedute e altre quattro risultano disperse: nessuna indicazione per ora sulla sorte dei cittadini elvetici
Svizzera
2 gior

Piano salvataggio aziende elettriche, eliminate divergenze

Il Consiglio federale ha redatto un progetto di legge così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema
Svizzera
2 gior

Allarme per le piccole medie imprese: ‘Bollette sestuplicate’

Preoccupazione per l’associazione di categoria attiva nell’industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica
la votazione
23.03.2021 - 22:10

Giura o Berna? Moutier sceglie (ancora) dove stare

Si ripete domenica lo scrutinio annullato del 2017. Rafforzati i controlli. L’esito è quantomai incerto.

giura-o-berna-moutier-sceglie-ancora-dove-stare
Keystone
Profonda divisione tra separatisti e partigiani dello statu quo

Centotrentasette. Tanti sono i pochi voti che il 18 giugno 2017 separano i favorevoli al passaggio di Moutier al canton Giura e chi invece vuole che la cittadina – luogo simbolo della ‘Question jurassienne’ (vedi infografia) – rimanga nel canton Berna. A votare va l’88% (!) dei circa 4’500 aventi diritto. Ma la risicata vittoria dei pro-giurassiani non si concretizza. Nel novembre del 2018 la giustizia bernese giudica irregolare lo scrutinio e lo annulla. Domenica si torna alle urne. L’elettorato della cittadina del Giura bernese si esprime per l’ottava volta dal 1959 sulla sua appartenenza cantonale. L’esito è incerto.

Quattro anni fa l’Ufficio federale di giustizia (Ufg) inviò osservatori a Moutier in quella che aveva definito la votazione più sorvegliata della storia svizzera. Non servì a granché. Quasi un anno e mezzo dopo, la prefetta del Giura bernese Stéphanie Niederhauser invalidò la consultazione dopo aver rilevato “problemi di ‘turismo elettorale’, domicili fittizi e gravi mancanze nell’organizzazione” del voto, nonché una “propaganda inammissibile” da parte delle autorità locali. Oggi le misure di controllo sono state rafforzate, in modo da evitare che il verdetto possa essere contestato. Se basteranno, è da vedere. Sta di fatto che mai prima d’ora una votazione comunale si era svolta in Svizzera con regole così severe sotto l’egida e con il sostegno della Confederazione.


Foto Keystone/Infografica laRegione/Fonte: Keystone-Ats

Campagna atipica

‘Volete che il comune di Moutier si unisca alla Repubblica e Cantone del Giura?’ Questa è la domanda posta ai 4’440 elettori aventi diritto, 87 in meno rispetto al 2017. Il voto dovrebbe mettere fine definitivamente alla ‘Question jurassienne’, che si trascina ormai da diversi decenni.

A causa delle restrizioni sanitarie, i movimenti ‘Moutier ville jurassienne’ e ‘MoutierPlus’ hanno condotto una campagna a distanza. In assenza di eventi pubblici, hanno moltiplicato gli interventi sulle reti sociali, sui cartelloni pubblicitari e nelle lettere ai giornali. Sia gli autonomisti che gli anti-separatisti si dicono fiduciosi alla vigilia del voto. Gli argomenti non sono cambiati dal 2017. I due comitati hanno cercato di convincere gli indecisi e soprattutto di sedurre i nuovi elettori: i giovani e i naturalizzati che hanno acquisito il diritto di voto, così come i nuovi arrivati nel comune, in tutto 780 persone.

Il comitato non separatista ‘MoutierPlus’ mette in evidenza i vantaggi per la popolazione di rimanere bernese. Il comitato ha optato per una campagna positiva, sottolineando che Moutier beneficerebbe di maggiori opportunità – fiscali ed economiche – restando nel canton Berna, anziché unendosi al vicino canton Giura. Per ‘Moutier ville jurassienne’, un ‘sì’ il 28 marzo sarebbe invece una scelta del cuore, sinonimo di un futuro migliore e di una pace rinnovata per la popolazione del cantone. Agli occhi dei simpatizzanti autonomisti, un trasferimento al canton Giura permetterebbe alla città di far sentire la sua voce e diventare più attrattiva.

Emissari bernesi nelle case anziani

Il clima politico è un po’ meno ‘elettrico’ di quello del 2017, complice anche la pandemia di coronavirus. Ma nelle ultime settimane gli osservatori hanno registrato un certo aumento della tensione. Non siamo ai livelli della metà degli anni Settanta, quando sulla scia degli scontri tra autonomisti e granatieri bernesi, Moutier era stata paragonata alla martoriata Belfast. Ma oggi per le strade della cittadina di 7'400 abitanti “alcuni cambiano marciapiede per non dover dire buongiorno a quelli del campo avverso”, ha dichiarato a ‘Le Temps’ Marcelle Forster, ex deputata socialista e figura di riferimento degli anti-separatisti. E se quattro anni fa si poteva bere un bicchiere assieme dopo essersi insultati, oggi questo non è più possibile, ha detto un autonomista al quotidiano ginevrino.

Per evitare di essere accusati di gettare benzina sul fuoco, il Consiglio municipale di Moutier (esecutivo) e i governi cantonali giurassiano e bernese hanno dato prova di moderazione. Nessuno vuole fare mosse false. I governi si sono impegnati ad astenersi da qualsiasi campagna proattiva. Le autorità dei due cantoni vogliono chiudere una volta per tutte la questione giurassiana non appena il caso Moutier sarà risolto. Hanno quindi sostenuto la necessità di assicurare che il processo sia condotto in maniera irreprensibile, al fine di evitare ricorsi che prolunghino l’incertezza e riaccendano le tensioni.

La Confederazione ne ha tenuto conto. Sei osservatori federali controlleranno le operazioni di spoglio; dieci collaboratori dell’Ufg verificheranno le carte di legittimazione. La cancelleria bernese e il comune di Moutier controllano sistematicamente il registro elettorale per evitare i domicili fittizi. Un monitoraggio che continuerà fino a quando il risultato non sarà diventato effettivo. Obiettivo: ripristinare la fiducia ed evitare possibili ricorsi in relazione al registro elettorale. Dall’8 marzo gli elettori possono inviare le loro schede elettorali per posta all’Ufg a Berna, oppure depositarle nel contenitore sigillato all’Hôtel de Ville, la sede del municipio. Gli osservatori federali hanno anche consegnato le buste elettorali direttamente ai residenti delle case per anziani.

Dubbi sulla pacificazione

Se il regolare svolgimento del voto dovrebbe essere garantito grazie alle misure messe in atto, le conseguenze del risultato che uscirà dalle urne sollevano alcuni timori. Se dovesse prevalere il ‘no’, i militanti autonomisti potrebbero sentirsi imbrogliati ed esprimere la loro rabbia nelle strade per essere stati ‘scippati’ della vittoria del 2017. I governi dei due cantoni e il comune di Moutier hanno lanciato appelli alla calma e al rispetto. La polizia cantonale bernese ha approntato un robusto dispositivo di sicurezza per assicurare l’ordine in una giornata ‘sensibile’ sia sul piano politico che sotto il profilo sanitario.

C’è chi non crede in una pacificazione attraverso le urne del “comune più diviso” della Svizzera (‘Tages-Anzeiger’). “Ognuna delle otto votazioni sull’appartenenza cantonale svoltesi negli ultimi 40 anni ha generato uno scarso 50% di perdenti frustrati”, ha dichiarato al ‘Tagi’ Orianne Grimm, abitante di Moutier. Dopo l’annullamento del voto del 2017, la 36enne infermiera e altri cittadini riuniti nell’associazione ‘Réconciliation’ (riconciliazione) avevano proposto una ‘terza via’: scindere la città in due comuni, uno appartenente al canton Giura e l’altro al canton Berna. L’associazione riteneva che il solito schema, cioè Moutier come città bernese o Moutier come città giurassiana, non fosse in grado di calmare gli animi. Ma l’idea di un cambiamento di paradigma – non imporre alla metà dei cittadini di Moutier la soluzione dell’altra metà – non ha fatto breccia. Anzi, è stata accolta negativamente da entrambi gli schieramenti. E chi ha osato avanzarla avrebbe ricevuto “una minaccia” da militanti del gruppo separatista Bélier.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved