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A seguito della crisi del coronavirus il crollo degli introiti pubblicitari si aggira tra il 60 e il 95% (Ti-Press)
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04.05.2020 - 21:17

Sì degli Stati a 65 milioni di aiuto per i media

Il pacchetto, che dovrà essere ancora trattato dal Nazionale, è stato accolto nonostante l'opposizione del Consiglio federale

Il blocco delle attività produttive dovuto al coronavirus e il conseguente crollo della entrate pubblicitarie hanno posto i media in un situazione drammatica. Per garantire la sopravvivenza di giornali, radio e tivù, il Consiglio degli Stati ha approvato due mozioni che chiedono un aiuto di circa 65 milioni di franchi.

Stando al plenum, il crollo degli introiti pubblicitari tra il 60 e il 95% a seguito della crisi del coronavirus, la già difficile situazione economica dei media imputabile alla digitalizzazione galoppante è divenuta drammatica. E ciò proprio in questa fase la domanda di offerte mediatiche serie è quanto mai forte.

Azzerato il costo dell'invio dei giornali regionali e locali

Una prima mozione, approvata dal plenum per 32 voti a 10 e 3 astenuti, chiede al Consiglio federale di adottare provvedimenti immediati sotto forma di una soluzione transitoria: concretamente si tratta innanzitutto di sostenere l'agenzia di stampa Keystone-ATS affinché sia in grado di diffondere gratuitamente ai suoi abbonati nelle tre lingue i suoi testi del servizio di base. I suoi clienti, ossia la maggior parte dei media, fa fatica a pagare l'abbonamento a causa del crollo delle entrate.

La mozione prevede inoltre lo stanziamento dei mezzi necessari per l'invio gratuito dei giornali regionali e locali da parte della Posta (circa 25 milioni di franchi) e una riduzione del prezzo per il recapito degli altri quotidiani (10 milioni).

30 milioni per la radiotelevisione

La seconda mozione, accolta con 40 voti a 3 e 3 astenuti, auspica che le emittenti radiotelevisive locali e regionali siano sostenute con 30 milioni in più rispetto al 2019. Questo aiuto d'emergenza può essere erogato attingendo alla riserva di fluttuazione del canone radiotelevisivo già presente.

Le due mozioni, che dovranno essere trattate ancora dal Nazionale, sono state accolte nonostante l'opposizione del Consiglio federale. La ministra delle telecomunicazioni, Simonetta Sommaruga, ha sottolineato l'importanza dei media giudicando il quarto potere un'infrastruttura critica per la nostra democrazia. La presidente della Confederazione ha tuttavia fatto notare che le due mozioni si aggiungono al pacchetto di aiuti a favore dei media già deciso dal governo. Sommaruga ha anche fatto notare che i media in difficoltà possono far capo anche ai crediti Covid-19 o al lavoro ridotto.

HansJörg Knecht (Udc/Ag) ha criticato l'aiuto supplementare concesso ai media con le due mozioni, quando alcuni tra i maggiori media del Paese fanno utili milionari e distribuiscono anche dividendi per decine di milioni di franchi, come accaduto anche nei mesi scorsi nonostante la crisi.

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