Keystone
Svizzera
28.01.2019 - 12:080

Ripescato il drone precipitato nel lago

I sub della polizia comunale di Zurigo lo hanno ritrovato a 20 metri di profondità. Vicino all'apparecchio è stato rinvenuto anche il paracadute, aperto.

Il drone della Posta svizzera con a bordo un campione di sangue che era caduto venerdì nel lago di Zurigo è stato recuperato dai sub della polizia comunale del capoluogo. Specialisti stanno ora cercando di chiarire le cause dell'incidente, che ha indotto a una sospensione dei voli di questi droni anche a Lugano.

I sommozzatori della polizia di Zurigo hanno ritrovato l'apparecchio domenica nella zona dove si pensava fosse caduto, a circa 200 metri dalla riva sinistra del lago, nella zona dello stabilimento balneare del Mythenquai. Prima di procedere al recupero è stato necessario coinvolgere specialisti dell'Istituto forense e del gestore dei voli per far sì che il drone stesso e i suoi dati di volo fossero correttamente messi in sicurezza. Questa mattina due sub della polizia hanno potuto infine riportare il drone in superficie da circa 20 metri di profondità.

L'apparecchio trasportava nell'ambito di una fase test un campione di sangue dalla clinica Im Park - appartenente al gruppo Hirslanden e situata sulla riva sinistra del lago - verso il Laboratorio centrale di Zurigo (ZLZ), che si trova dall'altra parte dello specchio d'acqua. L'apparecchio era dotato di un paracadute che avrebbe dovuto aprirsi nel caso di una avaria. Questo è stato effettivamente trovato aperto sott'acqua vicino al drone.

Dopo la caduta la Posta aveva indicato in una nota che fino a che fosse chiarita la causa dell'incidente sarebbero rimasti a terra anche i droni dello stesso tipo messi in servizio all'Ospedale universitario di Zurigo e al Civico di Lugano.

La Posta sottolineava che i suoi droni - del tipo Matternet M2 V9 fabbricato dall'impresa americana Matternet - hanno finora effettuato senza problemi oltre 3000 voli nelle due città e a Berna. In particolare a Lugano, dove il primo progetto del genere era stato presentato nel marzo del 2017 ed è entrato nell'ottobre seguente nella fase successiva. Lo scorso 4 dicembre la Posta aveva indicato che tra l'Ospedale Italiano e l'Ospedale Civico erano già stati effettuati più di 2100 voli, senza incidenti o imprevisti.
 
 

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