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02.12.2022 - 21:38

Lake Louise, Sofia Goggia e un sorriso al fotofinish

Nella prima libera femminile della stagione l’italiana batte per 4 centesimi Suter e per 6 l’austriaca Hütter. Lara è 18esima: ‘Domani ci riprovo’

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Grande corsa della svittese, che avrebbe meritato miglior sorte

In un venerdì nordamericano tormentato dal vento, che costringe gli uomini di scena a Beaver Creek (Colorado) a mettere una croce sulla prima libera del weekend, sulle nevi canadesi di Lake Louise la ragazze sono pronte – infine – a celebrare il debutto nella stagione della velocità, con la prima discesa della stagione. Nonostante il freddo glaciale: infatti, al via le temperature sfiorano i meno ventotto gradi sotto zero. Lara è la prima delle rossocrociate a scattare dal cancelletto, con il pettorale numero 4, e la ticinese dopo aver sviluppato meno velocità rispetto a chi l’ha preceduta riesce a fare la differenza nella parte tecnica, quella centrale, portando al traguardo 45 secondi di margine sulla prima a partire, la norvegese Vickhoff Lie. La trentunne di Comano riesce a vincere il primo duello interno, lasciandosi alle spalle una Michelle Gisin partita subito dopo di lei, ciò che invece non le riesce nel confronto con la bernese Joana Hählen, la numero 7 al via, che riesce a infliggerle addirittura otto decimi.

A quel punto, però, devono ancora scendere le migliori. E la migliore di tutti è la solita Sofia Goggia, che col numero nove spazza via la concorrenza, piazzandosi davanti all’austriaca Puchner e alla citata Hählen, tagliando il traguardo al grido di «Only the Braves!», solo i coraggiosi. Coraggio che non manca certo a chi la insegue – come l’austriaca Siebenhofer che (sul piatto, per fortuna sua) perde per un attimo il controllo dello sci e riesce miracolosamente a salvarsi appoggiando la mano sulla neve, e poi fa il segno della croce dopo aver rivisto la scena sul megaschermo –, così come la velocità. Ma è tutto inutile per riuscire a scalzare dalla vetta la bergamasca, che riesce a salvarsi per quattro miseri centesimi dopo un appassionante duello a distanza con una Corinne Suter forte nella parte centrale ma incapace di resistere allo sprint finale dell’italiana, la quale ai piedi nell’occasione si ritrova magari anche del materiale migliore. Lo stesso dell’austriaca Cornelia Hütter tra l’altro, pure lei battuta da Sofia Goggia nel rush finale, nonostante le due fossero perfettamente appaiate qualche centinaio di metri prima.

Così, alla fine l’italiana è la prima vincitrice della nuova stagione in discesa, con soli quattro centesimi di vantaggio su Corinne Suter e sei su Cornelia Hütter, mentre la seconda miglior rossocrociata è Joana Haelen, settima a un 1’’06. La nostra Lara Gut-Behrami, invece, si deve accontentare del diciottesimo posto a 1’’87. «Un paio di passaggi non erano male, ma alla fine fine sono quasi due secondi di ritardo, devo lavorare sulla velocità. Domani ci riprovo, magari uscirà qualcosa di buono» dice, a caldo, la ticinese.

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