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SCI ALPINO
21.02.2021 - 14:43
Aggiornamento: 16:32

L'ultimo titolo a Foss-Solevaag, svizzeri senza medaglie

Si sono chiusi i Mondiali di Cortina con lo slalom maschile. Quinto posto per Yule, undicesimo per Zenhäusern, fuori Meillard e Aerni

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Si sono chiusi con il quinto posto di Daniel Yule i Mondiali di Cortina. L’ultima prova, quella dello slalom maschile, se l’è aggiudicata il norvegese Sebastian Foss-Solevag, davanti all’austriaco Adrian Pertl (a 0”28) e all’altro norvegese henrik Kristoffersen (a 0”46). Per la Norvegia si tratta del primo titolo mondiale nella specialità da 24 anni a questa parte, vale a dire dal trionfo di Tom Stiansen nell’edizione del Sestriere. Foss-Solevaag, terzo dopo la prima discesa, è riuscito a mettersi alle spalle l’italiano Vinatzer e, soprattutto, l’austriaco Pertl, il più veloce sul percorso iniziale.

Unico rossocrociato a mettersi in evidenza, Yule è stato capace di risalire dalla nona alla quinta posizione finale, mostrando progressi rispetto a una stagione nella quale l’atleta della Val Ferret non ha ottenuto i risultati che sperava. Bravo nella parte ripida del tracciato, ha sempre perso centesimi preziosi nei tratti finali… «Sono soddisfatto della prestazione – ha commentato il vallesano –. Ho lasciato qualcosa nella parte bassa delle due manche, ma si tratta di un passo nella direzione giusta, anche se ai Mondiali contano soltanto le medaglie. A ogni modo, rientro in svizzera con il sorriso, contrariamente a quanto successo a Chamonix. Ed è importante a livello di fiducia. Ci sono stati alcuni passaggi molto buoni sui quali potrò costruire prima di kranjska Gora».

Il vallesano ha anticipato qualcosa di quella che sarà la sua analisi a fine stagione… «Ho imparato molto, soprattutto da un gennaio davvero difficile. A volte mi è mancata la fortuna, ma credo di aver imparato a essere più paziente sugli aspetti che posso influenzare».

Daniel Yule, dunque, è stato l’unico svizzero in lotta per la medaglia. Degli altri tre, soltanto Ramon Zenhäusern ha tagliato il traguardo, ma lo ha fatto con un ritardo elevato (2”50) e un undicesimo posto che non rende giustizia al suo talento. Il vallesano ha però sbagliato in maniera clamorosa la prima manche, chiusa al 21.mo posto a 1”65 da Pertl. Non ha così potuto approfittare dell'inversione dei migliori 15 (invece dei 30) per la seconda manche, decisione persa a seguito delle elevate temperature e della possibilità di un eccessivo degradarsi della pista.

Fuori già sul primo tracciato, per altro picchettato da Matteo Joris, allenatore degli svizzeri, sia Loïc Meillard, sia Luca Aerni. Meillard lascia Cortina con due medaglie di bronzo al termine di un programma forse eccessivamente carico, tra SuperG, combinata, parallelo, gigante e speciale. Ma il pendio delle Dolomiti non è stato fatale soltanto agli svizzeri. Nella seconda manche, ad esempio, sono saltati anzitempo due grandi favoriti quali l'austriaco marco Schwarz e il francese Clément Noël.

Liensberger inarrivabile

Allo sci svizzero non è andata meglio sabato nello slalom femminile. Wendy Holdener ha chiuso ai piedi del podio, mentre Michelle Gisin è stata eliminata già sul primo tracciato. La medaglia d'oro è andata al collo dell'austriaca Katharina Liensberger, già iridata nel parallelo e bronzo nel gigante. Ha preceduto, al termine di una gara dominata da un capo all'altro, la slovacca petra Vlhova, lasciata a un secondo esatto, mentre sul gradino più basso del podio è salita Mikaela Shiffrin a 1”98. Alla Holdener sono mancati 36 centesimi per strappare il bronzo alla statunitense e lascia così Cortina senza medaglie.

Alla fine, le gerarchie sono state rispettate, anche se la Liensberger in Coppa del mondo non è sin qui mai riuscita a imporsi. L'unica big assente negli avamposti della classifica è proprio Michelle Gisin, la cui corsa è durata appena una dozzina di secondi. «Sono comunque molto contenta, ho finalmente ritrovato il feeling giusto con la velocità. E siccome mi vanto di essere una “all rounder”, il bronzo in combinata è per me molto importante. Non è stato il mio giorno, può capitare. D'altra parte, negli ultimi quattro anni in slalom non ero mai uscita (ha portato a termine gli ultimi 24 di Coppa del mondo, ndr), stavolta è andata male.

Può invece sorridere Camille Rast che ha chiuso all'ottavo posto dopo aver chiuso il primo percorso al sesto rango... «Sono contenta di questo top 10 – afferma la vallesana –, proprio non me lo aspettavo. Anzi, non mi aspettavo nemmeno di essere qui a questi Mondiali...».

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