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26.11.2022 - 22:27

Il genio di Messi tiene in vita l’Argentina

Al 69’ una rete da fuori area della Pulce stende il Messico (nel finale il raddoppio di Fernandez). Ma l’Albiceleste ancora non convince

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L’Argentina è ancora viva. Sempre ammalata, ma viva. Dopo la débâcle contro l’Arabiua Saudita e con le spalle al muro di una possibile precoce eliminazione, l’Albiceleste si è imposta 2-0 contro il Messico, con reti di Messi ed Enzo Fernandez. Un successo che le permette di salire a quota 3 in classifica, affiancare l’Arabia Saudita e giocarsi la qualificazione contro la Polonia.

L’Argentina è viva, ma ancora ammalata. La prestazione della Seleccion di Lionel Scaloni è stata brutta e soltanto il genio di Messi ha saputo togliere le castagne da un fuoco che iniziava a bruciare.La conclusione angolata del 64’, la quarta da fuori area (nella storia dei Mondiali solo un certo Roberto Rivelino ha fatto meglio, a quota 5, da quando nel 1966 si è iniziato a tenere queste statistiche) ha liberato mentalmente una formazione che per un’ora è parsa prigioniera delle sue paure. Imprecisa, senza ritmo, ferma in attacco senza nessuno che attaccasse la profondità, nel primo tempo l’Argentina ha comandato il gioco, ma senza creare il benché minimo pensiero al portiere messicano Ochoa. Moltissimi gli errori in impostazione (tra i peggiori De Paul che ha sprecato un numero inusuale di palloni), tanto che la prima conclusione verso la porta messicana è arrivata al 40’ con una girata di testa di Lautaro Martinez (la più tardiva per la Nazionale albiceleste dal 1966).

La compagine nordamericana non è che abbia fatto molto. Si è posizionata in copertura e con grande aggressività ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote (riuscendoci) alla costruzione della manovra avversaria. Dibu Martinez, in pratica, è stato impegnato una sola volta, su un calcio di punizione sul quale si è esibito in un intervento plastico. A fare la differenza, anche la panchina argentina. Scaloni, infatti, ha potuto inserire cammin facendo Alvarez (molto più vivace rispetto a Lautaro), ma soprattutto Palacios e Enzo Fernandez che a tre minuti dal 90’ ha raccolto un servizio di Messi e da dentro l’area ha lasciato partire una conclusione a giro con la quale ha sancito una vittoria fondamentale, ma non ancora risolutiva. Contro la Polonia, infatti, per avere la certezza degli ottavi di finale, occorre una vittoria. E anche il Messico può ancora sperare, vincendo contro l’Arabia Saudita, di superare gli stessi sauditi e pure gli argentini, in caso di vittoria polacca.

Argentina - Messico (0-0) 2-0

Reti: 64’ Messi 1-0. 87’ Fernandez 2-0.

Argentina: Emiliano Martinez; Montiel (63’ Molina), Lisandro Martinez, Otamendi, Acuna; De Paul, Rodriguez (57’ Fernandez), McAllister (69’ Palacios); Messi, Lautaro Martinez (63’ Julian Alvarez), Di Maria (69’ Romero).

Messico: Ochoa; Araujo, Montes, Moreno, Gallardo; Guardado (42’ Gutierrez), Chavez, Herrera, Kevin Alvarez (66’ Jimenez); Lozano (73’ Alvarado), Vega (66’ Antuna).

Arbitro: Orsato (Italia)

Note: 88’966 spettatori. Ammoniti: 22’ Araujo. 43’ Montiel. 50’ Gutierrez. 66’ Herrera. 89’ Alvarado.

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