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laR
 
24.09.2022 - 00:36

Ambrì, la fuga, il rilassamento e il sollievo

Dopo un avvio strepitoso i biancoblù lasciano rientrare in partita l’Ajoie, ma all’overtime riesce a trovare la quarta vittoria di fila, grazie a Virtanen

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Jesse Virtanen è il match winner di serata

Un primo quarto d’ora da sogno, poi una lunga fase centrale in cui l’Ambrì si è piegato ma non si è spezzato e una fase finale in cui è uscita tutta la maturità di questa squadra che in questo campionato non ha ancora perso e non è nemmeno stata in svantaggio. Si può riassumere così la serata dei leventinesi a Porrentruy, iniziata con le reti di Kneubuehler, Heim e Heed. L’Ajoie ha poi saputo rifare superficie, grazie alle reti di Bakos, Birbaum, Asselin e Schmutz (inframezzate dal 2-4 di Spacek). Una volta subito il pareggio gli uomini di Cereda non si sono però disuniti e se il palo colpito da Burren ha negato loro il successo da tre punti, è stato un altro difensore, Jesse Virtanen, a regalare il secondo punto ai suoi.

L’Ambrì rimane così imbattuto anche dopo la quarta giornata, tuttavia il rischio corso dai biancoblù deve far riflettere la squadra sulla necessità di mantenere alto il livello per sessanta minuti. È comunque confortante la capacità della squadra di non essersi lasciata andare dopo aver subito la rete del 4-4 e di aver tutto sommato controllato l’overtime fino a meritarsi il gol del successo. Certo è che stasera alla Gottardo Arena contro il Ginevra, servirà un passo in avanti e soprattutto, se ne avrà l’occasione, sarà necessario uccidere la partita. Per farlo a Porrentruy è probabilmente mancato l’apporto necessario del powerplay, quattro le occasioni avute, in cui, al di là della mancanza del gol, è stata la scarsa rapidità di circolazione del disco a spiccare in negativo rispetto alle precedenti uscite. Nemmeno il boxplay ha funzionato alla perfezione con due reti subite, entrambe però piuttosto rocambolesche, bisogna poi riconoscere che nelle occasioni Pesan ha particolarmente sforzato i suoi uomini migliori.

Conz, Heim e Spacek in luce

A livello individuale da segnalare le numerose parate importanti di Benjamin Conz, che ha saputo tenere in partita i suoi nel momento di maggior difficoltà. Al solito da lodare anche il contributo della linea di Heim, Bürgler e Kneubuehler (anche se quest’ultimo si è perso Fey sulla quarta rete giurassiana e va sottolineata anche la grande classe nuovamente espressa da Spacek, che con un gol e un assist diventa il top scorer dei leventinesi). Ma è notevole il contributo offensivo (di quello che è ora il miglior attacco della lega) di tutti i giocatori, già dodici quelli a segno e diciassette con almeno un punto in carniere. Fra le note negative da citare invece la prestazione sottotono del blocco di Pestoni, Shore e Zwerger e un Isacco Dotti (pur autore di due assist) apparso più volte in ritardo in fase difensiva, sul suo conto infatti un autogol e due penalità, la seconda delle quali sfruttata dai padroni di casa.

Suo fratello Zaccheo (ai microfoni della radio Rsi) è in conclusione soddisfatto per l’esito: «Quello che conta è la vittoria, anche se solo da due punti, è sicuramente positivo uscire da una pista difficile come questa con due punti. Siamo usciti dagli spogliatoi con l’idea di metterli subito sotto pressione, nel primo tempo l’abbiamo fatto bene, nel secondo loro hanno ripreso entusiasmo e purtroppo non siamo riusciti a mantenere la grinta mostrata all’inizio sui sessanta minuti, altrimenti avremmo conquistato la posta piena. Dopo il secondo tempo eravamo sul 4-3 e la partita poteva andare in entrambe le direzioni, abbiamo dimostrato maturità per non farci sopraffare, non è dunque tutto da buttare». V.B.

Ajoie - Ambrì Piotta (1-3 2-1 1-1 0-1) d.p. 4-5
Reti: 0’44" Kneubuehler (Bürgler, Burren) 0-1, 4’42" Heim (Burren, Kneubuehler) 0-2, 14’03" Heed (Isacco Dotti, Heim) 0-3, 17’47" Bakos (Asselin/esp. Fischer) 1-3, 23’09" Birbaum (Brennan, Devos) 2-3, 28’17" Spacek (McMillan, Isacco Dotti) 2-4, 35’42" Asselin (esp. Isacco Dotti) 3-4, 41’25" Schmutz (Fey, Devos) 4-4, 61’44" Virtanen (Spacek) 4-5.
Ajoie: Ciaccio; Gauthier-Leduc; Pilet; Brennan, Fey; Birbaum, Hauert; Thiry; Bakos, Devos, Schmutz; Asselin, Gauthier, Bozon; Sciaroni, Frossard, Romanenghi; Arnold, Macquat, Vouillamoz; Kohler.
Ambrì Piotta: Conz; Heed, Isacco Dotti; Virtanen, Burren; Fohrler, Zaccheo Dotti; Zündel, Fischer; Hofer, Spacek, Chlapik; Bürgler, Heim, Kneubuehler; Pestoni, Shore, Zwerger; Grassi, Kostner McMillan.
Arbitri: Wiegand, Ströbl; Steenstra (Can), Burgy.
Note: 4386 spettatori. Penalità: 4 x 2’ contro l’Ajoie; 4 x 2’ contro l’Ambrì Piotta. Tiri: 37-34 (15-9, 11-12, 11-11 0-2). Ajoie privo di Rouiller, Pouilly, Kessi (in soprannumero), Huber, Derungs, Hazen, Garessus (infortunati); Ambrì Piotta senza Müller (infortunato), Juvonen, Pezzullo, Marchand, Trisconi (tutti in soprannumero). Al 42’58" palo colpito da Burren. Al 55’52" infortunio occorso all’arbitro Ströbel (costretto a lasciare il ghiaccio dopo aver ricevuto una discata al volto), la partita prosegue con il sistema a tre arbitri. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista, Guillaume Asselin e Tim Heed.

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