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26.01.2022 - 19:28
Aggiornamento: 21:00

‘Il derby? Sarà una battaglia, come sempre’

Julian Walker: ‘Tutte le sfide con l’Ambrì sono state tiratissime, non vedo favoriti. Dovremo fare bene il lavoro sporco, proprio come lo sanno fare loro’

di Daniele Neri
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Il campionato non dà tregua. Dopo l’incredibile partita persa martedì a Zugo, domani sera alla Cornèr Arena va in scena il sesto (l’ultimo?) derby con l’Ambrì. Tre punti in palio che diventano sei alla luce della situazione in classifica delle due squadre. Un cammino verso i playoff o pre-playoff che non lascia spazio a rilassamenti, quindi una sfida nella sfida. Lugano double face quello visto sul ghiaccio della Bossard Arena. In meno di 3 minuti la doccia fredda di subire le tre reti dello Zugo. Poi, però, la grande reazione dei ragazzi di McSorley, capaci di pareggiare le sorti dell’incontro, segnare altre due reti, in seguito (ingiustamente?) annullate, e dopo 14 secondi dall’inizio dell’overtime perdere la partita. «Una sconfitta che brucia – sono le prime parole di Julian Walker –, per quanto dimostrato nei 60 minuti avremmo meritato due se non tre punti. Sono cose che capitano, resta sicuramente la nostra grande reazione. Difficile parlare degli arbitri, anche perché come squadra non abbiamo visto le azioni e non abbiamo discusso quanto successo. Sul momento pensi che qualcosa ti sia stato rubato, ma in una stagione vantaggi e svantaggi si annullano. Alla fine dobbiamo concentrarci su quello che possiamo influenzare noi. Il nostro impegno deve superare l’operato degli arbitri».

Fatali quei 3 minuti, dopo un’uscita di Schlegel per infortunio che vi ha forse destabilizzati? «Sul momento è uno shock quando dopo pochi minuti di gioco perdi il portiere, non era facile per Fatton entrare subito in partita. Sono cose che capitano, senza dimenticare che con le sue parate ci ha fatto arrivare al 4-4 nei tempi regolamentari».

Questo Zugo alla fine non è un avversario intrattabile... «Assolutamente. Bisogna rispettarlo, sappiamo che è una squadra forte, con dei bravissimi attaccanti. Ma se giochiamo solidi a tutta pista, possiamo metterlo in difficoltà. Noi anche dopo esserci ritrovati sotto 3-0 non abbiamo smesso di giocare, approfittando del fatto che loro non amano il gioco fisico per riuscire a prendere in mano noi la partita».

Adesso la concentrazione deve però andare alla partita di domani. «Tutti i precedenti scontri in questa stagione sono stati tiratissimi. Sappiamo che sarà una grande lotta, le possibilità sono cinquanta a cinquanta, nessuno è favorito. Dobbiamo fare il lavoro oscuro e sporco che fanno loro, senza dimenticare che gli special team potrebbero essere determinanti».

Dopo l’infortunio di Schlegel, molto probabilmente sarà Irving a scendere in pista e uno straniero dovrà sedersi in tribuna. Cambia qualcosa per voi? «Non ho la minima idea di cosa deciderà lo staff tecnico, alla fine sarà indifferente. Il nostro sistema sarà il medesimo, sia con tre, sia con quattro stranieri di movimento».

Spesso, in linea con te ti ritrovi due giovani attaccanti come Stoffel e Vedova... «Il mio compito è più difensivo, lascio quindi a loro la possibilità di agire maggiormente in fase offensiva. Mi trovo bene. Non dimentichiamo che siamo una checker line, l’importante è non subire reti, quello che arriva in più è un bonus. Nelle ultime partite devo dire che però in fase offensiva abbiamo potuto dire la nostra».

Dopo l’Ambrì, nel caso in cui la partita di Langnau venisse rinviata per via del Covid, ci sarà una lunga pausa dedicata alle Olimpiadi. Ti disturba? «Non tanto. Alla fine ci alleniamo comunque molto. Forse avremo anche una pausa per rifiatare, passare più ore con le nostre famiglie, possibilità che solitamente non c’è. Per tutti sarà la stessa cosa. Fondamentale sarà la condizione con la quale ogni squadra si ripresenterà al via dopo le Olimpiadi».

Alla Cornèr Arena per i tifosi non ci saranno restrizioni di ingresso. Lo spettacolo sulle tribune è quindi garantito. Per voi il supporto del pubblico rappresenta un ulteriore stimolo... «Assolutamente sì, siamo contenti che le regole siano state cambiate e che sia possibile riempire le curve. Ci sarà come sempre un bellissimo ambiente. A maggior ragione per noi sarà importante far contenti i nostri tifosi con una bella vittoria...».

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