Grasshopper
1
Zurigo
1
fine
(0-1)
Empoli
1
Milan
3
fine
(0-0)
Friborgo
1
Langnau
2
fine
(0-0 : 0-1 : 1-0 : 0-1)
Bienne
0
Lugano
3
fine
(0-1 : 0-1 : 0-1)
Ambrì
4
Lakers
3
fine
(0-1 : 2-1 : 1-1 : 1-0)
Losanna
1
Ginevra
5
fine
(0-1 : 1-3 : 0-1)
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
LucHC Lions
1647
2
AmStars
1630
3
numenumeBiel
1588
4
EHL Wolves
1578
5
Futti
1569
6
Bidus
1560
7
Egetswiler Flyers
1559
8
Sparta Becherovka
1558
9
Topshelfers
1557
10
KISS of DEATH
1556
ULTIME NOTIZIE Sport
hockey
52 min

L’Ambrì si prende due punti e ferma il Rapperswil

I biancoblù tornano al successo: sangallesi sconfitti 4-3 al supplementare alla Gottardo Arena.
hockey
1 ora

Il Lugano ritrova compattezza e la vittoria a Bienne

Con una rete per tempo i bianconeri espugnano la Tissot Arena e vendicano la sconfitta subita ieri con il Kloten
FORMULA 1
6 ore

Singapore, nona pole stagionale per Leclerc

Il monegasco scatterà davanti a Perez e Hamilton. Giallo Verstappen (solo ottavo), probabili problemi alla benzina che stava... per finire.
motociclismo
7 ore

Prima pole in MotoGP per Marco Bezzecchi

Tris Ducati in prima fila. Il pilota italiano della VR46 scatterà davanti a Jorge Martìn e Francesco Bagnaia.
Hockey
7 ore

Marco Müller (Hcl) fuori fra le due e tre settimane

La decisione dopo gli esami strumentali per valutare l’infortunio riportato nel corso della partita alla Cornèr Arena contro il Kloten
Hockey
13 ore

Ambrì-Piotta in emergenza infortuni: arriva Dario Wüthrich

Il difensore in prestito al club leventinese fino alla fine di dicembre: già a disposizione con la partita contro il Rapperswil
hockey
23 ore

A Lugano tornano le luci spente. ‘Cambiamo registro’

Cornèr Arena espugnata (per la terza volta) anche dal neopromosso Kloten. Herburger: ‘Dopo il derby pensavamo di aver intrapreso la strada giusta’.
HCL
1 gior

A Lugano si chiude tra i fischi. Con la vittoria del Kloten

Dopo le buone impressioni nel derby, i bianconeri cadono di fronte agli Aviatori, che alla Cornèr Arena centrano il loro primo successo stagionale
BOXE
1 gior

Colombia, morire sul ring a venticinque anni

Luis Quiñones non ce l’ha fatta: aveva combattuto sabato per il titolo nazionale dei pesi superleggeri, è morto a causa di un trauma cranico encefalico
Tennis
1 gior

Sofia, Hüsler non si ferma: sfiderà Musetti in semifinale

Numero uno elvetico dopo il ritiro di Federer, il ventiseienne mancino zurighese elimina il polacco Majchrzak dopo aver saputo cancellare due matchpoint
CALCIO
1 gior

Cornaredo, un fortino da tornare a difendere

Il Lugano riprende il cammino in Super League ospitando il Servette, rivelazione di inizio stagione. Assenti, tra gli altri, Bottani e Celar
FORMULA 1
1 gior

La Red Bull sfora il budget cap, a Singapore scoppia la bomba

In regola, invece, Ferrari e Mercedes. Occorrono regole più chiare e semplici. Intanto, Verstappen potrebbe diventare campione del mondo già domenica
RALLY
1 gior

Balerna, con la prova spettacolo s’accendono i fari sul rally

Stasera s’inaugura l’edizione 2022 della Ronde ticinese, che vivrà il momento ‘clou’ domani a Isone. Meno iscritti del solito? ‘È anche colpa dell’euro’
Tennis
1 gior

Belinda è in semifinale a Tallinn: sfiderà Krejcikova

La sangallese in Estonia per la quarta volta in stagione arriva alla fase decisiva di un torneo Wta, sconfiggendo in due set la croata Vekic
MOTOCICLISMO
1 gior

A partire dal 2023 la MotoGp sbarcherà in India

Lo ha annunciato la Dorna che nei giorni scorsi aveva ufficializzato una tappa anche in Kazakistan
BASKET
1 gior

Molti volti nuovi per il derby tra Tigers e Spinelli

Le due ticinesi in campo domani all’Elvetico nella prima giornata di un campionato che vede l’Olympic Friborgo quale grande favorito
Calcio
1 gior

Rabbia Mihajlovic, gioia Pollero

Sentimenti contrastanti a Bellinzona, con l’uruguagio che diventerà papà di una bimba e il ticinese che vorrebbe disporre di strutture migliori
IPPICA
2 gior

Svizzera in finale a Barcellona: sfiderà il Belgio per i Giochi

In attesa di Steve Guerdat, Schmitz, Schwizer, Rutschi e Fuchs centrano l’atto conclusivo al Premio delle nazioni, dove si giocano il posto a Parigi 2024
Hockey
2 gior

Hischier è costretto a fermarsi: avvio di stagione a rischio

Un problema alla coscia obbliga alla pausa forzata il ventitreenne capitano dei New Jersey Devils, a due settimane dall’inizio del campionato Nhl
SCACCHI
2 gior

‘Hans ha barato!’. Adesso la Federazione vuol vederci chiaro

Dopo le proteste della superstar Magnus Carlsen, la Fide apre l’inchiesta sull’accusa nei confronti del rivale americano che già aveva imbrogliato sul web
Tennis
2 gior

L’exploit di Hüsler: batte Carreño Busta e vola in semifinale

Secondo successo in carriera contro un giocatore piazzato nella top 20 per lo zurighese, che a Sofia riesce a piegare la resistenza dell’iberico in 3 set
MOTOCICLISMO
2 gior

Aegerter passerà alla Superbike

L’elvetico premiato dalla Yamaha per le sue prestazioni in Supersport
Hockey
2 gior

Torneo a Friborgo per la Nazionale in dicembre

Fissato anche un match di gala sul ghiaccio di Zurigo per il 9 febbraio 2023, contro la Finlandia
Calcio
2 gior

Coppa Svizzera, due ottavi di finale nel 2023

Il match di Super League fra Lucerna e Basilea, rimandato al 9 novembre, impedisce di completare il turno di Coppa entro fine anno
Hockey
2 gior

Tegola Lugano: Calle Andersson si infortuna seriamente

Il difensore bianconero ha riportato una frattura al costato con associata una lesione del muscolo obliquo dell’addome
CANOA
2 gior

Pagaiando in kayak lungo i 1’230 km del Reno

L’emozionante avventura della scorsa estate di due amici ticinesi appassionati di canoa
Calcio
3 gior

Francia, un’inchiesta giornalistica accusa il presidente del Psg

A due mesi dai Mondiali, Libération pubblica la storia di un imprenditore franco-algerino fermato in Qatar ’perché sapeva troppo su Al-Khelaifi’
Formula 1
3 gior

Il digiuno non spaventa Lewis. ‘Se non vinco non casca il mondo’

Domenica si torna in pista a Singapore e il sei volte campione del mondo spera di non restare per la prima volta a secco. ‘Ho sei occasioni per provarci’
CALCIO
3 gior

Urs Fischer prolunga il contratto con l’Union Berlin

Il tecnico zurighese era giunto nella capitale tedesca nel 2018 e l’anno successivo aveva festeggiato la promozione nella Prima Bundesliga
TENNIS
3 gior

Bencic nei quarti di finale, Golubic eliminata

A Tallin la sangallese ha superato con qualche difficoltà la britannica Boulter, mentre la zurighese è stata sconfitta dalla ceca Muchova
CALCIO
3 gior

A due mesi dai Mondiali c’è chi sogna e chi ha gli incubi

Brasile e Argentina sembrano le selezioni più pronte. In Europa bene Spagna e Olanda, mentre per Francia e Inghilterra sono più i dubbi delle certezze
BMX FREESTYLE
3 gior

Il Park di Cadenazzo ospita i Campionati svizzeri

Sabato 1° ottobre (o domenica in caso di brutto tempo) al via una cinquantina di atleti, tra i quali la medaglia olimpica Nikita Ducarroz
Calcio
3 gior

Svizzera - Cechia: le pagelle

Sommer migliore in campo. Bene anche Widmer e Sow. Troppe imprecisioni e prestazione non perfetta per Elvedi
HOCKEY
3 gior

Il primo derby fa bello il Lugano. Bürgler: ‘Troppo impazienti’

I biancoblù iniziano bene, i bianconeri proseguono meglio. McSorley: ‘Col nostro gioco li abbiamo messi in difficoltà. Meritiamo di stare più in alto’
Calcio
4 gior

La Spagna espugna Braga e va alle Final-four

Nations League, il Portogallo è stato sconfitto in casa dagli iberici 1-0
laR
 
27.12.2021 - 20:02
Aggiornamento: 28.12.2021 - 12:51

Dalla Svezia per vedere il Frölunda. E invece...

La Davos senza Spengler raccontata da chi ci è arrivato carico di aspettative e pronto a tifare, ma anche da un albergatore e un ristoratore

dalla-svezia-per-vedere-il-frolunda-e-invece
Miriam e Gunnar davanti all’entrata della pista

È un’altra Davos quella che si presenta agli occhi dei residenti e dei turisti, comunque parecchi malgrado tutto. Le ripercussioni per la cancellazione della Coppa Spengler, per il secondo anno di fila, arrivata immediatamente dopo quella dell’annullamento del Forum economico, balzano subito all’occhio. Per le strade, all’imbrunire, c’è molta meno gente. E la sera, davanti alle terrazze riscaldate dei ristoranti, la maggioranza è composta da persone intente nel loro aperitivo après-ski. In mezzo a loro ci sono comunque alcuni che nella cittadina grigionese ci sono arrivati appositamente per il torneo di hockey e che, complice la sua cancellazione all’ultimo minuto, non hanno più potuto cambiare i loro piani. Come Noa, giovane di Lodrino che veste la maglia degli Juniores dell’Ambrì Piotta. Lui il biglietto per Davos l’aveva ricevuto come regalo dal papà in tempi ovviamente... non sospetti (quando cioè i biancoblù figuravano nel palinsesto originale della competizione) come regalo di Natale. «Inizialmente sarei dovuto venire con lui, per poi trovarci a Davos con la mia ragazza e i suoi genitori. La mancata partecipazione dell’Ambrì ci aveva già fatto un po’ rivedere i piani. Poi, la cancellazione vera e propria, li ha nuovamente stravolti, e ho anticipato il rientro così da poterci essere per la ripresa degli allenamenti con la squadra. Ovviamente rincresce parecchio che sia andata così. Mi sarebbe piaciuto vedere l’Ambdrì in questo contesto, o, almeno, un po’ di buon hockey... Mi sono consolato con una bella sciata. E, dopo, con una buona cena al ristorante. Dove, di ticinesi, ce n’erano davvero tanti, molti dei quali con sciarpa o cappellino biancoblù. Ho anche scambiato qualche chiacchiera con uno del posto che mi ha ribadito che per la gente di Davos, un Natale senza la Spengler non è un Natale, tanta è la desolazione che si respira per le strade del centro in quei giorni svuotati dal torneo. Si è detto anche impressionato da come la gente del posto riesca a cambiare radicalmente in meno di ventiquattro ore: il 25 sono tutti vestiti di tutto punto per festeggiare il Natale, e l’indomani, di primo pomeriggio, sono quasi tutti in pista o nelle sue adiacenze con addosso i panni, decisamente meno formali, dei tifosi di hockey!».


Sarà per l’anno prossimo...

Anche Monica e Roger erano arrivati a Davos per vedere l’Ambrì Piotta. Lei dalla Valle di Muggio e lui, originario di Monte Carasso, da Berna: «Ci resteremo comunque tutta la settimana, perché ormai eravamo fuori tempo massimo per annullare la prenotazione dell’appartamento. Cercheremo di fare qualcosa di alternativo: sci, sci di fondo, qualche bella mangiata e shopping...». «Un mio collega ha l’abbonamento stagionale del Davos, per cui ci saremmo spartiti le partite dell’Ambrì e quelle dei padroni di casa, poi una semifinale a testa: sarebbe stata un’intera settimana a tutto hockey – prosegue Roger –. Anche senza l’Ambrì allo stadio ci sarei andato comunque, del resto sono dieci anni che vengo alla Coppa Spengler: l’ambiente che c’è è sempre unico». «La nostra settimana a Davos la iniziamo comunque dalla pista – gli fa eco Monica –. Se c’è la possibilità, vorremmo comperare qualche gadget della Coppa Spengler: con i problemi finanziari con cui saranno confrontati gli organizzatori mi sembra giusto sostenerli con un piccolo gesto, seppur simbolico».

«Inizialmente saremmo dovuti restare qui fino a mercoledì, per poi tornare il giorno della finale – racconta Stefania, arrivata da Preonzo –. La cancellazione del torneo ci ha costretto a rivedere un po’ i piani. Alcuni del nostro gruppo non se la sono sentita di venire comunque, e hanno cancellato la loro prenotazione. Noi invece (lei e altri due compagni d’avventura), passata la delusione iniziale, ci siamo riorganizzati cercando di fare buon viso a cattiva sorte. La prenderemo come una vacanza last-minute, con un po’ di sci, qualche passeggiata e un po’ di relax nella piscina dell’albergo. Insomma, sfrutteremo questi giorni per ricaricare un po’ le batterie».

Ma c’è anche chi a Davos ci è arrivato da molto più lontano. Come Miriam e Gunnar, una coppia di mezza età che non passa certo inosservata, visto che a poche ore da quello che sarebbe dovuto essere il debutto del Frölunda al torneo, si aggirano sul semideserto piazzale antistante la pista trascinando il loro trolley con indosso la maglia del club svedese. Quella di lei senza nome, mentre lui con orgoglio mostra il nome ‘Lasch’ scritto sulle spalle, quel Ryan Lasch che nell’edizione della Champions League 2018/19 aveva segnato il gol a 2’47" dal sessantesimo della sfida di ritorno degli ottavi di finale che aveva segnato la fine della campagna europea del Lugano. «Quando abbiamo saputo della cancellazione del torneo era già troppo tardi: eravamo già in viaggio... – racconta in un misto tra il rassegnato e l’incredulo Gunnar –. Eravamo partiti da Göteborg con la voglia di sostenere la nostra squadra in quest’avventura. Era la nostra prima volta a Davos e l’idea di assistere dal vivo alla Coppa Spengler, che rimane una delle passerelle più prestigiose, era una sorta di evento per noi. Il Frölunda ha già vinto diverse volte la Champions League, e avremmo tanto voluto vedere se la nostra squadra sarebbe stata capace di mettere in bacheca anche questo trofeo. Cosa faremo adesso? In tutta franchezza non lo so ancora: eravamo partiti con l’idea di assistere a quattro-cinque giornate di hockey e invece adesso ci ritroviamo con nulla di particolare da fare o di pianificato. Certo, il prezzo dei biglietti lo recupereremo, ma quella resta pur sempre la parte meno onerosa dei costi sostenuti per arrivare qui». Malgrado la brutta sorpresa, Miriam e Gunnar si dicono possibilisti su un loro possibile ritorno a Davos in futuro: «L’anno prossimo? Chi lo sa. Tutto dipende se ci sarà il Frölunda. Ma non sarà così facile, visto che in Svezia il campionato non si ferma tra Natale e Capodanno e dunque la partecipazione a un torneo come questo va pianificata con largo anticipo e previo accordo con la Federazione svedese».


Vicoli ormai... ciechi

«Avevamo affittato un appartamento per l’intera settimana, per seguire il torneo – raccontano Silvia, Kari e Christian Werder, trio arrivato a Davos da Winterthur appositamente per la Coppa Spengler. «Durante la stagione vengo a Davos solo due o tre volte all’anno per assistere alle partite di campionato – prosegue Christian, che la sua berretta gialloblù non la vuole lasciare, nonostante il suo Davos (come le altre squadre) quest’anno non animeranno la settimana tra Natale e Capodanno sotto le volte dell’Eishalle –. La Coppa Spengler, però, è un appuntamento che seguo assiduamente dal 1995». Per il secondo anno Silvia, Kari e Christian si devono dunque accontentare dei ricordi delle passate edizioni. L’ultima delle quali contraddistinta dalla prima partecipazione dell’Ambrì Piotta: «Ah, quella è stata un’edizione fantastica», rispondono all’unisono (e in italiano) tutti e tre. «La Spengler è un torneo sempre magico per la sua atmosfera, ma due anni fa si è toccato davvero l’apice». E come trascorrerete il tempo visto che allo stadio non ci si potrà andare? «Resteremo comunque qui tutta la settimana. Facendo un po’ di escursioni e facendo pure una puntata a Lenzerheide per assistere alle prove del Tour de Ski di sci nordico. Bene o male il nostro soggiorno a Davos è iniziato da dove avremmo voluto, solo qualche metro più in là: sulla pista esterna, per una pattinata in compagnia».

Vittorio Rozzato (hotel Meierhof): ‘Pernottamenti in calo del 50 per cento e più’

Grazie alla sua posizione, sulla via principale di Davos, l’hotel Meierhof è una sorta di crocevia per chi percorre le strade della cittadina grigionese. E, soprattutto, lo è per i parecchi ticinesi che, specie in inverno, la frequentano. Anche perché da un paio d’anni è diretto da un ticinese, Vittorio Rozzato (originario di Stabio), e sua moglie, Virginie. «Abbiamo rilevato il Meierhof (la cui proprietà resta comunque dell’ex pilota di F1 Jarno Trulli, ndr) nel giugno del 2019: ironia della sorte, pochi mesi dopo è scoppiata la pandemia, che ancora oggi sta condizionando, e non poco, la nostra attività – sottolinea Vittorio Rozzato –. Certo, la cancellazione del Forum economico prima e la Coppa Spengler poi non facilitano le cose, ma al di là di tutto guardiamo avanti con fiducia: Davos, nonostante tutto, resta una destinazione turistica che ha tanto da offrire. Grazie ai nostri punti di forza, come il ristorante gastronomico ‘Jarno’ quotato nella guida Gault Millau, possiamo contare su una buona clientela. Anche in un periodo come questo, contraddistinto dalla cancellazione di quegli eventi che per noi rappresentavano il clou stagionale. È comunque innegabile che quello che si è verificato negli ultimi due anni è sia il peggior scenario che si possa immaginare per la nostra destinazione. Un po’ come se d’un colpo Locarno venisse privato uno dopo l’altro di Moon & Stars e del Filmfestival...». Di quanto quegli eventi siano significativi per l’economia locale, Vittorio Rozzato ne ha grande cognizione, visto che prima del Meierhof, sulla piazza di Davos ha diretto un altro albergo: «In tutto avrò vissuto da direttore dieci edizioni del Forum economico e altrettante della Spengler. Sono eventi che contribuiscono a dare notorietà internazionale alla nostra regione, oltre che a garantire un indotto molto importante a tutta l’economia locale». E la prima partecipazione dell’Ambrì Piotta alla Spengler come l’ha vissuta Rozzato nei panni di direttore del Meierhof? «Quando c’è una squadra ticinese che partecipa al torneo è sempre qualcosa di speciale. Quando arrivano in massa i ticinesi a sostenere la loro squadra, in pista ma anche nelle strade di Davos, è come se arrivasse una ventata di calore in pieno inverno. Va da sé che spesso, grazie alle mie origini ticinesi, molti di questi pernottino qui da noi. Anche in questi giorni, malgrado il torneo sia stato cancellato, sono parecchi i ticinesi alloggiati qui. E ogni volta è come ritrovare un gruppo di amici». Globalmente, e inevitabilmente, l’annullamento del torneo ha tuttavia ritoccato verso il basso il numero di pernottamenti: «Ormai per la Spengler l’appuntamento è rinviato all’anno prossimo, per il Forum economico, invece, c’è ancora la speranza che si possa recuperare a fine primavera, chissà... Ora come ora il calo è evidente: siamo nell’ordine di oltre il 50 per cento in meno di pernottamenti rispetto agli anni normali».


Pronti all’uso ma inutilizzati

...e a tavola. Giovanni Croce (titolare del ristorante Da Elio): ‘Meno gente a pranzo’

Cifre, quelle che snocciola Rozzato, che sono suppergiù le stesse che, poco distante, elenca Giovanni Croce, titolare del ristorante-pizzeria Da Elio, altra tappa quasi obbligata per i ticinesi che frequentano Davos: «Il calo lo si vede soprattutto sul mezzogiorno, quando solitamente il ristorante viene preso d‘assalto da chi a Davos ci viene per la Coppa Spengler, mentre gli altri sono sulle piste da sci. Tutta questa fetta quest’anno ci manca... Poi, quando questi ultimi rientrano nei loro alloggi, bene o male c’è sempre il pienone. Facendo un paragone con due anni fa, anno ’normale’, la clientela è calata di almeno il 50». Malgrado il calo, Croce cerca il lato positivo nella situazione venutasi a creare dopo la cancellazione del torneo: «Sebbene la notizia che l’Ambrì non ci sarebbe stato quest’anno era già nota da qualche giorno, sono parecchi i ticinesi che hanno scelto di venire ugualmente a Davos. E molti di loro con tanto di sciarpa, cappellino o altri gadget biancoblù. Al di là di tutto la presenza dell’Ambrì, in un modo o nell’altro, è palpabile in questi giorni ingrigiti dalla pandemia. E queste persone meritano sicuramente un plauso».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved