05.04.2021 - 18:11
Aggiornamento: 22:58

Ambrì, è un addio amaro quello alla Valascia

I biancoblù di Cereda battuti da un gol del friborghese Marchon nel giorno dell'ultimissima partita nel vecchio stadio. Nonostante due gol nei primi 17'

di Valdo Baumer
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Ai biancoblù non basta andare due volte in vantaggio nel primo tempo (Ti-Press)

Contro il Friborgo, nel giorno dell’addio alla Valascia, che è pure l'ultimissima partita della stagione, Luca Cereda decide di rinunciare a Müller e Nättinen, per reintegrare in formazione Trisconi e Neuenschwander. In porta ritorna Conz, mentre Ngoy in difesa disputa la 1'042esima e ultima partita nel massimo campionato. Alla presenza di un centinaio circa di tifosi, che si riuniscono all'esterno dalla pista per salutarla.

L’Ambrì inizia meglio degli avversari e sfrutta la prima superiorità numerica con un gran polsino di Perlini, al 3'03''. I biancoblù non sfruttano una seconda penalità contro DiDomenico e vengono puniti al 13'01'’ da Schmid, in giravolta. Nel finale nuovo vantaggio leventinese di Trisconi, su rebound, al 16'24'', e nuovo pareggio di DiDomenico sulla sirena, con Isacco Dotti sulla panchina dei puniti.

Nel secondo periodo privo di reti, la prima parte è più favorevole ai dragoni che colpiscono un palo al 27’ con Mottet, mentre nella seconda parte sono i ticinesi a rendersi più pericolosi, con Perlini che si fa fermare da Berra una ripartenza in inferiorità numerica e un 2-1 con Zwerger.

Il primo vantaggio friborghese cade al 45’ per mano di Marchon, dopo due parate di Conz. Gli uomini di Cereda provano con generosità a rimettere in equilibrio la sfida, ma Berra non corre particolari pericoli. Con i tifosi che dedicano comunque un’ultima Montanara ai loro beniamini, in un post-partita ricco di emotività. Come conferma coach Cereda: «C’è tristezza, se penso che qua dentro ho trascorso trent’anni della mia vita e che non abbiamo potuto condividere le emozioni con i nostri tifosi». La consolazione, pur minima, è che sia stato un altoticinese come Noele Trisconi a realizzare l’ultimo gol biancoblù nella vecchia Valascia: «È stato bello, anche se ci tenevamo a vincere – aggiunge Cereda -. Con il timeout a metà circa del terzo tempo abbiamo provato a portare nuove energie, raschiando il fondo del pozzo».

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